{"id":27630,"date":"2026-10-26T11:57:00","date_gmt":"2026-10-26T11:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27630"},"modified":"2026-10-26T11:57:00","modified_gmt":"2026-10-26T11:57:00","slug":"malattie-rare-la-campagna-a-tutto-cuore-accende-i-riflettori-sullamiloidosi-cardiaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27630","title":{"rendered":"Malattie rare, la campagna &#8216;A tutto cuore&#8217; accende i riflettori sull&#8217;amiloidosi cardiaca"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un affanno che compare anche dopo uno sforzo modesto, una stanchezza persistente, un gonfiore alle gambe. Sintomi apparentemente comuni, soprattutto con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, che possono essere attribuiti ad altre condizioni cardiovascolari o semplicemente all&#8217;invecchiamento. Eppure, in alcuni casi, dietro questi segnali pu\u00f2 nascondersi una malattia ancora poco conosciuta: l&#8217;amiloidosi cardiaca da transtiretina (Attr-Cm), una patologia rara e progressiva che, se non diagnosticata e trattata per tempo, pu\u00f2 compromettere la corretta funzionalit\u00e0 del cuore e di altri organi vitali, impattando la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Diffondere la conoscenza della malattia, favorire il riconoscimento dei possibili campanelli d&#8217;allarme e incoraggiare un confronto tempestivo con il proprio medico di fiducia sono gli obiettivi della campagna di disease awareness &#8216;A tuTTo cuoRe&#8217;, promossa da Bayer in occasione della Giornata mondiale dell&#8217;amiloidosi cardiaca che si celebra il 26 ottobre. Un&#8217;iniziativa che porta l&#8217;informazione nei luoghi della quotidianit\u00e0, spiega l&#8217;azienda, trasformando anche i momenti di attesa in occasioni per prestare maggiore attenzione alla propria salute.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;amiloidosi cardiaca da transtiretina &#8211; ricorda una nota di Bayer &#8211; \u00e8 una malattia progressiva e degenerativa che, se non diagnosticata e trattata per tempo, pu\u00f2 compromettere seriamente la funzione del cuore e di altri organi vitali, impattando la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Si tratta di una patologia rara, ma tutt&#8217;altro che trascurabile, soprattutto nella popolazione anziana. L&#8217;amiloidosi cardiaca \u00e8 causata dall&#8217;accumulo di proteine che assumono una conformazione anomala e si organizzano in fasci filamentosi nel tessuto del cuore, rendendolo progressivamente meno efficiente nel pompare il sangue. La patologia pu\u00f2 presentarsi in una forma ereditaria, associata a mutazioni del gene della transtiretina, oppure in una forma non ereditaria, detta wild-type, che interessa prevalentemente le persone in et\u00e0 avanzata, soprattutto gli uomini. La scarsa specificit\u00e0 dei sintomi pu\u00f2 rendere complesso il percorso verso la diagnosi: riconoscere la possibile relazione tra manifestazioni apparentemente indipendenti pu\u00f2 aiutare a orientare il sospetto diagnostico. Il sospetto di amiloidosi cardiaca richiede un percorso diagnostico mirato e la collaborazione tra diverse competenze specialistiche. Cardiologi, ematologi, neurologi, genetisti e altri professionisti possono contribuire, secondo le necessit\u00e0 del singolo paziente, a una valutazione completa e alla definizione del percorso assistenziale pi\u00f9 appropriato.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;amiloidosi cardiaca \u00e8 una patologia complessa che oggi, grazie ai progressi della conoscenza e a una crescente attenzione da parte della comunit\u00e0 scientifica, siamo in grado di riconoscere sempre meglio &#8211; afferma Giuseppe Limongelli, professore associato di Cardiologia all&#8217;universit\u00e0 Luigi Vanvitelli di Napoli &#8211; La sfida principale resta tuttavia quella di saperla sospettare anche di fronte a condizioni apparentemente comuni, come uno scompenso cardiaco, un&#8217;aritmia o una stenosi aortica nell&#8217;anziano, soprattutto quando si associano ad altri segnali, come la sindrome del tunnel carpale. Per questo la formazione \u00e8 fondamentale e deve coinvolgere non soltanto i cardiologi, ma anche gli altri specialisti e i medici di medicina generale, che rappresentano spesso il primo punto di contatto con il paziente. In Campania abbiamo investito molto in questa direzione, attraverso iniziative formative dedicate e al progressivo ampliamento della rete regionale, migliorando la capacit\u00e0 di riconoscere precocemente la malattia, ma anche rafforzando concretamente l&#8217;organizzazione dell&#8217;assistenza sul territorio&#8221;. Cristina Chimenti, associata in Cardiologia alla Sapienza universit\u00e0 di Roma, sottolinea che &#8220;negli ultimi anni, grazie ai progressi della diagnostica e alla disponibilit\u00e0 di nuove terapie, abbiamo imparato a riconoscere l&#8217;amiloidosi cardiaca sempre pi\u00f9 precocemente, offrendo ai pazienti maggiori opportunit\u00e0 di cura. In questo percorso, una delle sfide principali \u00e8 garantire un accesso tempestivo e omogeneo alla diagnosi e alle terapie su tutto il territorio. Nel Lazio, in particolare &#8211; rimarca la specialista &#8211; \u00e8 importante continuare a lavorare per rendere sempre pi\u00f9 agevole l&#8217;accesso ai centri specialistici anche per chi vive nelle aree pi\u00f9 distanti da Roma, con particolare attenzione ai pazienti, spesso anziani, e ai loro caregiver. \u00c8 quindi fondamentale rafforzare il collegamento tra i centri di riferimento, che garantiscono l&#8217;inquadramento diagnostico e la scelta della terapia pi\u00f9 appropriata, e le strutture territoriali, che possono assicurare la continuit\u00e0 dell&#8217;assistenza e il monitoraggio della malattia vicino al domicilio. La sfida \u00e8 costruire un modello di presa in carico sempre pi\u00f9 integrato, capace di coniugare competenze specialistiche e prossimit\u00e0, e di favorire un accesso alle cure il pi\u00f9 possibile omogeneo sul territorio&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Raggiungere le persone nei luoghi della quotidianit\u00e0 \u00e8 l&#8217;idea alla base di &#8216;A tuTTo cuoRe&#8217;, campagna di sensibilizzazione promossa da Bayer Italia che ha preso il via il 15 ottobre a Milano, Roma e Napoli. Fino al 29 ottobre &#8211; si legge nella nota &#8211; i messaggi della campagna saranno presenti su schermi digitali collocati in spazi pubblici, tra cui stazioni, aeroporti, metropolitane e impianti pubblicitari outdoor. Dal 26 ottobre al 23 novembre l&#8217;iniziativa coinvolger\u00e0 inoltre 61 farmacie, attraverso schermi digitali dedicati. A queste attivit\u00e0 si affianca un&#8217;azione di comunicazione diretta nelle aree di Roma e Napoli, dove il 26 e 27 ottobre saranno recapitate 43.000 cartoline informative a uomini di et\u00e0 superiore ai 65 anni. Tutti i materiali della campagna includono un QR code che permette di accedere direttamente a una pagina informativa dedicata all&#8217;amiloidosi cardiaca e ai suoi possibili campanelli d&#8217;allarme.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nell&#8217;amiloidosi cardiaca, arrivare a una diagnosi tempestiva \u00e8 fondamentale. Per questo \u00e8 importante accrescere la conoscenza della patologia e dei possibili campanelli d&#8217;allarme &#8211; dichiara Simona Gatti, Direttore Medico di Bayer Italia &#8211; Campagne di sensibilizzazione come &#8216;A tuTTo cuoRe&#8217; possono contribuire a promuovere una maggiore consapevolezza e un\u2019informazione corretta e accessibile. Questo \u00e8 un impegno che Bayer porta avanti da oltre 125 anni nell&#8217;ambito della salute del cuore&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un affanno che compare anche dopo uno sforzo modesto, una stanchezza persistente, un gonfiore alle gambe. 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