{"id":27730,"date":"2026-10-26T16:34:36","date_gmt":"2026-10-26T16:34:36","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27730"},"modified":"2026-10-26T16:34:36","modified_gmt":"2026-10-26T16:34:36","slug":"tumori-cremolini-unipi-dostarlimab-efficace-in-70-pazienti-con-raro-tipo-cancro-al-retto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27730","title":{"rendered":"Tumori, Cremolini (UniPi): &#8220;Dostarlimab efficace in 70% pazienti con raro tipo cancro al retto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L&#8217;immunoterapia &#8220;pu\u00f2 evitare molte delle sequele legate agli effetti collaterali del percorso tradizionale di cura e rappresentare lo standard of care per i pazienti con tumore del retto localmente avanzato che non hanno metastasi, ma che hanno una malattia abbastanza estesa, nel retto, a livello locale, e deficit del sistema mismatch repair (dMmr\/Msi-H)&#8221;. Cos\u00ec Chiara Cremolini, professore ordinario di Oncologia all&#8217;universit\u00e0 di Pisa e membro del direttivo nazionale dell&#8217;Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), commenta i risultati dello studio Azur-1 che ha interessato l&#8217;impiego di dostarlimab, presentato al congresso della European Society for Medical Oncology (Esmo) in corso a Madrid. \u00a0<\/p>\n<p>Il trial &#8220;che ha arruolato 154 pazienti in tutto il mondo &#8211; illustra Cremolini &#8211; ha dimostrato che circa il 70% ottiene una risposta clinica completa dopo 6 mesi di trattamento con dostarlimab, senza avere bisogno di ulteriori trattamenti, n\u00e9 radioterapia n\u00e9 chirurgia, con le relative potenziali sequele. Questa risposta clinica completa si mantiene per almeno 12 mesi, cio\u00e8 un anno. Si tratta dunque di una percentuale molto elevata di pazienti che raggiungono questo risultato&#8221;. Inoltre, nei pazienti &#8220;che non ottengono una risposta clinica completa e che vengono quindi operati &#8211; precisa &#8211; si osserva una risposta patologica completa in un&#8217;altissima percentuale: 10 casi su 13. Questo significa che, nel pezzo operatorio, il tumore non \u00e8 pi\u00f9 presente. Il farmaco &#8211; aggiunge &#8211; ha ricevuto da poco l&#8217;approvazione dall&#8217;Fda negli Stati Uniti. L&#8217;Ema&#8221;, l&#8217;Agenzia europea dei medicinali, &#8220;non l&#8217;ha ancora approvato per questa indicazione. In Italia per\u00f2 lo utilizziamo da tempo grazie all&#8217;inserimento del dostarlimab nell&#8217;elenco dei farmaci previsto dalla legge 648, quindi attualmente non \u00e8 rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, ma pu\u00f2 essere utilizzato per questi pazienti non a loro spese&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Storicamente, il trattamento standard dei pazienti &#8220;prevedeva una chemioradioterapia seguita, dopo alcune settimane, da un intervento chirurgico &#8211; chiarisce l&#8217;oncologa &#8211; Chiaramente, tutto questo percorso comporta sequele importanti in termini di fertilit\u00e0, soprattutto nelle donne, ma anche per quanto riguarda la funzione sessuale e, non ultimo, la necessit\u00e0 di ricorrere a stomie temporanee o, purtroppo, permanenti. Si tratta quindi di un percorso che, sebbene abbia dimostrato un chiaro beneficio nel guarire queste persone, lascia comunque sequele importanti. Un particolare sottotipo di pazienti con tumore del retto, che riguarda meno del 5% dei casi, \u00e8 caratterizzato dal deficit del sistema di riparazione degli errori di appaiamento del Dna, chiamato mismatch repair. Sono tumori nei quali si accumulano errori che lo rendono visibile al sistema immunitario, ma ne frenano la risposta. Se togliamo il freno al sistema immunitario, cosa che fa l&#8217;immunoterapia in questione, possiamo quindi ottenere un effetto antitumorale molto efficace&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> Questo \u00e8 stato dimostrato con dostarlimab &#8220;in uno studio precedente, condotto su una cinquantina di pazienti esclusivamente negli Stati Uniti, al Memorial Sloan Kettering di New York &#8211; evidenzia Cremolini &#8211; Lo studio aveva dimostrato che questa terapia, da sola, consentiva ai pazienti di raggiungere una risposta clinica completa, senza bisogno di sottoporsi successivamente a radioterapia o chirurgia. Si tratta di un risultato straordinario per la loro qualit\u00e0 di vita. Ora \u00e8 arrivata la conferma dallo studio Azur-1, molto pi\u00f9 ampio, condotto a livello globale. Quando si passa da un singolo ospedale a tanti centri, si ha la prova che il risultato non dipenda soltanto dall&#8217;eccellenza di una determinata struttura, ma sia effettivamente legato al trattamento. I dati ulteriori verranno presentati con un follow-up pi\u00f9 maturo. Per ora, l&#8217;obiettivo era verificare quanti pazienti riuscissero a mantenere una risposta clinica completa per almeno 12 mesi, che rappresenta un intervallo significativo dal momento dell&#8217;inizio della terapia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 fondamentale eseguire il test per identificare questo tipo di tumore. &#8220;Oggi tutti i patologi che formulano la diagnosi di adenocarcinoma del retto conoscono bene la rilevanza terapeutica di questa informazione e sono soliti inserirla nel referto &#8211; assicura l&#8217;oncologa &#8211; Il test si esegue ovunque perch\u00e9 si tratta di una tecnica chiamata immunoistochimica, disponibile in tutti i centri e che \u00e8 anche poco costosa. Inoltre, questo stesso test \u00e8 utile per diagnosticare i tumori del colon associati a una predisposizione ereditaria, in particolare quelli legati alla sindrome di Lynch. Si tratta quindi di un esame che pu\u00f2 avere, da un lato, un&#8217;implicazione terapeutica molto rilevante e, dall&#8217;altro, consentire di identificare le sindromi ereditarie. Questo aspetto \u00e8 importante perch\u00e9 una persona potrebbe sviluppare altri tumori, con un rischio diverso rispetto a chi non presenta questa predisposizione. Inoltre, \u00e8 possibile sottoporre a test i familiari, qualora lo desiderino, e avviare un percorso di screening diverso da quello previsto per la popolazione generale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nella gestione di questa forma tumorale &#8220;\u00e8 assolutamente assodato &#8211; puntualizza Cremolini &#8211; che sia necessario un team multidisciplinare che comprenda, oltre all&#8217;oncologo medico, il radiologo dedicato perch\u00e9 la stadiazione radiologica \u00e8 fondamentale, il chirurgo, il radioterapista e, sempre pi\u00f9, gli specialisti in grado di interpretare le informazioni provenienti dalla biologia molecolare, in questo caso dall&#8217;anatomia patologica. Nel caso del tumore del retto con deficit del sistema mismatch repair, questa multidisciplinarit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 importante per definire la risposta clinica e stabilire se il paziente debba fare qualcos\u2019altro oppure se il risultato raggiunto con il dostarlimab sia sufficiente. Si tratta anche di un percorso di crescita all&#8217;interno del gruppo multidisciplinare. Pi\u00f9 si vedono questi casi &#8211; conclude &#8211; pi\u00f9 si comprende come gestirli al meglio, tutti insieme&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;immunoterapia &#8220;pu\u00f2 evitare molte delle sequele legate agli effetti collaterali del percorso tradizionale di cura e rappresentare lo standard of care per i pazienti con tumore del retto localmente avanzato che non&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27731,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-27730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}