{"id":29602,"date":"2026-11-04T12:01:59","date_gmt":"2026-11-04T12:01:59","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=29602"},"modified":"2026-11-04T12:01:59","modified_gmt":"2026-11-04T12:01:59","slug":"brand-journalism-festival-larchitettura-della-fiducia-ricostruire-rapporto-tra-media-e-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=29602","title":{"rendered":"Brand Journalism Festival, &#8216;L&#8217;architettura della fiducia&#8217;: ricostruire rapporto tra media e imprese"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Torna il 10 novembre, agli Ibm Studios di Milano, il Brand Journalism Festival, promosso da Social Reporters. &#8216;L\u2019Architettura della Fiducia &#8211; Convergere. Costruire. Garantire&#8217; \u00e8 il filo conduttore della terza edizione, dedicata alla necessit\u00e0 di ricostruire la fiducia tra cittadini, media, imprese e istituzioni in un ecosistema informativo sempre pi\u00f9 frammentato. Dopo due anni a Roma, il Festival arriva a Milano, centro delle imprese e della comunicazione, per interrogarsi sul ruolo delle aziende, sempre pi\u00f9 produttrici di contenuti informativi. Il programma affronter\u00e0 le principali trasformazioni del settore, dalla responsabilit\u00e0 editoriale nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale alla sostenibilit\u00e0 del giornalismo, fino alla disinformazione e al rapporto tra politica e consenso. Tra i momenti centrali della giornata, la presentazione in anteprima di una nuova indagine, commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, sulla fiducia degli italiani nei media e sul ruolo dell\u2019informazione e del linguaggio politico nella costruzione del consenso. La ricerca approfondisce il rapporto tra cittadini, fonti informative e comunicazione politica, offrendo nuovi elementi di analisi sui meccanismi che orientano la formazione delle opinioni. Realizzata per il secondo anno consecutivo, l\u2019indagine consente inoltre di confrontare alcuni risultati con quelli del 2025, evidenziando l\u2019evoluzione della fiducia nei diversi canali informativi.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer due edizioni abbiamo analizzato le fratture del sistema informativo. Ora dobbiamo capire come intervenire. La fiducia non si ricostruisce con un nuovo slogan, ma con responsabilit\u00e0 verificabili, trasparenza e coerenza tra ci\u00f2 che si dice e ci\u00f2 che si fa. Le aziende sono ormai parte del sistema dell\u2019informazione; questo comporta un dovere che va oltre la visibilit\u00e0 del marchio e i risultati di breve periodo. Oggi vogliamo che il dialogo tra giornalisti, imprese e istituzioni produca impegni concreti, non soltanto dichiarazioni di principio\u201d, dichiara Ilario Vallifuoco, ideatore del Brand Journalism Festival e Ceo di Social Reporters. Anna Scavuzzo, vicesindaca del Comune di Milano, sottolinea: \u201cL\u2019ecosistema dell\u2019informazione \u00e8 centrale per la qualit\u00e0 della nostra democrazia e per il funzionamento della societ\u00e0. E la fiducia tra gli attori di questo sistema, media, aziende, cittadini e Istituzioni, \u00e8 altrettanto importante. \u00c8 un rapporto complesso, talvolta controverso, che ha bisogno di responsabilit\u00e0 e regole, e deve avere come faro la garanzia del diritto a un\u2019informazione corretta, seria, trasparente e certificata. Ancora di pi\u00f9 oggi, di fronte alle trasformazioni introdotte dall\u2019intelligenza artificiale che stanno cambiando il modo di produrre, diffondere e utilizzare le notizie. Per questo ringrazio il Festival che mette a fuoco queste dinamiche complesse e permette un confronto di alto livello a tutti i protagonisti di questo ecosistema cos\u00ec articolato\u201d. Per il terzo anno consecutivo Unipol rinnova il proprio sostegno al Festival come Main Partner. Sono Premium Partner FiberCop, Ibm Italia, Ipsos Doxa, Lactalis Italia, Nestl\u00e9 e Metro Italia; tra i partner figurano Accenture e Gruppo Hera. L\u2019iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Milano. Ad aprire il programma sar\u00e0 il panel dedicato all\u2019azienda come media company, moderato da Lorenzo Lo Basso, giornalista Rai che condurr\u00e0 gli incontri della mattina.\u00a0<\/p>\n<p>Al centro, le responsabilit\u00e0 editoriali delle imprese produttrici di contenuti e le questioni di affidabilit\u00e0, trasparenza e verifica delle fonti poste dall\u2019intelligenza artificiale generativa. Interverranno Claudia Ruffini, Head of Communications Ibm Italia, Roberto Bernab\u00f2, Direttore, Chief Digital Development Manager &#8211; Gruppo Class Editori, Roberta Vivenzio, Director of Communications FiberCop, e Fabio Insenga, vicedirettore Adnkronos. Il Festival affronter\u00e0 poi il legame tra reputazione, cultura interna e comunicazione pubblica, con particolare attenzione alla coerenza tra i valori dichiarati dalle aziende e l\u2019esperienza di chi vi lavora. Interverranno Silvia Cervellera, Responsabile Content &amp; People Engagement Gruppo Unipol, Giulia Caramaschi, Responsabile Comunicazione Interna Gruppo Hera, Alessandra Teruggi, Corporate Communication Metro Italia, e Alessandra Mazzei, docente dell\u2019Universit\u00e0 Iulm. Il panel &#8216;Breaking Brand: l\u2019informazione aziendale diventa servizio pubblico&#8217; approfondir\u00e0 il confine tra informazione aziendale e interesse pubblico, soprattutto in ambiti come salute, sicurezza e nutrizione, nei quali i contenuti dei brand possono assumere un valore informativo che supera le finalit\u00e0 commerciali. Interverranno Alice Mentana, Ceo di Open, Gea Gardini, Corporate Communication Manager Gruppo Nestl\u00e9 in Italia, Vittorio Fiore, Corporate Communication &amp; Sustainability Director Lactalis Italia, e Fernando Vacarini, responsabile Media Relations Gruppo Unipol e direttore responsabile di Changes. La sessione speciale &#8216;L\u2019Anima e l\u2019Algoritmo: la provocazione laica di Magnifica Humanitas&#8217; proporr\u00e0 una lettura dell\u2019Enciclica di Papa Leone XIV applicata al mondo dell\u2019informazione e delle imprese, con una riflessione sul valore della parola e sulla responsabilit\u00e0 di chi la utilizza nell\u2019era degli algoritmi. Moderato da Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, l\u2019incontro vedr\u00e0 la partecipazione, tra gli altri, di Armando Barone, Corporate Communications, External Relations &amp; Analyst Relations Director for Italy and Greece di Accenture, Federico Ferrazza, giornalista di Repubblica e alla guida delle testate Italian Tech e Green&amp;Blue, e Stefano Arduini, direttore di Vita.it. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, con la moderazione della giornalista Sky Italia Lavinia Spingardi, che torna alla conduzione del Festival per il terzo anno consecutivo, il confronto si concentrer\u00e0 sul futuro economico dell\u2019informazione, sui nuovi modelli editoriali &#8211; dagli abbonamenti alle newsletter e a piattaforme come Substack &#8211; e sulla media literacy, fondamentale per aiutare i giovani a distinguere tra informazione, opinioni e contenuti sponsorizzati. Interverranno Daniele Grassucci, direttore e co-fondatore di Skuola.net, Chiara Santoro, Head of Partnerships Substack Italia, Bianca Arrighini, Co-Founder Factanza, Virginia Stagni, Chief Marketing Officer Adecco, e Fernando Vacarini, che presenter\u00e0 i dati aggiornati dell\u2019Osservatorio GenerationShip sui giovani, in continuit\u00e0 con l\u2019edizione 2025. Tra i temi al centro del nuovo focus &#8216;giovani e informazione&#8217; dell\u2019Osservatorio GenerationShip 2026 di Changes Unipol, a cura di Kkienn Connecting People and Companies, anche il ruolo dell\u2019intelligenza artificiale. Il suo utilizzo generico, per intrattenimento, creazione di immagini o video, giochi, informazione, \u00e8 sempre pi\u00f9 presente nella quotidianit\u00e0: riguarda il 96% dei giovani di et\u00e0 compresa tra i 16 e i 35 anni e l\u201984% degli adulti tra i 36 e i 74 anni. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Ia rappresenta tuttavia anche una nuova opportunit\u00e0 di esplorazione all\u2019interno dell\u2019ecosistema informativo: il 60% dei giovani e il 57% degli adulti che usano l\u2019IA dichiara di approfondire argomenti che altrimenti non avrebbe affrontato, mentre rispettivamente il 59% e il 58% degli users scopre nuove fonti, documenti o temi che probabilmente non avrebbe cercato. Al tempo stesso, cresce il rischio di disintermediazione: il 57% dei giovani afferma di leggere meno articoli e pagine web perch\u00e9 spesso la risposta dell\u2019Ia \u00e8 sufficiente, mentre il 56% confronta meno fonti diverse. Un cambiamento che rende sempre pi\u00f9 centrale la capacit\u00e0 di integrare le risposte generate dall\u2019intelligenza artificiale con il confronto tra fonti informative. Spazio anche alla difesa dello spazio informativo europeo e al ruolo di media, istituzioni e societ\u00e0 civile nel contrastare disinformazione e manipolazione. Tra gli interventi previsti, quelli di Carlo Corazza, direttore dell\u2019Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Giacomo Baiocchi, Digital Lead della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, Giulio Gambino, editore di The Post Internazionale, Diego Fulco, socio fondatore di Officine Dati, e Benedetta Bitozzi, Director Communication, Advocacy &amp; Policy Lilly Italia. Nel corso della giornata sar\u00e0 presentata in anteprima la nuova indagine commissionata dal Brand Journalism Festival a Ipsos Doxa, nell\u2019ambito di un percorso di contenuti e approfondimenti sviluppato nei sei mesi che precedono l\u2019evento. Un programma che comprende vodcast itineranti, interviste, analisi del settore condotte dall\u2019Osservatorio interno sul Brand Journalism, attivo dal 2024, e studi commissionati a istituti specializzati. \u00a0<\/p>\n<p>Lo studio analizza come gli italiani scelgono le fonti di informazione politica, quanto si fidano dei diversi media &#8211; dalla televisione ai quotidiani, dai social ai podcast &#8211; e come verificano le notizie. Dai risultati emerge una crescente crisi di fiducia: il 65% degli italiani dichiara che la propria fiducia nei media \u00e8 diminuita negli ultimi cinque anni. Un dato che si conferma sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione del 2025. Il confronto tra le due edizioni evidenzia inoltre un netto calo della fiducia nelle fonti informative tradizionali, come giornali, televisione, radio e riviste, a fronte di un recupero di influencer e content creator. Significativa anche la distanza tra la leadership politica desiderata e quella percepita: il 39% indica nella competenza la qualit\u00e0 pi\u00f9 importante di un leader politico, ma solo il 14% la riconosce nel modo in cui i politici italiani si presentano agli elettori. Forte anche la richiesta di responsabilit\u00e0 nel linguaggio pubblico: per il 79% degli intervistati dire la verit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante che convincere. I risultati saranno al centro del panel conclusivo &#8216;La fabbrica del consenso: ingegneria dei linguaggi politici a pochi mesi dal voto&#8217;, con Andrea Scavo, direttore Public Affairs Ipsos Doxa, Francesco Cancellato, direttore di Fanpage.it, Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente del Financial Times da Milano e Leonardo Donato Editore Fortune Italia. Il confronto approfondir\u00e0, a partire dai dati emersi, i meccanismi della polarizzazione e le responsabilit\u00e0 dei media nella costruzione del consenso. La giornata si concluder\u00e0 con una sintesi delle principali tesi e degli impegni emersi dai tavoli, per dare continuit\u00e0 al confronto tra informazione, istituzioni, imprese e cittadini.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Torna il 10 novembre, agli Ibm Studios di Milano, il Brand Journalism Festival, promosso da Social Reporters. &#8216;L\u2019Architettura della Fiducia &#8211; Convergere. Costruire. 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