{"id":29762,"date":"2026-11-04T17:50:36","date_gmt":"2026-11-04T17:50:36","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=29762"},"modified":"2026-11-04T17:50:36","modified_gmt":"2026-11-04T17:50:36","slug":"lavoro-ai-e-competenze-del-futuro-torino-capitale-mondiale-della-formazione-con-etf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=29762","title":{"rendered":"Lavoro, AI e competenze del futuro: Torino capitale mondiale della formazione con ETF"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Le competenze come motore della crescita economica, strumento di inclusione sociale e fattore strategico per la competitivit\u00e0 dell&#8217;Europa. Ma anche come risorsa per affrontare le trasformazioni tecnologiche, accompagnare le migrazioni e contribuire alla ricostruzione dei Paesi colpiti dalle guerre. Sono questi alcuni dei grandi temi al centro del Torino Global Skills Summit 2026, l&#8217;appuntamento internazionale promosso dalla European Training Foundation (ETF), l&#8217;agenzia dell&#8217;Unione europea con sede a Torino, in programma dal 23 al 25 novembre alle OGR, le Officine Grandi Riparazioni del capoluogo piemontese.\u00a0<\/p>\n<p>Per tre giorni Torino riunir\u00e0 rappresentanti delle istituzioni europee, ministri e responsabili delle politiche del lavoro e dell&#8217;istruzione, organizzazioni internazionali, imprese, istituzioni finanziarie, universit\u00e0, esperti e giovani provenienti dall&#8217;Unione europea e dai Paesi partner dell&#8217;ETF, dai Balcani occidentali all&#8217;Europa orientale, dal Mediterraneo all&#8217;Asia centrale e all&#8217;Africa.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 mettere al centro del dibattito internazionale una delle questioni decisive per il futuro economico e sociale dell&#8217;Europa: come formare le persone per professioni che cambiano sempre pi\u00f9 rapidamente e come evitare che la carenza di competenze diventi un ostacolo alla crescita, all&#8217;innovazione e alla coesione sociale.\u00a0<\/p>\n<p>Il Summit si inserisce nel quadro della strategia europea Union of Skills, lanciata dalla Commissione nel marzo 2025 per rafforzare la qualit\u00e0 dell&#8217;istruzione, migliorare la formazione professionale, promuovere l&#8217;apprendimento permanente e rendere pi\u00f9 facile il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze tra i diversi Paesi. L&#8217;iniziativa fa inoltre parte delle attivit\u00e0 della European Skills and VET Week, dedicate alla valorizzazione delle competenze e della formazione professionale.\u00a0<\/p>\n<p>Il punto di partenza \u00e8 una contraddizione che interessa molte economie avanzate: mentre una parte della popolazione fatica a trovare lavoro, numerose aziende non riescono a reperire i profili professionali necessari. L&#8217;accelerazione dell&#8217;innovazione tecnologica, l&#8217;invecchiamento demografico e la transizione energetica stanno modificando la domanda di lavoro pi\u00f9 velocemente di quanto i tradizionali sistemi di istruzione e formazione riescano ad adattarsi.\u00a0<\/p>\n<p>Il programma si articoler\u00e0 attorno a tre percorsi principali, Skills for People, Skills for Business e Skills for Society, pensati per esaminare il ruolo delle competenze da prospettive differenti ma strettamente collegate.\u00a0<\/p>\n<p>Il primo, dedicato alle persone, affronter\u00e0 il tema dell&#8217;accesso alla formazione durante l&#8217;intero arco della vita, superando l&#8217;idea che l&#8217;apprendimento sia concentrato esclusivamente negli anni della scuola e dell&#8217;universit\u00e0. Una particolare attenzione sar\u00e0 riservata alle opportunit\u00e0 di riqualificazione professionale, alla possibilit\u00e0 di acquisire nuove competenze durante la carriera e alle politiche per favorire l&#8217;occupazione dei giovani, delle donne e delle persone con disabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Un capitolo specifico riguarder\u00e0 la mobilit\u00e0 internazionale dei lavoratori e il riconoscimento delle qualifiche professionali, con particolare riferimento al Mediterraneo. Il tema \u00e8 quello della cosiddetta portabilit\u00e0 delle competenze: rendere confrontabili e riconoscibili conoscenze ed esperienze maturate in Paesi diversi, facilitando i percorsi di formazione, l&#8217;inserimento nel mercato del lavoro e la mobilit\u00e0 professionale. Una questione che coinvolge le politiche migratorie, le relazioni tra Europa e Paesi vicini e la capacit\u00e0 delle imprese di accedere a personale qualificato.\u00a0<\/p>\n<p>Il secondo percorso, Skills for Business, sar\u00e0 dedicato al rapporto tra capitale umano, competitivit\u00e0 e innovazione. Al centro delle discussioni ci saranno le esigenze delle piccole e medie imprese, la costruzione di ecosistemi capaci di favorire l&#8217;imprenditorialit\u00e0, la disponibilit\u00e0 di professionalit\u00e0 adeguate nei settori strategici e il contributo della formazione alla transizione verde.\u00a0<\/p>\n<p>Una parte rilevante del confronto sar\u00e0 riservata all&#8217;intelligenza artificiale e alle trasformazioni sistemiche che questa tecnologia sta producendo nel mondo del lavoro. Non soltanto la necessit\u00e0 di preparare nuove figure professionali, ma anche quella di aggiornare le competenze di chi gi\u00e0 lavora e di adeguare scuole, universit\u00e0, istituzioni e sistemi di formazione a cambiamenti sempre pi\u00f9 rapidi.\u00a0<\/p>\n<p>Il programma prender\u00e0 inoltre in esame il ruolo degli investimenti pubblici e privati nello sviluppo del capitale umano, con il coinvolgimento di istituzioni finanziarie internazionali. La questione \u00e8 come rendere la formazione una componente delle strategie di investimento e sviluppo economico, soprattutto nei settori nei quali la carenza di personale qualificato rischia di rallentare progetti industriali e infrastrutturali.\u00a0<\/p>\n<p>La terza direttrice, Skills for Society, allargher\u00e0 la prospettiva alla dimensione sociale e geopolitica delle competenze. I lavori affronteranno il contributo dell&#8217;istruzione alla coesione delle comunit\u00e0, al funzionamento delle istituzioni, alla partecipazione democratica e alla capacit\u00e0 delle societ\u00e0 di affrontare crisi e trasformazioni.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i temi pi\u00f9 significativi figura quello delle competenze per la pace, la ricostruzione e le transizioni giuste, con particolare attenzione alle societ\u00e0 segnate dai conflitti. La ricostruzione, infatti, non riguarda soltanto edifici, infrastrutture e attivit\u00e0 produttive, ma anche la capacit\u00e0 di ricostituire il capitale umano, riattivare i sistemi educativi e offrire prospettive di lavoro alle nuove generazioni. Il dibattito coinvolger\u00e0 anche le esperienze dell&#8217;Ucraina e dei Paesi del Mediterraneo e dei Balcani.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto alle sessioni principali, il Summit prevede iniziative dedicate ad alcune delle sfide emergenti dell&#8217;istruzione e della formazione.\u00a0<\/p>\n<p>Una delle discussioni riguarder\u00e0 il pensiero critico nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale e l&#8217;educazione ai media, in un contesto caratterizzato dalla crescente diffusione di contenuti generati artificialmente, dalla disinformazione e dalla difficolt\u00e0 di distinguere le fonti attendibili. Un tema che collega direttamente le politiche educative alla qualit\u00e0 del dibattito pubblico e alla tenuta delle societ\u00e0 democratiche.\u00a0<\/p>\n<p>Altri incontri approfondiranno il rapporto tra innovazione e competenze di base, il coinvolgimento dei giovani nei processi di riforma dell&#8217;istruzione e il ruolo della diplomazia scientifica e della cooperazione internazionale nella diffusione delle conoscenze.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione sar\u00e0 rivolta anche alla formazione professionale come strumento di sviluppo nei Paesi partner dell&#8217;Unione europea, alle nuove opportunit\u00e0 offerte dalle collaborazioni tra universit\u00e0, imprese e istituzioni e alla necessit\u00e0 di costruire sistemi educativi capaci di rispondere tanto ai bisogni delle economie locali quanto alle trasformazioni del mercato globale.\u00a0<\/p>\n<p>A promuovere il Summit \u00e8 la European Training Foundation, un&#8217;agenzia specializzata dell&#8217;Unione europea che opera a Torino dal 1994 e si occupa dello sviluppo del capitale umano, in particolare nei Paesi che si trovano ai confini dell&#8217;Ue o sono coinvolti nelle politiche europee di vicinato, allargamento e cooperazione internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ETF sostiene governi e istituzioni nella modernizzazione dei sistemi di istruzione e formazione professionale, nel miglioramento delle politiche per l&#8217;occupazione e nella costruzione di collegamenti pi\u00f9 efficaci tra scuola, universit\u00e0 e mondo produttivo.\u00a0<\/p>\n<p>Il suo lavoro comprende analisi comparative, raccolta di dati, consulenza alle istituzioni pubbliche, scambio di buone pratiche e sostegno ai processi di riforma. Nel corso di oltre trent&#8217;anni di attivit\u00e0, l&#8217;agenzia ha accompagnato lo sviluppo dei sistemi di formazione in pi\u00f9 di quaranta Paesi partner, contribuendo a rafforzare le relazioni tra l&#8217;Unione europea e i territori vicini.\u00a0<\/p>\n<p>In questa prospettiva, le competenze non sono considerate soltanto uno strumento per migliorare l&#8217;occupabilit\u00e0 individuale, ma anche una componente delle politiche europee di sviluppo, stabilit\u00e0 economica e cooperazione internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Dal 2023 l&#8217;agenzia \u00e8 diretta da Pilvi Torsti, esperta finlandese di politiche educative con una lunga esperienza tra istituzioni, universit\u00e0 e societ\u00e0 civile.\u00a0<\/p>\n<p>Laureata e dottore di ricerca in scienze sociali, Torsti ha ricoperto incarichi di segretario di Stato in Finlandia nei ministeri dell&#8217;Istruzione e della Cultura, del Lavoro e dell&#8217;Economia e dei Trasporti e delle Comunicazioni. Tra il 2017 e il 2019 \u00e8 stata membro del Parlamento finlandese, occupandosi anche di istruzione e politiche per il futuro.\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente all&#8217;attivit\u00e0 istituzionale, ha sviluppato una carriera accademica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Helsinki e promosso iniziative educative internazionali, tra cui la fondazione di HEI Schools e il contributo alla nascita dello United World College di Mostar, in Bosnia-Erzegovina, un progetto educativo sviluppato nel contesto della ricostruzione postbellica.\u00a0<\/p>\n<p>La sua esperienza riflette una delle linee guida dell&#8217;ETF: considerare l&#8217;istruzione come uno strumento non soltanto di sviluppo economico, ma anche di mobilit\u00e0 sociale, cooperazione tra Paesi e ricostruzione delle comunit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Il Torino Global Skills Summit si aprir\u00e0 il 23 novembre con eventi collaterali dedicati, tra gli altri temi, all&#8217;innovazione educativa, al pensiero critico e alla diplomazia delle competenze. Il programma centrale entrer\u00e0 nel vivo il 24 novembre con le sessioni istituzionali e proseguir\u00e0 il 25 con i confronti sulle partnership internazionali, sulla formazione permanente, sull&#8217;intelligenza artificiale e sulle prospettive globali dell&#8217;istruzione.\u00a0<\/p>\n<p>La citt\u00e0 di Torino avr\u00e0 un ruolo che va oltre quello di sede della manifestazione. Gli organizzatori intendono valorizzarla come un Living Lab, un laboratorio nel quale mostrare come la collaborazione tra amministrazioni locali, imprese, universit\u00e0, organizzazioni formative e comunit\u00e0 possa favorire innovazione, inclusione e crescita.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto ai dibattiti \u00e8 previsto anche #MadeWithSkills Exchange, uno spazio di scambio pratico nel quale organizzazioni, professionisti e partecipanti potranno condividere e insegnare competenze concrete attraverso brevi esperienze formative. Un modo per tradurre in attivit\u00e0 e dimostrazioni il principio secondo cui le competenze si sviluppano anche attraverso lo scambio diretto di conoscenze ed esperienze.\u00a0<\/p>\n<p>Il programma comprende inoltre il coinvolgimento di giovani provenienti dai Paesi partner, iniziative per l&#8217;apprendimento permanente, occasioni di confronto con le istituzioni finanziarie internazionali e la consegna degli ETF Green Skills Awards, dedicati alla valorizzazione di esperienze legate alle competenze per la transizione verde.\u00a0<\/p>\n<p>Il Summit rappresenta il momento conclusivo di un percorso di confronto internazionale sviluppato durante il 2026 attraverso incontri preparatori, ricerche e campagne di sensibilizzazione. L&#8217;ambizione degli organizzatori \u00e8 proseguire oltre l&#8217;appuntamento torinese, trasformando il confronto tra istituzioni, imprese e mondo della formazione in collaborazioni e iniziative concrete.\u00a0<\/p>\n<p>La partecipazione al Torino Global Skills Summit \u00e8 prevalentemente su invito, mentre sono previste anche alcune iniziative aperte al pubblico. Le informazioni sul programma e sulle modalit\u00e0 di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della European Training Foundation.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le competenze come motore della crescita economica, strumento di inclusione sociale e fattore strategico per la competitivit\u00e0 dell&#8217;Europa. 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