{"id":2893,"date":"2024-10-23T14:49:00","date_gmt":"2024-10-23T14:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=2893"},"modified":"2024-10-23T14:49:00","modified_gmt":"2024-10-23T14:49:00","slug":"sanita-siaarti-boom-di-chiamate-al-numero-verde-per-dolore-cronico-mille-in-un-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=2893","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Siaarti: &#8220;Boom di chiamate al numero verde per dolore cronico, mille in un giorno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Societ\u00e0 italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) celebra il successo del numero verde gratuito 800 624 244, lanciato ieri per supportare i pazienti affetti da dolore cronico. Nel solo primo giorno di attivit\u00e0 &#8211; riferisce una nota &#8211; il servizio ha gi\u00e0 registrato oltre 1.000 chiamate, confermando l&#039;importanza di questa iniziativa per la cittadinanza, in una situazione in cui soffrono di dolore cronico 9,8 milioni di persone in Italia. Il numero verde, pensato non per fare diagnosi o terapia, ma per fornire ai pazienti un orientamento sui centri di terapia del dolore presenti in ciascun territorio, ha dimostrato fin da subito di rispondere a un bisogno reale e urgente. Le numerose richieste di assistenza arrivate confermano la necessit\u00e0 di migliorare l&#039;accesso alla terapia del dolore e di sensibilizzare il pubblico sui diritti garantiti dalla Legge 38\/2010.\u00a0Il lancio del servizio ha coinciso con l&#039;evento &#039;Emergenza dolore: linea diretta con i pazienti&#039;, che si \u00e8 tenuto in Senato. Nell&#039;occasione, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha inviato un messaggio di sostegno, sottolineando l&#039;importanza del nuovo servizio nel migliorare la qualit\u00e0 della vita di chi soffre di dolore cronico: &quot;Con la Legge n. 38 del 2010, l&#039;Italia \u00e8 stata pioniera in Europa delineando un quadro organico per garantire un&#039;assistenza qualificata e appropriata in ambito palliativo e della terapia del dolore per il malato e la sua famiglia &#8211; ha affermato il ministro &#8211; Il nostro costante impegno oggi \u00e8 assicurare la piena applicazione di questa legge in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale&quot;.\u00a0Antonio Giarratano, presidente Siaarti 2022-2024, ha ribadito l&#039;impegno della societ\u00e0 scientifica nel dialogo con le istituzioni e nel promuovere un approccio multidisciplinare alla gestione del dolore. &quot;Nell&#039;ultimo triennio &#8211; ricorda &#8211; Siaarti ha cercato il confronto con le istituzioni, nella speranza di far recepire quanto contenuto nelle nostre linee guida e nelle buone pratiche cliniche, con l&#039;obiettivo, che \u00e8 quello proprio della societ\u00e0, di migliorare la salute pubblica e la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Come gi\u00e0 dimostrato nel supporto al Manifesto sociale contro la sofferenza, stilato alla fine del 2021 da Siaarti in collaborazione con altre societ\u00e0 scientifiche e con le associazioni dei cittadini, se da un lato siamo convinti che lo specialista di riferimento per la terapia del dolore sia l&#039;anestesista-rianimatore-terapista del dolore, dall&#039;altro \u00e8 fuori dubbio che l&#039;approccio al dolore dei nostri pazienti debba essere multidisciplinare e complessivo, a partire dai medici di medicina generale&quot;.\u00a0&quot;La terapia del dolore &#8211; rimarca Giarratano &#8211; ha costi elevati nel trattamento delle forme pi\u00f9 complesse, ma anche il costo sociale del dolore cronico \u00e8 alto: se funzionasse, in tema di dolore, l&#039;integrazione tra ospedale e territorio, infatti, si potrebbe risparmiare su altri capitoli nell&#039;ambito di quei 61,9 miliardi di euro di costi sociali che il dolore cronico ha ogni anno&quot;. \u00a0&quot;Con l&#039;iniziativa di oggi e il lancio del numero verde sul dolore, Siaarti vuole dire ai cittadini-pazienti che siamo dalla stessa parte e, in particolare, noi anestesisti-rianimatori siamo gli specialisti di riferimento per la terapia del dolore. Vogliamo sfatare l&#039;idea che purtroppo molti ancora hanno, per cui il dolore sia qualcosa di cui vergognarsi o una forma di debolezza &#8211; evidenzia Elena Bignami, futura presidente Siaarti 2025-2027 &#8211; Ci impegniamo a organizzare tra 3 anni una nuova iniziativa pubblica, in primo luogo per vedere i risultati raggiunti a livello sociale e umano ma anche per fare un sunto dei dati raccolti e sulle necessit\u00e0 che si manifestano maggiormente in alcune regioni, che ci aiuteranno nella creazione di una medicina sempre pi\u00f9 personalizzata&quot;.\u00a0&quot;Per il buon funzionamento di una rete di terapia del dolore, occorre garantire innanzitutto il buon funzionamento dei centri che rappresentano i suoi nodi. Il centro di terapia del dolore, collocato all&#039;interno della rete, \u00e8 una Unit\u00e0 operativa ospedaliera le cui prestazioni in regime di ricovero ordinario devono essere identificate dal codice di disciplina n. 96 &#8211; sottolinea Alessia Violini, responsabile Area culturale dolore Siaarti &#8211; Tale Unit\u00e0 operativa dovrebbe essere indipendente dai servizi di anestesia e rianimazione, sia dal punto di vista organizzativo che in termini di budget&quot;. \u00a0Anche Silvia Natoli, responsabile della Sezione Siaarti dolore cronico e prossima responsabile dell&#039;Area culturale dolore 2025-2027, evidenzia la necessit\u00e0 di migliorare il riconoscimento della terapia del dolore nel Sistema sanitario nazionale: &quot;Dal rapporto Censis-Gr\u00fcnenthal, secondo l&#039;86,7% degli intervistati sarebbe importante che ci fosse uno specialista dedicato al dolore nel sistema sanitario nazionale: ma noi anestesisti-rianimatori ci siamo gi\u00e0 &#8211; ricorda Natoli &#8211; Evidentemente i nostri pazienti non lo sanno. Sui 9,8 milioni di pazienti che soffrono di dolore cronico in Italia, solo 800.000 nei nostri centri di terapia del dolore. E gli altri chi li tratta? O perch\u00e9 non sono curati? Perch\u00e9 c&#039;\u00e8 questa dispersione?&quot;, si chiede. &quot;La mancanza di identit\u00e0 e riconoscimento della nostra disciplina e di noi anestesisti-rianimatori \u00e8 ci\u00f2 che dobbiamo combattere&quot;, aggiunge. \u00a0La giornata \u00e8 stata organizzata col supporto non condizionante di Gr\u00fcnenthal. &quot;E&#039; importante sottolineare il contributo dato proprio da aziende come Gr\u00fcnenthal, che senza condizionamenti supportano le campagne di sensibilizzazione nei confronti della politica e della societ\u00e0 civile sul tema del dolore&quot;, \u00e8 il commento di Giarratano. &quot;Gr\u00fcnenthal \u00e8 un&#039;azienda impegnata in Italia da oltre 45 anni nell&#039;area del dolore:\u202fabbiamo contribuito ad evolvere la gestione del dolore nel nostro Paese e continuiamo a farlo attraverso iniziative di sensibilizzazione per i cittadini e di informazione scientifica e formazione per i clinici &#8211; dichiara Laura Premoli, General Manager di Gr\u00fcnenthal Italia &#8211; Questo nostro impegno \u00e8 orientato allo sviluppo di una cultura condivisa sul dolore; si basa su partnership costruttive e trasparenti con le societ\u00e0 scientifiche e istituzioni concretizzandosi attraverso il supporto a iniziative per il paziente e la comunit\u00e0 scientifica quali il Manifesto contro il dolore, il rapporto Censis-Gr\u00fcnenthal e oggi con il supporto al numero verde Siaarti, utile e accessibile. Auspichiamo che assieme alle istituzioni, agli specialisti e a tutti gli stakeholder si possa agire tutti, sempre pi\u00f9 uniti e determinati a raggiungere questi obiettivi&quot;.\u00a0Il numero verde 800 624 244 continuer\u00e0 a essere a disposizione dei pazienti in tutta Italia &#8211; conclude la nota &#8211; offrendo un canale diretto e gratuito per ottenere informazioni sui propri diritti e orientamento.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La Societ\u00e0 italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) celebra il successo del numero verde gratuito 800 624 244, lanciato ieri per supportare i pazienti affetti da dolore cronico. 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