{"id":29672,"date":"2026-11-04T14:07:06","date_gmt":"2026-11-04T14:07:06","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=29672"},"modified":"2026-11-04T14:07:06","modified_gmt":"2026-11-04T14:07:06","slug":"famiglia-nel-bosco-palmieri-inpef-su-catherine-realta-alterata-ingiusto-biasimare-scelta-di-accogliere-sua-testimonianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=29672","title":{"rendered":"Famiglia nel bosco, Palmieri (Inpef): &#8220;Su Catherine realt\u00e0 alterata, ingiusto biasimare scelta di accogliere sua testimonianza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;La notizia &#8216;C.B. insegna pedagogia con una retribuzione lauta&#8217; \u00e8 una vera e propria alterazione<br \/>\ndella<br \/>\nrealt\u00e0, forse dovuta ad una maldestra ricerca di una sintesi affrettata, ma con il pericolo che la cavalchi con acrimonia e malignit\u00e0 chi vorrebbe che si procedesse per modelli predeterminati e conformi all&#8217;opinione dei molti. La nostra scelta \u00e8 diversa, \u00e8 quella del pluralismo e del multiculturalismo: si d\u00e0 voce a tutti; si acquisiscono le esperienze; sulle esperienze si riflette con libert\u00e0 di valutazione e di critica, ma non si giudicano le persone in base a parametri di &#8216;normalit\u00e0&#8217; o &#8216;diversit\u00e0'&#8221;. Cos\u00ec, in una nota, Vincenza<br \/>\nPalmieri, presidente dell&#8217;Inpef, l&#8217;istituto nazionale di pedagogia familiare per il quale Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta &#8216;famiglia nel bosco&#8217;, dovrebbe tenere un corso sull&#8221;Intelligenza naturale&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>Commentando le notizie circolate dopo la notizia della decisione di affidare un corso a Catherine, la presidente Palmieri scrive: &#8220;Il male del secolo non \u00e8 la noia, ma l&#8217;alterazione. Di fronte alla comunicazione che corre veloce, occorre resistere alla tentazione di cercare sintesi improprie, efficaci come slogan ma nemiche della riflessione e della ponderazione sulla correttezza e attendibilit\u00e0 delle fonti&#8221;. Si tratta, prosegue, del &#8220;problema che ci poniamo quando sentiamo l&#8217;esigenza di filtrare le cosiddette &#8216;fake<br \/>\nnews&#8217; e, prima ancora, della questione di stabilire fino a che punto la riflessione umana, che non \u00e8 fatta solo di intelletto ma anche di sensibilit\u00e0 e di solidariet\u00e0, possa essere sostituita o anche solo oscurata dall\u2019accumulo di dati indiscriminati, in cui potrebbe risolversi un uso inappropriato dell&#8217;intelligenza artificiale. Il tema &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 grande e sta impegnando istituzioni e personalit\u00e0 del pi\u00f9 alto livello, a cominciare dal Pontefice&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Proprio in quest&#8217;ottica, spiega, &#8220;\u00e8 nato un progetto antropologico e culturale, curato dall&#8217;Istituto nazionale di pedagogia familiare. Un corso di alta formazione culturale, aperto a tutti, in cui si rifletter\u00e0 sul tema, diventato centrale, di come debba essere intesa l&#8217;intelligenza artificiale&#8221;. E aggiunge: &#8220;Presiedere l&#8217;Inpef  \u00e8 il passo di un percorso che viene da un&#8217;esperienza antica, partita anche con l&#8217;insegnamento nelle scuole serali, quelle dell&#8217;inclusione, quelle che si svolgevano casa per casa, persona per persona, lavoratore per lavoratore; quelle che ponevano al centro un dialogo ed uno scambio di esperienze, prima ancora che una nozione da mandare a memoria o una regola grammaticale da applicare. Ecco perch\u00e9 da sempre l&#8217;Inpef cerca di coniugare due esigenze: chi vi svolge attivit\u00e0 di docenza deve essere un esperto della materia trattata, titolato sul piano accademico, professionale, didattico e istituzionale. Ma all&#8217;attivit\u00e0 dei docenti viene talvolta affiancata la raccolta di testimonianze e di voci della societ\u00e0 civile, con apertura pluralista anche &#8211; e forse soprattutto &#8211; a chi \u00e8 considerato diverso, &#8216;non conforme&#8217;, particolare: cos\u00ec che sulla proposta anche di una minoranza (o addirittura di un singolo) si possa riflettere come sulla scienza acquisita nei programmi di docenza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso di decenni di attivit\u00e0 dell&#8217;Istituto, avverte la presidente, &#8220;in centinaia sono stati chiamati a portare testimonianza della propria esperienza: su scelte relazionali, professionali, familiari, culturali. A tutti \u00e8 stata data voce, senza guardare n\u00e9, da un lato, alla fama gi\u00e0 acquisita; n\u00e9, dall\u2019altro lato, a nomee di diversit\u00e0 o di &#8216;anormalit\u00e0&#8217;. E con tutti si \u00e8 dialogato: italiani e stranieri; cristiani e non cristiani; religiosi e atei o appartenenti a confessioni altre, anche spesso additate, in modo malizioso e disinformato. A tutti si \u00e8 prestato ascolto; a nessuno si \u00e8 consentito di ergersi a maestro o portavoce di una verit\u00e0 non criticabile&#8221;. Ed \u00e8 in questo contesto che, &#8220;nell&#8217;ambito della riflessione sui modelli dell&#8217;intelligenza &#8216;naturale&#8217; e &#8216;artificiale&#8217; \u00e8 sorta spontanea &#8211; forse addirittura scontata &#8211; l&#8217;esigenza di acquisire la testimonianza di chi, come la signora C. B., non ha rinnegato una scelta di vita improntata al contatto diretto tra gli esseri umani e con la natura, allo scambio affettivo e relazionale nella natura, ma senza chiusure all&#8217;evoluzione possibile&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Proprio per questo, &#8220;non \u00e8 condivisibile che la scelta di accogliere ed ascoltare questa testimonianza venga biasimata in ragione del fatto che si dia voce a chi \u00e8 percepito come &#8216;diverso&#8217; o &#8216;superato&#8217; o anche solo &#8216;non conforme&#8217; ad un modello sociale condiviso dai pi\u00f9 o praticato in modo statisticamente maggioritario&#8221;. E &#8220;non \u00e8 giusto, inoltre, procedere per approssimazione e per &#8216;alterazione&#8217;, fino a dire che la raccolta di quella testimonianza sia un inappropriato incarico di docenza&#8221;. Del resto, &#8220;chi testimonia la propria esperienza non si pone in cattedra; tantomeno lo pone in cattedra l&#8217;Inpef, che cattedre non gestisce (e che si limita, piuttosto, in onest\u00e0 e trasparenza, a riconoscere un minimo rimborso di spesa a chi si presta a trasmettere la propria esperienza a chi voglia farne argomento di seria riflessione)&#8221;. E &#8220;men che mai si assegna, sulla base della condivisione di una scelta individuale, un incarico di docenza pedagogica&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Inpef &#8211; conclude la presidente Palmieri &#8211; non impartisce lezioni di pedagogia e il pedagogista familiare \u00e8 figura professionale del tutto diversa e autonoma rispetto al pedagogista: il primo \u00e8 lo scienziato delle relazioni e dei diritti della famiglia e nella famiglia; il secondo \u00e8 lo scienziato dell\u2019insegnamento e dell\u2019educazione. Tra le due figure \u00e8 possibile e proficua la collaborazione, non certo la confusione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;La notizia &#8216;C.B. insegna pedagogia con una retribuzione lauta&#8217; \u00e8 una vera e propria alterazione della realt\u00e0, forse dovuta ad una maldestra ricerca di una sintesi affrettata, ma con il pericolo che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-29672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29672\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}