{"id":27778,"date":"2026-10-26T18:28:57","date_gmt":"2026-10-26T18:28:57","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=27778"},"modified":"2026-10-26T18:28:57","modified_gmt":"2026-10-26T18:28:57","slug":"diabete-ok-ema-per-la-prima-combinazione-di-insulina-settimanale-e-semaglutide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=27778","title":{"rendered":"Diabete, ok Ema per la prima combinazione di insulina settimanale e semaglutide"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Via libera da parte del Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) dell&#8217;agenzia regolatoria europea  Ema all\u2019immissione in commercio della prima combinazione di insulina basale icodec settimanale e semaglutide settimanale, IcoSema. \u00a0<\/p>\n<p>La nuova opzione riunisce in un\u2019unica formulazione due medicinali con meccanismi d\u2019azione complementari ed \u00e8 stata sviluppata per favorire il controllo glicemico e ridurre la complessit\u00e0 terapeutica. Le evidenze cliniche disponibili ne hanno inoltre valutato gli effetti sul rischio di ipoglicemia e sul peso corporeo, si legge in una nota. &#8220;La gestione del diabete di tipo 2 \u2013 spiega Francesco Giorgino, docente di Endocrinologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bari Aldo Moro \u2013 non pu\u00f2 oggi essere valutata esclusivamente attraverso il raggiungimento dei target glicemici. L\u2019et\u00e0 crescente delle persone interessate e la frequente presenza di comorbidit\u00e0 cardiovascolari, renali, epatiche e di problemi legati al peso richiedono un approccio complessivo, orientato agli esiti clinici e all\u2019esperienza quotidiana della persona. In questo quadro, la nuova combinazione assume rilievo perch\u00e9 associa in un\u2019unica formulazione settimanale meccanismi d\u2019azione complementari, con l\u2019obiettivo di favorire il controllo glicemico e semplificare il trattamento&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>In Italia oltre 4 milioni di adulti &#8211; continua la nota &#8211; convivono con il diabete, oltre il 90% dei quali con diabete di tipo 2. L\u2019insulina rimane un pilastro del trattamento di questa patologia. Tuttavia, circa il 26% delle persone con diabete di tipo 2 che necessitano di terapia insulinica ritarda l\u2019inizio del trattamento di oltre due anni, con possibili conseguenze in termini di complicanze. Studi dimostrano che anche dopo l\u2019avvio della terapia insulinica, molte persone con diabete di tipo 2 non raggiungono un adeguato controllo glicemico. L&#8217;inerzia terapeutica continua quindi a rappresentare uno dei principali ostacoli nella gestione di questa malattia cronica. L&#8217;avvio dell&#8217;insulina viene spesso ritardato e, quando introdotta, l&#8217;intensificazione del trattamento incontra ulteriori difficolt\u00e0. Alla base di questo fenomeno vi sono il timore delle ipoglicemie, l\u2019elevato numero di somministrazioni a cui oggi un paziente deve sottoporsi, la complessit\u00e0 degli schemi terapeutici, un carico organizzativo e psicologico legato alla terapia e anche il rischio di aumento di peso. La conseguenza \u00e8 un ritardo nel raggiungimento degli obiettivi terapeutici e un impatto negativo sugli esiti clinici. \u00a0<\/p>\n<p>Nel programma di sviluppo clinico Combine, IcoSema \u00e8 stato valutato come strategia di intensificazione insulinica con una singola iniezione alla settimana (52 in un anno), rispetto a oltre 1000 in un anno, in persone con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con insulina basale, agonisti del recettore GLP-1 o antidiabetici orali. Nell\u2019ambito dei quattro studi clinici, il trattamento ha raggiunto l\u2019obiettivo primario relativo al controllo glicemico; sono stati inoltre osservati risultati sul peso corporeo e sulla frequenza delle ipoglicemie rispetto al regime multi-iniettivo di confronto. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa nuova opzione terapeutica si inserisce nell\u2019evoluzione della gestione del diabete di tipo 2. Il raggiungimento dei target glicemici resta essenziale, ma la valutazione del trattamento deve considerare anche la complessit\u00e0 clinica della persona, la frequente presenza di comorbidit\u00e0 cardiovascolari, renali ed epatiche, il peso corporeo e l\u2019impatto quotidiano della terapia&#8221;, aggiunge il diabetologo Giorgino. &#8220;In questo contesto, l\u2019integrazione in un\u2019unica formulazione settimanale di insulina basale e di un agonista del recettore GLP-1 rappresenta un\u2019opzione di interesse, perch\u00e9 associa meccanismi d\u2019azione complementari e pu\u00f2 contribuire a ridurre alcune barriere all\u2019avvio e all\u2019intensificazione della terapia, tra cui il numero delle somministrazioni e la complessit\u00e0 degli schemi terapeutici. La riduzione del carico iniettivo potrebbe sostenere l\u2019aderenza e migliorare la qualit\u00e0 di vita. L\u2019innovazione nella cura del diabete va quindi valutata considerando, insieme all\u2019efficacia e alla sicurezza, la semplicit\u00e0 del trattamento, l\u2019appropriatezza clinica e la centralit\u00e0 della persona&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Dopo essere stata il primo Paese al mondo a rendere disponibile l\u2019insulina settimanale, l\u2019Italia potr\u00e0 ora essere il primo Paese in Europa a mettere a disposizione delle persone con diabete di tipo 2 questa nuova formulazione, confermando il proprio ruolo nell\u2019accesso alle innovazioni per la gestione delle malattie croniche.\u201cIn questo quadro \u2013 conclude  Giorgino \u2013 l\u2019Italia pu\u00f2 svolgere nuovamente un ruolo rilevante nel favorire un accesso tempestivo e appropriato a un\u2019innovazione destinata alle persone con diabete di tipo 2, nel rispetto delle valutazioni delle autorit\u00e0 competenti e della sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario. In tal senso l\u2019auspicio \u00e8 che le autorit\u00e0 sanitarie del nostro Paese considerino attentamente questa nuova formulazione terapeutica per offrire una risposta concreta alle necessit\u00e0 ancora insoddisfatte delle persone con diabete di tipo 2\u201d&#8221;\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Via libera da parte del Committee for Medicinal Products for Human Use (Chmp) dell&#8217;agenzia regolatoria europea Ema all\u2019immissione in commercio della prima combinazione di insulina basale icodec settimanale e semaglutide settimanale, IcoSema.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27779,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-27778","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=27778"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/27778\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=27778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=27778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=27778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}