{"id":27452,"date":"2026-10-25T06:38:43","date_gmt":"2026-10-25T06:38:43","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27452"},"modified":"2026-10-25T06:38:43","modified_gmt":"2026-10-25T06:38:43","slug":"brasile-sceglie-il-presidente-oggi-il-ballottaggio-tra-lula-e-bolsonaro-sfida-allultimo-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27452","title":{"rendered":"Brasile sceglie il presidente, oggi il ballottaggio tra Lula e Bolsonaro: sfida all&#8217;ultimo voto"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIl Brasile sceglie il suo presidente. Oggi, domenica 25 ottobre, urne aperte per il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Flavio Bolsonaro &#8220;ancora in leggero vantaggio&#8221; ma con un margine minimo su Luiz Inacio Lula da Silva nel secondo round. Una posta in gioco che va ben oltre la presidenza del Brasile, tra il rafforzamento dell&#8217;influenza di Donald Trump sull&#8217;America Latina, il futuro della lotta alla criminalit\u00e0 organizzata e la protezione della foresta amazzonica, per la quale una vittoria della destra rappresenterebbe &#8220;un colpo fatale&#8221;. \u00c8 l&#8217;analisi affidata all&#8217;Adnkronos da Tiziano Breda, ricercatore associato dell&#8217;Istituto Affari Internazionali (Iai) e analista senior per l&#8217;America Latina ad Acled.\u00a0<\/p>\n<p>Un voto dall&#8217;esito ancora incerto, al termine di una campagna segnata da una profonda polarizzazione e da durissimi attacchi personali tra i due candidati. Nell&#8217;ultimo confronto televisivo, andato in scena nelle scorse ore, i toni sono stati tuttavia decisamente pi\u00f9 pacati rispetto al primo duello, lasciando maggiore spazio ai programmi politici, dall&#8217;economia alle infrastrutture e allo sviluppo regionale. Non sono mancate le frecciate, con Lula che ha contestato al rivale la mancanza di esperienza e Bolsonaro che ha accusato il presidente uscente di aver lasciato un &#8220;Paese in rovina&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alla vigilia del voto, il Brasile si presenta ancora una volta profondamente polarizzato, con Bolsonaro che cerca di consolidare il sorprendente successo del primo turno del 4 ottobre, quando ha ottenuto circa il 47% dei consensi contro il 45% di Lula. Il suo vantaggio si sarebbe per\u00f2 progressivamente assottigliato: secondo l&#8217;ultima rilevazione Nexus\/Btg Pactual, il candidato conservatore \u00e8 accreditato del 50,3% dei voti validi contro il 49,7% del presidente uscente, mentre AtlasIntel\/Bloomberg indica un rapporto del 51,1% contro il 48,9%.\u00a0<\/p>\n<p>\nL&#8217;ultimo sondaggio Datafolha fotografa addirittura una situazione di perfetta parit\u00e0, con entrambi i candidati al 50%, rispetto ai quattro punti di vantaggio attribuiti a Bolsonaro appena due settimane fa. A contendersi la guida di oltre 200 milioni di brasiliani sono due figure profondamente diverse: da una parte l&#8217;80enne Lula, ex operaio e sindacalista, leader storico della sinistra e candidato a un quarto mandato, che punta sui programmi sociali e sulla difesa del potere d&#8217;acquisto delle fasce pi\u00f9 povere; dall&#8217;altra il 45enne Bolsonaro, che raccoglie l&#8217;eredit\u00e0 politica del padre Jair, sconfitto da Lula nel 2022 e oggi detenuto dopo una condanna per tentato colpo di Stato, con una piattaforma incentrata su sicurezza, valori conservatori e tagli alla spesa pubblica.\u00a0<\/p>\n<p>La contrapposizione tra i due candidati \u00e8 emersa con forza, soprattutto, nel primo dibattito televisivo, segnato da durissimi attacchi personali e accuse reciproche di corruzione che hanno lasciato poco spazio ai temi politici. Uno scontro che non sembra tuttavia aver modificato gli equilibri: &#8220;Difficilmente i dibattiti televisivi si vincono, al massimo si perdono &#8211; osserva Breda -. Ci sono stati dei momenti in cui Lula \u00e8 riuscito a tener testa alle critiche di Bolsonaro&#8221;, ricorda il ricercatore, citando in particolare la risposta del presidente alle accuse del rivale sui voti ricevuti dai detenuti. Al di l\u00e0 degli scontri personali, i due candidati &#8220;hanno dimostrato degli approcci molto diversi su praticamente tutte le sfere della politica pubblica&#8221;. Nel complesso, secondo Breda, &#8220;il dibattito di per s\u00e9 non ha scalfito l&#8217;immagine di nessuno dei due, non ha rafforzato troppo l&#8217;immagine di nessuno dei due&#8221;, lasciando dunque invariata una situazione &#8220;di netto equilibrio&#8221;. Nell&#8217;ultimo faccia a faccia, invece, i due sfidanti si sono confrontati soprattutto sulle rispettive proposte, con Bolsonaro che ha rilanciato la promessa di creare 500mila nuovi posti nelle carceri per contrastare la criminalit\u00e0 e ridurre la spesa pubblica, mentre Lula ha insistito sulla difesa della democrazia e sui risultati del suo governo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nA favorire la rimonta di Lula sarebbero state piuttosto alcune iniziative concrete del governo. Breda cita in particolare &#8220;l&#8217;approvazione dell&#8217;abolizione della settimana lavorativa di sei giorni, passandola a cinque giorni&#8221;, oltre all&#8217;anticipo di alcuni sussidi destinati a circa 50 milioni di famiglie, che dovrebbero arrivare prima delle elezioni. &#8220;Queste sono pi\u00f9 le misure tangibili che in qualche modo forse hanno contribuito, almeno nei sondaggi, a riavvicinare e ridurre il gap tra i due candidati&#8221;, spiega l&#8217;analista. La previsione resta dunque quella di &#8220;un voto molto serrato, con Bolsonaro ancora un po&#8217; in vantaggio, ma la differenza deve essere minima&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Intanto, la sfida si combatte anche sui social e coinvolge celebrit\u00e0 del mondo dello sport e dello spettacolo. Tra i sostenitori di Bolsonaro soprattutto gli sportivi, dalla stella della Selecao Neymar Jr all&#8217;ex campione del mondo Romario, ma anche il cantante Gustavo Lima. Lula pu\u00f2 invece contare sull&#8217;appoggio di artisti come Wagner Moura, protagonista della serie &#8216;Narcos&#8217;, e i cantautori Caetano Veloso e Chico Buarque. Proprio nelle ultime ore, sui social \u00e8 stato diffuso un video internazionale a sostegno del presidente uscente, con registi e attori che invitano a votare Lula formando con le dita la lettera &#8220;L&#8221;. Tra loro Guillermo del Toro, Pedro Almodovar, Mark Ruffalo, Javier Bardem, Juliette Binoche e Tilda Swinton. &#8220;La vittoria di Lula a queste elezioni \u00e8 cruciale per il Brasile e l&#8217;ambiente&#8221;, afferma Almodovar, mentre Ruffalo invita a mantenere &#8220;viva la democrazia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A rivelarsi decisiva potrebbe essere la capacit\u00e0 di mobilitare gli elettori rimasti a casa al primo turno, circa 33 milioni di brasiliani, pari a oltre il 20% degli aventi diritto. Ma Breda \u00e8 scettico sulla possibilit\u00e0 di una significativa riduzione dell&#8217;astensionismo. &#8220;Forse qualcuno di quella fetta del 20% di elettori potrebbe partecipare, ma sinceramente io non vedo l&#8217;astensionismo ridursi in questo secondo round&#8221;, afferma, ricordando che gi\u00e0 prima del 4 ottobre era ampiamente prevedibile un ballottaggio tra Lula e Bolsonaro.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Forse Lula attinge un po&#8217; a quella fascia di indecisi che si sono astenuti nel primo round, per\u00f2 effettivamente io dubito che possano essere cos\u00ec tanti&#8221;, aggiunge. Quanto al peso degli appoggi degli altri candidati e dei governatori, l&#8217;esperto non ritiene che questi ultimi rappresentino necessariamente la chiave del risultato. Per gli elettori pi\u00f9 attenti alla governabilit\u00e0, tuttavia, il quadro potrebbe favorire Bolsonaro, il cui Partito Liberale ha &#8220;migliorato decisivamente la sua performance sia a livello di Congresso che a livello di Stati&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 aspra la campagna sono state anche le controversie giudiziarie e le accuse incrociate di irregolarit\u00e0 nell&#8217;utilizzo dei social media. Questa settimana entrambi i candidati si sono rivolti alla giustizia elettorale chiedendo la squalifica dell&#8217;avversario. La campagna di Lula ha accusato Meta di presunte &#8220;manipolazioni algoritmiche&#8221; a favore di Flavio Bolsonaro. Il colosso tecnologico ha negato qualsiasi favoritismo, riconoscendo tuttavia che alcune inserzioni elettorali del presidente uscente erano state disattivate per errore a causa di problemi tecnici. Un tribunale elettorale ha quindi chiesto a Meta e a X chiarimenti sui criteri di distribuzione dei contenuti politici e sull&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale. Dal fronte opposto, Bolsonaro ha accusato la squadra di Lula di impiegare risorse pubbliche e infrastrutture digitali per interferire nel voto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Se l&#8217;esito rimane incerto, le conseguenze politiche di una vittoria dell&#8217;uno o dell&#8217;altro candidato sarebbero invece profondamente diverse. Il Brasile rappresenta, infatti, uno degli ultimi grandi governi progressisti dell&#8217;America Latina, in un contesto segnato dall&#8217;avanzata delle destre vicine a Trump. Breda richiama in particolare lo &#8220;Scudo delle Americhe&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa dall&#8217;amministrazione americana che coinvolge un numero crescente di governi ideologicamente affini alla Casa Bianca e alla quale Bolsonaro ha gi\u00e0 annunciato di voler aderire. &#8220;Una vittoria di Bolsonaro suggerirebbe un po&#8217; l&#8217;avvicinamento dell&#8217;America Latina agli interessi dell&#8217;amministrazione degli Stati Uniti&#8221;, spiega, e &#8220;rafforzerebbe la percezione che l&#8217;unica maniera per combattere il crimine organizzato \u00e8 quella di adottare questo approccio di mano dura&#8221;, attraverso la designazione delle organizzazioni criminali come gruppi terroristici e la costruzione di nuove carceri.\u00a0<\/p>\n<p>Al contrario, secondo Breda, Lula ha dimostrato che &#8220;\u00e8 possibile cooperare con i Paesi vicini e migliorare anche l&#8217;efficacia delle operazioni contro le organizzazioni criminali, pur mantenendo differenze ideologiche&#8221;. Ma \u00e8 soprattutto sul fronte ambientale che un eventuale cambio di governo rischierebbe di produrre le conseguenze pi\u00f9 profonde. Dopo la sconfitta del movimento di Gustavo Petro nelle elezioni colombiane, osserva l&#8217;analista, il Brasile rappresenta ormai &#8220;l&#8217;ultimo effettivo baluardo di protezione della foresta amazzonica, di riduzione della deforestazione e dell&#8217;attivit\u00e0 mineraria illegale in seno all&#8217;Amazzonia&#8221;. Con Bolsonaro, questo baluardo &#8220;verrebbe meno e verrebbe sostituito da un approccio molto pi\u00f9 favorevole all&#8217;espansione di queste attivit\u00e0 nel Paese&#8221;. Per Breda, dunque, sono tre le aree in cui emergerebbe con maggiore evidenza la differenza tra i due possibili governi: &#8220;L&#8217;allineamento geopolitico della regione, l&#8217;ambito della sicurezza e la protezione dell&#8217;ambiente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;eventuale presidenza Bolsonaro potrebbe inoltre modificare gli equilibri diplomatici tra Brasile, Stati Uniti e Cina, senza per\u00f2 necessariamente compromettere i forti legami economici tra Brasilia e Pechino. &#8220;Secondo me l&#8217;ambito del commercio va scisso da quello politico&#8221;, precisa Breda. Sul piano diplomatico, il sostegno brasiliano alle iniziative internazionali cinesi potrebbe venire meno, mentre \u00e8 improbabile che il Paese rinunci a una relazione commerciale cos\u00ec importante. L&#8217;esperto richiama il precedente dell&#8217;Argentina di Javier Milei, dove il riavvicinamento politico a Washington non ha comportato la rottura dei rapporti economici con Pechino. &#8220;Credo che in quel senso un governo Bolsonaro andrebbe pi\u00f9 o meno nella stessa direzione di quello di Milei &#8211; conclude &#8211; mantenendo fondamentalmente i rapporti commerciali con la Cina, gli investimenti cinesi nel Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Brasile sceglie il suo presidente. Oggi, domenica 25 ottobre, urne aperte per il ballottaggio delle elezioni presidenziali. 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