{"id":29534,"date":"2026-11-04T08:28:29","date_gmt":"2026-11-04T08:28:29","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=29534"},"modified":"2026-11-04T08:28:29","modified_gmt":"2026-11-04T08:28:29","slug":"papa-antonelli-dalla-prima-volta-su-un-kart-al-mondiale-il-viaggio-di-kimi-la-paghetta-ha-un-significato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=29534","title":{"rendered":"Pap\u00e0 Antonelli: &#8220;Dalla prima volta su un kart al Mondiale, il viaggio di Kimi. La paghetta? Ha un significato&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I giorni dopo il trionfo raccontano una festa contenuta: &#8220;Abbiamo passato qualche ora tutti insieme con il team domenica sera, dopo il Gran Premio, ma senza fare troppo tardi. Luned\u00ec Kimi doveva lavorare e poi siamo partiti per il Brasile, con testa gi\u00e0 al Gran Premio di domenica&#8221;. Il mondo di Kimi Antonelli, il campione del mondo pi\u00f9 giovane della storia della Formula 1, si capisce anche cos\u00ec. Pap\u00e0 Marco Antonelli sorride quando lo spiega all&#8217;Adnkronos da Tatu\u00ed, Stato di San Paolo, Brasile: &#8220;Siamo stati invitati alla fattoria della famiglia Senna, abbiamo visto tutto con un tour ed \u00e8 stato fantastico&#8221;. Un momento speciale per Kimi, cresciuto nel mito della leggenda brasiliana. E del suo numero, quel 12 che ha gi\u00e0 annunciato di non voler togliere dalla monoposto nonostante la possibilit\u00e0 di avere l&#8217;1 dei campioni. \u00a0<\/p>\n<p>\nNonostante il Mondiale messo in cassaforte, gli Antonelli non si fermano&#8230;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Per festeggiare ci sar\u00e0 tempo (sorride). Di sicuro, al rientro in Italia, faremo qualcosa&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nAvete realizzato l&#8217;impresa di Kimi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Relativamente. Sono cose grandi, te ne rendi conto pian piano. Sai che hai vinto, s\u00ec, ma poi capisci la portata di tutto guardandoti intorno, anche grazie alla stampa e ai social&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nIl titolo \u00e8 un risultato inaspettato, anche considerando le normali difficolt\u00e0 incontrate l&#8217;anno scorso, all&#8217;esordio in Formula 1. Cosa diceva a suo figlio nei momenti meno semplici?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Di pensare a fare il suo, di credere in quello che faceva e di non mollare. Le cose non possono andare sempre bene, ma nemmeno sempre male. Se uno ci crede e ci mette impegno e perseveranza, per\u00f2 si arriva&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nIn questi giorni sono tornati virali i vecchi commenti dei tifosi della Mercedes all&#8217;annuncio di Kimi. Da &#8216;\u00e8 troppo giovane&#8217; a &#8216;non possiamo fare una scommessa cos\u00ec dopo Hamilton&#8217;, molti appassionati non erano stati gentili nei suoi confronti.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Io mi aspettavo qualcosa di bello. Oggi \u00e8 una cosa facile da dire, lo so, ma anche l&#8217;anno scorso Kimi aveva fatto cose importanti, nonostante fosse stato messo in croce dopo soli sei mesi di F1. Questo \u00e8 un mondo spietato e lo sappiamo, ci vuole tanto per convincere e poco per farsi criticare. Non si pu\u00f2 piacere a tutti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nCos&#8217;\u00e8 cambiato in questa stagione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;esperienza, sicuro. E uno la acquisisce strada facendo, anche conoscendo meglio gli avversari e metabolizzando pian piano i progressi. Poi, con qualche buon risultato, \u00e8 anche pi\u00f9 facile trovare fiducia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nLa sua prima volta in pista se la ricorda?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Aveva un anno, era il 2007, sulla pista di Sarno. Lo portammo a un evento e poi, a un certo punto, salii su un kart con lui in braccio. Alla fine del giro, sua madre lo fece scendere e lui cominci\u00f2 a piangere. Non voleva staccare le mani dal volante&#8230;&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nAnche in casa non scherzava.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nel 2009 presi un simulatore per il nostro team, per un evento, e lo portai a casa per le vacanze di Natale. Ci giocavamo insieme. Me lo mettevo sulle gambe e acceleravo, lui sterzava e cambiava&#8230;&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nSono queste le cartoline a cui ha pensato a Citt\u00e0 del Messico, quando suo figlio \u00e8 diventato campione del mondo?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In realt\u00e0 ho ripensato a tanti momenti passati insieme sulle piste. Alle mille fatiche e al tempo tolto alla famiglia, a cominciare da sua sorella Maggie. E poi al tempo tolto al mio lavoro e a tante altre cose, con la convinzione che s\u00ec, ne \u00e8 valsa la pena&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nCome venne fuori l&#8217;occasione Mercedes?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il team venne a vederlo ad Adria, in una gara. Alla fine, vennero a parlarmi il team principal Toto Wolff e il responsabile dell&#8217;Academy. Videro in Kimi qualcosa di particolare e decisero di puntare su di lui. Noi fummo chiari: &#8216;Non avremo la forza di portarlo avanti nelle categorie oltre i kart&#8217;. Mi dissero che, se avesse continuato a performare in quel modo, ci avrebbero pensato loro nonostante l&#8217;et\u00e0. E cos\u00ec \u00e8 stato&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nDopo il podio in Messico, \u00e8 diventata virale una sua immagine con Toto Wolff. Uno indica l&#8217;altro, quasi a dire: &#8220;\u00c8 merito tuo&#8221;.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Proprio cos\u00ec, cercavamo un colpevole&#8221;. E se la ride. &#8220;Diciamo che insieme, in modo diverso, abbiamo contribuito a formare un ragazzo tenendolo con i piedi per terra e trasmettendogli buone abitudini. La Mercedes ha avuto il merito di crederci, continuando a farlo anche quando ci sono state difficolt\u00e0&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nOk il sogno della Formula 1, ma a Kimi ha sempre detto di non sottovalutare la scuola, fino a fargli portare i libri&#8230; nel paddock.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sa, le regole sono fondamentali nella vita. E, in contesti diversi, vanno rispettate fin da bambini. Anzi, dico che con pi\u00f9 regole a una certa et\u00e0, tante brutte cose che vediamo oggi non ci sarebbero. La scuola \u00e8 stata fondamentale, gli ha insegnato che per raggiungere risultati a volte c&#8217;\u00e8 da soffrire. Come nella vita di un pilota professionista&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nA proposito di insegnamenti, dopo la festa \u00e8 diventata virale la storia della paghetta. Ce la spiega meglio?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ho letto molte inesattezze, a cominciare dal discorso dei guadagni. Kimi non guadagna decine di milioni di euro come si dice in giro, perch\u00e9 \u00e8 un rookie. Tanta gente poi hai ironizzato sul discorso della paghetta. Intanto, nessuno tocca i soldi di nostro figlio, ci mancherebbe. Io pago sempre per lui anche se \u00e8 un pilota di Formula 1, per me \u00e8 inconcepibile che un figlio paghi per il genitore. La paghetta, ironia a parte, \u00e8 un modo per insegnargli a risparmiare e ad avere una gestione giudiziosa dei soldi, che sono suoi e che nessuno tocca, con un limite di spesa mensile. Per non farlo diventare, quando guadagner\u00e0 di pi\u00f9, uno spendaccione. E per evitare che magari si ritrovi senza niente a fine carriera, come successo a tanti altri campioni&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nI casi non mancano&#8230;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La paghetta \u00e8 mirata a questo. Noi sappiamo di avere un figlio intelligente, che rispetta i genitori, e abbiamo fatto un accordo. \u00c8 un patto che tiene conto della sua vita da ragazzo di venti anni che gira il mondo, ovvio. Kimi sa quanto pu\u00f2 spendere e rientra in quella cifra a fine mese. Credo che imparare a risparmiare sia una cosa pi\u00f9 che normale per un giovane, anche se guadagna tanti soldi. \u00c8 educazione pure questa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I giorni dopo il trionfo raccontano una festa contenuta: &#8220;Abbiamo passato qualche ora tutti insieme con il team domenica sera, dopo il Gran Premio, ma senza fare troppo tardi. 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