{"id":29314,"date":"2026-11-03T11:39:16","date_gmt":"2026-11-03T11:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=29314"},"modified":"2026-11-03T11:39:16","modified_gmt":"2026-11-03T11:39:16","slug":"novartis-celebra-250-anni-di-innovazione-scientifica-con-progetto-catalyst","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=29314","title":{"rendered":"Novartis celebra 250 anni di innovazione scientifica con progetto Catalyst"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Gli italiani attribuiscono all\u2019innovazione e alla ricerca clinica un valore elevato, il 78% la considera una leva per lo sviluppo del Paese, ma meno di 3 persone su 10 (27,1%) si considerano molto o abbastanza informate sul tema. L\u2019indagine &#8216;Valore, percezione e impatto della ricerca clinica in Italia&#8217;, realizzata da AstraRicerche, mostra un divario da colmare tra l\u2019ampio consenso e la limitata consapevolezza degli italiani sulle opportunit\u00e0 che la ricerca pu\u00f2 offrire. \u00c8 da questa esigenza di rafforzare l&#8217;ecosistema della ricerca clinica in Italia che nasce il progetto Catalyst, sviluppato da Novartis attraverso il confronto con sperimentatori, centri di ricerca, societ\u00e0 scientifiche ed esperti del settore.\u00a0<\/p>\n<p>Aprire nuove strade nella medicina, esplorare ambiti scientifici ad alto impatto, non ancora risolti e collaborare per trasformare l\u2019innovazione in valore concreto per le persone: \u00e8 la traiettoria che accompagna Novartis &#8211; informa una nota &#8211; in alcune delle frontiere pi\u00f9 avanzate della ricerca biomedica, dalla medicina di precisione alle terapie con radioligandi, dai siRNA alle terapie cellulari e geniche. In questo percorso si inserisce Catalyst, presentato durante l\u2019evento &#8216;Innovazione che cambia la vita&#8217;, promosso da Novartis in occasione dei 250 anni di innovazione scientifica e dei 30 anni dalla nascita dell\u2019azienda. Il progetto rappresenta un nuovo tassello nel modo in cui l\u2019azienda mette a disposizione dell\u2019ecosistema salute innovazione scientifica, competenze, esperienza e capacit\u00e0 di costruire partnership. La ricerca clinica rappresenta per Novartis un ambito centrale di collaborazione con l\u2019ecosistema salute: con 924 centri clinici attivi in Italia e oltre 2.000 pazienti coinvolti, Novartis contribuisce a una rete di ricerca clinica ampia e qualificata. \u00a0<\/p>\n<p>Novartis concentra la propria attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo in aree terapeutiche ad alto bisogno &#8211; oncologia, cardiorenale-metabolico, immunologia e neuroscienze &#8211; attraverso piattaforme scientifiche avanzate. \u00c8 un impegno che va oltre la ricerca: lavorare con l\u2019ecosistema salute perch\u00e9 il valore dell\u2019innovazione possa tradursi in soluzioni concretamente disponibili per i pazienti. &#8220;Celebrare 250 anni di innovazione scientifica  &#8211; afferma Federico Mambretti, Country President di Novartis Italia &#8211; non ci rende solo orgogliosi della nostra storia, ma rinnova il nostro impegno ad assumerci la responsabilit\u00e0 e i rischi di continuare a innovare. Oggi la sfida non \u00e8 soltanto aprire nuove frontiere della scienza, ma assicurare che il valore dell\u2019innovazione possa tradursi in un impatto concreto sulla vita delle persone. Per questo vogliamo mettere a disposizione innovazione, competenze e capacit\u00e0 di costruire partnership, che contribuiscano a ridurre la distanza tra ci\u00f2 che la ricerca rende possibile e ci\u00f2 che riesce realmente ad arrivare ai pazienti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il valore umano dell\u2019innovazione &#8211; si legge &#8211; \u00e8 stato raccontato anche da Paolo Giordano, che ha dedicato all\u2019evento un testo inedito, dove lo scrittore riflette sul significato della scienza e sul contributo che l\u2019innovazione medico-scientifica porta all\u2019umanit\u00e0, per valorizzare l\u2019unicit\u00e0 degli individui e migliorare concretamente la vita, in una tensione continua verso nuove frontiere della conoscenza. Nel nostro Paese, tuttavia, permangono frammentazioni e differenze organizzative, che possono incidere sulla capacit\u00e0 di attrarre nuovi studi. Altri Paesi europei hanno accelerato significativamente: la Spagna \u00e8 oggi il primo Paese europeo per numero di studi clinici, davanti a Francia e Germania. \u00a0<\/p>\n<p>Il progetto Catalyst &#8211; dettaglia la nota &#8211; si concentra su una dimensione poco visibile, ma decisiva: l\u2019organizzazione e la gestione della ricerca clinica negli ospedali italiani. Dall\u2019analisi dei fattori che ne limitano il potenziale, tra cui complessit\u00e0 burocratiche e organizzative, carenza di figure professionali dedicate e modelli a silos che ostacolano l\u2019integrazione della ricerca nei percorsi di cura, \u00e8 nato un progetto che si propone di aiutare i centri a individuare le condizioni pi\u00f9 adatte per esprimere al meglio il proprio potenziale nella realizzazione degli studi clinici contribuendo a trasformare pi\u00f9 rapidamente il progresso scientifico in opportunit\u00e0 terapeutiche. Il progetto trover\u00e0 presto applicazione attraverso iniziative pilota in Lombardia, Veneto, Toscana e Campania.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La ricerca \u00e8 una parte fondamentale del percorso di cura e la sua gestione richiede una visione pi\u00f9 strategica e integrata, a partire dalla standardizzazione e digitalizzazione dei processi degli studi clinici presso i centri &#8211; commenta Paolo Petralia, direttore generale Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona e vicepresidente Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) \u2013. L&#8217;ambizione \u00e8 creare le condizioni organizzative affinch\u00e9 la ricerca generi benefici concreti e misurabili per i pazienti, i professionisti e il sistema, attraverso processi sempre pi\u00f9 integrati, standardizzati e digitalizzati&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Gli italiani attribuiscono all\u2019innovazione e alla ricerca clinica un valore elevato, il 78% la considera una leva per lo sviluppo del Paese, ma meno di 3 persone su 10 (27,1%) si considerano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29315,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-29314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29314\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}