{"id":27684,"date":"2026-10-26T14:22:00","date_gmt":"2026-10-26T14:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27684"},"modified":"2026-10-26T14:22:00","modified_gmt":"2026-10-26T14:22:00","slug":"salvatore-gemelli-immunoterapia-puo-evitare-radio-chemio-e-chirurgia-nel-cancro-al-retto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27684","title":{"rendered":"Salvatore (Gemelli): &#8220;Immunoterapia pu\u00f2 evitare radio-chemio e chirurgia nel cancro al retto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;I dati sono sicuramente entusiasmanti. \u00c8 vero che non \u00e8 stata confermata una risposta clinica completa nel 100% dei casi, percentuale che purtroppo in medicina difficilmente si osserva, ma il 71% rappresenta comunque un risultato che non siamo abituati a vedere&#8221;. Cos\u00ec Lisa Salvatore, oncologa del Policlinico Gemelli e ricercatrice dell&#8217;universit\u00e0 Cattolica di Roma, commenta i risultati dello studio Azur-1, che ha interessato l&#8217;impiego dell&#8217;immunoterapico dostarlimab nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato dMmr\/Msi-H, presentato al congresso della European Society for Medical Oncology (Esmo) in corso a Madrid. &#8220;Raggiungere una risposta clinica completa nel 71% dei pazienti significa che queste persone non fanno radioterapia, non fanno chemioterapia e non vanno incontro all\u2019intervento chirurgico. Sono dati impressionanti&#8221;, sottolinea l&#8217;oncologa. La risposta clinica completa viene accertata attraverso una valutazione combinata di endoscopia e risonanza magnetica. &#8220;Deve esserci una risposta radiologica completa alla risonanza &#8211; chiarisce &#8211; valutata sulla base di una serie di criteri da radiologi esperti, in centri ad alto volume e nell\u2019ambito di un meeting multidisciplinare. Dal punto di vista endoscopico deve essere riscontrata la scomparsa della malattia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;endpoint primario dello studio non era per\u00f2 la sola risposta clinica completa, ma il suo mantenimento a 12 mesi. &#8220;Nei pazienti valutabili questo dato arriva al 68%. Significa che la risposta clinica completa si mantiene nel tempo &#8211; evidenzia l&#8217;esperta &#8211; La possibilit\u00e0 di evitare ulteriori trattamenti pu\u00f2 modificare radicalmente il percorso dei pazienti. La chirurgia del tumore del retto non \u00e8 come quella del colon, che risulta sicuramente pi\u00f9 semplice. L&#8217;intervento al retto pu\u00f2 lasciare una serie di problemi, legati anche all&#8217;eventuale trattamento radioterapico, come disfunzioni sessuali e incontinenza. Alcuni pazienti devono inoltre sottoporsi a interventi definitivi e convivere con una stomia per tutta la vita. Sono conseguenze che incidono significativamente sulla qualit\u00e0 di vita&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Poter evitare l\u2019intervento chirurgico e anche altri trattamenti come chemioterapia e radioterapia &#8220;cambia completamente le cose per questi pazienti &#8211; afferma Salvatore &#8211; Dopo 6 mesi di immunoterapia, la maggior parte di loro \u00e8 guarita&#8221;. I pazienti candidabili a questa strategia rappresentano per\u00f2 una minoranza, circa il 2-3% dei casi. &#8220;Si tratta di pazienti con tumore del retto localmente avanzato che presentano instabilit\u00e0 dei microsatelliti, un&#8217;alterazione che deve essere ricercata sul tessuto e quindi sulle biopsie &#8211; puntualizza &#8211; Sono molto pochi, ma devono essere individuati perch\u00e9 devono essere trattati con l\u2019immunoterapia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> Dopo il trattamento, i pazienti che ottengono una risposta clinica completa possono essere avviati a un percorso di gestione non operatoria, il cosiddetto &#8216;non-operative management&#8217;, evitando chirurgia, chemioterapia e radioterapia. Devono per\u00f2 essere sottoposti a un follow-up rigoroso con risonanze magnetiche e rettoscopie effettuate a intervalli ravvicinati. &#8220;La valutazione della risposta e il follow-up rappresentano forse gli aspetti pi\u00f9 difficili da gestire e devono essere affidati a centri esperti &#8211; osserva Salvatore &#8211; I pazienti devono essere discussi nell\u2019ambito di un meeting multidisciplinare, che ha un ruolo fondamentale sia nella valutazione della risposta sia nel controllo nel tempo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nel team devono essere presenti &#8220;un radiologo esperto, l&#8217;oncologo, il radioterapista, il chirurgo e un endoscopista esperto, che deve valutare la risposta e successivamente controllare il paziente&#8221;, illustra l&#8217;oncologa. La valutazione multidisciplinare serve innanzitutto a confermare o escludere la risposta clinica completa, determinando cos\u00ec il successivo percorso terapeutico. &#8220;I pazienti che non raggiungono una risposta clinica completa dovranno eventualmente sottoporsi al trattamento standard e poi alla chirurgia&#8221;. Il monitoraggio \u00e8 inoltre necessario per &#8220;intercettare tempestivamente eventuali ricrescite o ricadute e intervenire in tempo con un trattamento chemio-radioterapico, con la chirurgia o con entrambi&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Alla luce dei nuovi risultati, secondo l\u2019esperta l&#8217;Italia pu\u00f2 rivendicare un ruolo di apripista. &#8220;Dostarlimab \u00e8 gi\u00e0 disponibile da tempo nel nostro Paese &#8211; precisa &#8211; Lo studio conferma i dati presentati dal Memorial Sloan Kettering sulla base dei quali Aifa aveva gi\u00e0 approvato dostarlimab per questi pazienti attraverso la legge 648. Per noi, dunque, questi risultati non cambiano la pratica clinica &#8211; conclude &#8211; ma confermano ci\u00f2 che stiamo gi\u00e0 facendo da tempo: tutti i pazienti con tumore del retto localmente avanzato che presentano instabilit\u00e0 dei microsatelliti vengono trattati con l&#8217;immunoterapia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;I dati sono sicuramente entusiasmanti. \u00c8 vero che non \u00e8 stata confermata una risposta clinica completa nel 100% dei casi, percentuale che purtroppo in medicina difficilmente si osserva, ma il 71% rappresenta&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27685,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-27684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27684"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27684\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}