{"id":30190,"date":"2026-11-06T14:36:00","date_gmt":"2026-11-06T14:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=30190"},"modified":"2026-11-06T14:36:00","modified_gmt":"2026-11-06T14:36:00","slug":"mercati-loeser-arca-fondi-trump-perde-e-la-silicon-valley-trema-ma-nessuno-scoppio-bolla-ai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=30190","title":{"rendered":"Mercati, Loeser (Arca Fondi): &#8220;Trump perde e la Silicon Valley trema, ma nessuno scoppio bolla Ai&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dall&#8217;euforia post-elettorale al crollo dei tecnologici, fino al tentativo di rimbalzo. Il voto americano ridisegna le aspettative di Wall Street e apre una nuova fase per i mercati finanziari, tra timori di una stretta sull&#8217;intelligenza artificiale, rendimenti dei Treasury in calo e interrogativi sulla sostenibilit\u00e0 delle valutazioni tecnologiche. Ugo Loeser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR, che gestisce circa 54 miliardi di euro, analizza con Adnkronos le conseguenze delle elezioni di met\u00e0 mandato negli Stati Uniti, le prospettive della Federal Reserve e le opportunit\u00e0 che potrebbero aprirsi per gli investitori.\u00a0<\/p>\n<p>\nDall&#8217;euforia al tonfo del Nasdaq. Anche Wall Street sembra aver votato. Qual \u00e8 stato il verdetto dei mercati?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cInizialmente hanno reagito positivamente all&#8217;esito elettorale, perch\u00e9 il risultato ha eliminato l&#8217;incertezza politica. Ma dopo l&#8217;euforia iniziale, gli investitori hanno cominciato a valutare le conseguenze di un Congresso controllato dai democratici. Il primo effetto si \u00e8 visto sui titoli di Stato americani: con minori pressioni sulla Federal Reserve e aspettative di inflazione pi\u00f9 contenute, i rendimenti dei Treasury sono scesi da oltre il 5% a circa il 4,80%.Il secondo riguarda i titoli tecnologici. La vittoria democratica ha alimentato i timori di nuove regole per i grandi gruppi della Silicon Valley, che finora hanno beneficiato del sostegno dell&#8217;amministrazione Trump. Questo ha provocato forti vendite, soprattutto su titoli come Tesla. E poich\u00e9 la tecnologia ha un peso enorme a Wall Street, il crollo del settore ha trascinato al ribasso anche il resto del mercato. Naturalmente, dopo una correzione come quella che abbiamo visto, molti investitori hanno subito perdite importanti. E questo non pu\u00f2 non avere ripercussioni sull&#8217;economia nel suo complesso. Per questa ragione anche i titoli industriali hanno registrato ribassi, seppure pi\u00f9 contenuti rispetto a quelli legati all&#8217;intelligenza artificiale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl Nasdaq ha avuto il maggior ribasso dal 2020, quanto ha inciso il risultato delle urne e quanto i dubbi sulla sostenibilit\u00e0 degli investimenti nell&#8217;intelligenza artificiale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I nuovi minimi, a mio avviso, riflettono la preoccupazione che il nuovo Congresso, con Camera e Senato a guida democratica, possa intervenire pesantemente sulla regolamentazione dei data center e dell&#8217;intelligenza artificiale. Questi settori hanno attratto impegni di investimento per migliaia di miliardi di dollari, cifre mai perfettamente quantificate, ma certamente enormi. Investimenti che da un lato hanno sottratto risorse al resto dell&#8217;economia, dall&#8217;altro hanno assorbito una quota significativa dell&#8217;offerta di energia, contribuendo a renderne il costo estremamente elevato per gli altri settori. L&#8217;amministrazione Trump era percepita come particolarmente vicina ai grandi protagonisti della Silicon Valley e favorevole agli investimenti nella cosiddetta super intelligenza. Il voto americano ha rappresentato una sorta di sveglia per gli investitori: questi grandi gruppi tecnologici non godono pi\u00f9 della stessa protezione politica a Washington&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nE se fosse l\u2019inizio dello scoppio di una bolla?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Molti osservatori hanno gi\u00e0 definito come una bolla l&#8217;attuale concentrazione di investimenti e le valutazioni raggiunte dal settore dell&#8217;intelligenza artificiale. Tuttavia, non siamo ancora di fronte allo scoppio di una bolla. Dobbiamo ricordare che il Nasdaq si trova ancora su livelli pi\u00f9 che doppi rispetto a quelli del 2022, un anno particolarmente negativo per i mercati azionari. Le valutazioni rimangono quindi estremamente elevate e c&#8217;\u00e8 ancora spazio perch\u00e9 la correzione prosegua. Non dobbiamo augurarci lo scoppio di una bolla, perch\u00e9 un evento di questo tipo non sarebbe mai indolore per gli altri settori dell&#8217;economia. Al momento, per\u00f2, non vedo segnali che indichino necessariamente uno scenario del genere. Quello a cui stiamo assistendo \u00e8 piuttosto una correzione, per quanto repentina, delle quotazioni dopo gli eccessi raggiunti da alcuni titoli. Potremmo quindi trovarci di fronte a un processo di ridimensionamento delle valutazioni relativamente ordinato, piuttosto che all&#8217;inizio di una crisi strutturale del comparto tecnologico. Credo che in questa fase serva molta cautela. Da un lato abbiamo la prospettiva di una maggiore regolamentazione, ma non sappiamo ancora quale forma potr\u00e0 assumere concretamente. Non \u00e8 stato articolato nulla di preciso. Dall&#8217;altro continuiamo ad assistere a una stagione delle trimestrali caratterizzata da utili molto forti nell&#8217;economia nel suo complesso. Per questo motivo aspetterei anche a vendere, perch\u00e9 il mercato potrebbe andare molto meglio del previsto.\u00a0<\/p>\n<p>\nNon tutti i giganti tecnologici stanno pagando lo stesso prezzo sui mercati. Che differenza vede tra Microsoft e Nvidia?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono societ\u00e0 tecnologiche che, per continuare a sostenere le valutazioni raggiunte in Borsa, hanno bisogno che gli investimenti e la capacit\u00e0 produttiva legati all&#8217;intelligenza artificiale continuino a espandersi. \u00c8 importante per\u00f2 distinguere tra le diverse aziende. Microsoft, per esempio, ha perso il 2,8% nell&#8217;ultima seduta, ma il giorno precedente aveva guadagnato il 6%. Quindi resta comunque in territorio positivo rispetto al risultato elettorale.Nvidia, invece, \u00e8 profondamente in rosso rispetto ai livelli precedenti al voto. \u00c8 un segnale di come il mercato stia reagendo in maniera differente alle prospettive delle singole societ\u00e0 e alla loro esposizione alla crescita degli investimenti nell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa sconfitta di Trump pu\u00f2 favorire la Cina nella corsa alla leadership tecnologica mondiale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ne dubito molto. Credo che mantenere la competitivit\u00e0 nella corsa all&#8217;intelligenza artificiale rappresenti una priorit\u00e0 strategica bipartisan per gli Stati Uniti. Indipendentemente dal fatto che siano i democratici o i repubblicani a guidare la politica americana, l&#8217;obiettivo di mantenere la leadership tecnologica continuer\u00e0 a essere perseguito. Naturalmente potranno cambiare gli strumenti e le modalit\u00e0 con cui questa leadership verr\u00e0 sostenuta. Ci sar\u00e0 probabilmente una maggiore attenzione a evitare che lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale avvenga a discapito del resto dell&#8217;economia.Una regolamentazione pi\u00f9 incisiva e una minore interferenza dei grandi operatori tecnologici nella politica americana non significano per\u00f2 che gli Stati Uniti intendano rinunciare alla competizione con la Cina. La partita resta apertissima e gli americani non hanno alcuna intenzione di perderla&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nUn Congresso a maggioranza democratica pu\u00f2 cambiare anche le prospettive del debito americano e dei rendimenti dei Treasury?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo gi\u00e0 visto un movimento significativo dei rendimenti, scesi dai massimi intorno al 5,25% fino a livelli inferiori al 4,90%, intorno al 4,85%. \u00c8 un segnale importante: il mercato sembra dirci che dobbiamo preoccuparci meno dell&#8217;inflazione. Questo andamento \u00e8 legato anche alla correzione dei prezzi dell&#8217;energia, con petrolio e gas in discesa, che alimenta aspettative di un rallentamento dell&#8217;inflazione. Nessuno ha la sfera di cristallo e il mercato dei Treasury e quello valutario sono probabilmente tra i pi\u00f9 difficili da prevedere. Personalmente dubito fortemente che i democratici accetteranno di tagliare la spesa pubblica o di aumentare le tasse prima di tentare di riconquistare la presidenza. Per questa ragione credo che, indipendentemente dal fatto che a governare siano democratici o repubblicani, l&#8217;elevato deficit americano continuer\u00e0 a rappresentare una caratteristica strutturale della politica economica degli Stati Uniti. Cambier\u00e0 probabilmente la composizione della spesa: meno risorse destinate alla guerra e magari pi\u00f9 interventi di carattere sociale. Ma resteranno comunque livelli di spesa elevati e, di conseguenza, un importante fabbisogno di finanziamento&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nE per la Federal Reserve? Il voto americano pu\u00f2 cambiare la traiettoria dei tassi d&#8217;interesse?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Kevin Warsh ha dimostrato di essere una persona capace di resistere alle pressioni politiche, anche a quelle di chi lo ha nominato. Trump lo aveva scelto con l&#8217;aspettativa che adottasse una politica monetaria accomodante, ma Warsh ha invece aumentato i tassi. In questo nuovo scenario crediamo che avr\u00e0 sicuramente meno pressioni per mantenere bassi i tassi di interesse. Questo si traduce in un minore premio per il rischio di inflazione sulla parte lunga della curva dei rendimenti. In altre parole, riteniamo che i tassi americani a dieci anni possano continuare a rimanere intorno ai livelli attuali, senza ulteriori rialzi significativi. Il rigore nella conduzione della politica monetaria contribuisce infatti a mantenere ancorate le aspettative di inflazione e a rassicurare gli investitori sulla capacit\u00e0 della Federal Reserve di tenere sotto controllo la dinamica dei prezzi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nUn&#8217;ultima domanda sulla geopolitica.  I mercati stanno gi\u00e0 anticipando un possibile cambiamento nella gestione dei conflitti?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Credo che gli Stati Uniti debbano confrontarsi con due questioni particolarmente delicate. Una riguarda il sostegno a Israele. L&#8217;America avrebbe avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di gestire meglio la reazione israeliana nei confronti dell&#8217;Iran e anche le conseguenze di questa politica nella regione. Su questo mi aspetto quantomeno l&#8217;apertura di un dibattito politico. L\u2019altra riguarda il conflitto con l&#8217;Iran. Una guerra aperta, prolungata e inconcludente non \u00e8 nell&#8217;interesse degli Stati Uniti e, soprattutto, non \u00e8 nell&#8217;interesse dei loro alleati nel Golfo. Credo quindi che verr\u00e0 cercata, e in qualche modo anche imposta, una soluzione al conflitto. Non a caso, uno dei primi esponenti dell&#8217;amministrazione a finire sotto pressione nel dibattito pubblico sar\u00e0 probabilmente il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, che potrebbe diventare uno dei principali bersagli delle critiche sulla gestione della politica estera e militare americana&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>finanza<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dall&#8217;euforia post-elettorale al crollo dei tecnologici, fino al tentativo di rimbalzo. 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