{"id":30318,"date":"2026-11-07T11:36:38","date_gmt":"2026-11-07T11:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=30318"},"modified":"2026-11-07T11:36:38","modified_gmt":"2026-11-07T11:36:38","slug":"dal-memoir-su-dacia-maraini-ad-alessandro-davenia-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=30318","title":{"rendered":"Dal memoir su Dacia Maraini ad Alessandro D&#8217;Avenia, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>\nE&#8217; in libreria &#8216;Agro e dolce&#8217;, il volume che Rizzoli dedica a Dacia Marini per i 90 anni della scrittrice che cadranno il 13 novembre. Con le sue parole Dacia Maraini ha creato storie e personaggi indimenticabili: lo ha fatto invitandoli a casa sua, offrendo loro un t\u00e8, un posto sul divano e poi un letto per passare la notte. Ma la storia pi\u00f9 straordinaria \u00e8 senza dubbio quella della sua vita: un viaggio unico che ripercorriamo in queste pagine attraverso il racconto di Paolo Di Paolo, che si intreccia con le opere e gli scatti pi\u00f9 belli dell\u2019archivio privato della scrittrice. \u00a0<\/p>\n<p>Si compone cos\u00ec un album di ricordi intimo ed emozionante, in cui Dacia Maraini si rivela anche fotografa talentuosa, capace di fermare in immagini la bellezza del mondo. Sfogliandolo, facciamo amicizia con la bambina dalle radici siciliane \u201cnata viaggiando\u201d, figlia dell\u2019antropologo Fosco Maraini e della pittrice Topazia Alliata. La vediamo affrontare l\u2019internamento e la fame nei campi di prigionia in Giappone, innamorarsi dei libri, diventare ragazza e donna; la seguiamo poi nei suoi viaggi leggendari in Africa e in Oriente, con compagni di strada indimenticabili come Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas; la scopriamo lottare per i diritti delle donne, portare il teatro per le strade e nelle borgate, e ancora lavorare, instancabile, nelle carceri, nei manicomi, nel cinema; conosciamo i suoi amori, i suoi amici, e la sua passione per gli animali; e infine incontriamo la scrittrice pluripremiata e tradotta in tutto il mondo. &#8216;Agro e dolce&#8217; ricompone l\u2019irripetibile avventura umana di una donna che ha attraversato il Novecento con forza gentile mai disgiunta dall\u2019impegno, restituendoci un\u2019esistenza luminosa e percorsa da un desiderio inesausto di giustizia e libert\u00e0. Con una postfazione di Serafino Amato.\u00a0<\/p>\n<p>Alessandro D&#8217;Avenia torna in libreria con &#8216;Dove finiscono gli anni&#8217;, pubblicato da Mondadori. Anni Novanta: il diciassettenne Leone Pardi naviga a vista nella terra di nessuno del quarto anno di liceo, equidistante dal brivido di novit\u00e0 di inizio triennio e dal timore della maturit\u00e0 incombente. A distrarlo dalla noia dell\u2019anno scolastico appena iniziato \u2013 e a consolarlo dalla forzata separazione dal bellissimo mare di Calimena, il suo elemento naturale \u2013 ci sono le scritte nei bagni dei maschi, che si diletta a catalogare con ferreo criterio filologico, perch\u00e9 passioni e affanni dei suoi compagni di prigionia contengono pi\u00f9 verit\u00e0 di quelle dispensate in classe da professori anelanti la pensione\u2026 Finch\u00e9 un giorno proprio una di queste scritte lo costringe a mettersi sulle tracce di un mistero. \u00a0<\/p>\n<p>Indizio dopo indizio, Leo, detective improvvisato e donchisciottesco, si trova a indagare su un duplice giallo: scoprire cosa \u00e8 accaduto a una compagna di scuola lo conduce infatti a scoprire se stesso e ad affrontare la sua pi\u00f9 grande paura, dover diventare grande in un mondo di adulti delusi da loro stessi e dalla vita. In questa ricerca \u00e8 fondamentale il sostegno degli amici, che insieme a lui formano il gruppo dei Casi Umani: Levimontalcini, la ragazza pi\u00f9 intelligente della scuola; Mercurio, uno scapestrato con lo skateboard sempre sottobraccio; Spinoza, il cui aspetto dimesso nasconde sorprendenti risorse. A guidare il protagonista ci sono poi le parole, quelle sui muri del bagno e quelle dentro i libri, uno specchio in cui guardarsi fin dentro l\u2019anima nell\u2019et\u00e0 in cui lo specchio \u00e8 il peggior nemico. Per questo gli piace crearne di nuove, accostando vocaboli a prima vista distanti per dare forma a concetti che altrimenti rischierebbero di non essere pensati, a emozioni che rimarrebbero non provate. Tanto pi\u00f9 quando nei corridoi di scuola si innamora per la prima volta. \u00a0<\/p>\n<p>Nel corso di un anno scolastico, Leone scoprir\u00e0 di s\u00e9 e del mondo tutto ci\u00f2 che occorre per vivere,  salvo poi lasciarselo strappare via proprio da ci\u00f2 che pi\u00f9 avversava: il conformismo dell\u2019et\u00e0 adulta e l\u2019inesorabile scorrere del tempo. Una voce fresca, un ritmo serrato, un romanzo pieno di vita: dall\u2019esperienza fondativa, informe e avventurosa dell\u2019adolescenza fino al tempo stabilizzato e ripetitivo, ma non meno inquieto, dell\u2019et\u00e0 adulta. Stagioni della vita in apparenza lontane, soprattutto se vissute tra la fisicit\u00e0 dell\u2019analogico e l\u2019incorporeit\u00e0 del digitale, ma tenute insieme da una sola verit\u00e0: vivere \u00e8 crescere senza tradirsi perch\u00e9 \u201cla verit\u00e0 \u00e8 una fedelt\u00e0 in movimento, come il mare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Paolo Di Paolo \u00e8 sugli scaffali con &#8216;Tremare&#8217;, pubblicato da La Nave di Teseo. Quando ti senti al centro del mondo. Quando soffri perch\u00e9 il mondo ti ignora. Quando vedi un sogno a portata di mano. Quando la paura di fallire si impossessa di te. Quando la felicit\u00e0 di esprimersi somiglia a un miracolo. Quando pensi di dover essere pi\u00f9 razionale. Quando vorresti esserlo meno, fino a perdere il controllo. C\u2019\u00e8, nell\u2019interiorit\u00e0 di chiunque, una disputa tra ragione e sentimento. E c\u2019\u00e8 stato un tempo in cui questo conflitto bruciava cos\u00ec forte nell\u2019aria, nelle teste e nei cuori, da segnare il destino di tutti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019ultima estate del Settecento, in una piccola citt\u00e0 sulle rive di un fiume, dove tutti scrivono, parlano di filosofia, fumano, bevono. Fuori da un teatro, un acceso confronto di opinioni fra due giovani fa nascere un\u2019amicizia imprevista. Intensa come pu\u00f2 esserlo a vent\u2019anni. Zimmer e de Marville condividono entusiasmi e paure, immersi in un mondo che sembra lontano, ma \u00e8 molto simile al nostro, un passaggio d\u2019epoca che cancella le certezze. All\u2019improvviso Zimmer fa perdere le sue tracce. De Marville lo cerca, convinto di essere il responsabile di quella sparizione. Due secoli dopo, nel nostro presente, il narratore racconta quell\u2019estate folgorante a una lettrice speciale. Le consegna questa storia come una favola adulta sulla giovinezza, sul desiderio, sul fallimento. Tra le pagine, si svela e lascia affiorare un autoritratto involontario: un romantico mascherato da illuminista, un essere umano ossessionato dal bisogno di scrivere. Soprattutto, un padre che solo cos\u00ec riesce a raccontarsi a sua figlia.\u00a0<\/p>\n<p>Guanda manda in libreria &#8216;Maite&#8217;, l&#8217;ultima opera dello scrittore spagnolo Fernando Aramburu. San Sebasti\u00e1n, luglio del 1997. Maite \u00e8 felice di rivedere dopo tanti anni la sorella maggiore, Elene, che ormai ha una sua famiglia negli Stati Uniti ed \u00e8 tornata in citt\u00e0 per stare al fianco della madre, che si sta riprendendo da un ictus. Sono giorni drammatici per i Paesi Baschi, giorni destinati a restare impressi a fuoco nella memoria collettiva, segnati dal rapimento del consigliere comunale Miguel \u00c1ngel Blanco da parte dell\u2019Eta, che suscita commozione in tutta la Spagna. Mentre Elene esprime un attaccamento incondizionato alla sua terra e alla sua lingua che \u00e8 stato rafforzato dalla lontananza, Maite, animo buono e sensibile, \u00e8 profondamente scossa dai fatti di cronaca e segue con ansia le notizie alla radio, sentendosi sempre pi\u00f9 estranea al clima di violenza che la circonda. Nei pochi giorni che trascorrono insieme, tra confidenze e reticenze le due sorelle si ritrovano al tempo stesso diverse e pi\u00f9 unite che mai. L\u2019esistenza di Elene assume contorni ben diversi dall\u2019idillio che lei stessa raccontava; e anche Maite, apparentemente serena nella sua vita coniugale, \u00e8 costretta a uscire dalla sua bolla di candore per aprire gli occhi su una verit\u00e0 dolorosa. Con la precisione che lo caratterizza e una tensione narrativa che cresce pagina dopo pagina, Fernando Aramburu costruisce un romanzo denso e coinvolgente, in cui una protagonista memorabile ci contagia con la sua gentilezza e fiducia nella vita.\u00a0<\/p>\n<p>Fernando Aramburu, nato a San Sebasti\u00e1n nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all\u2019Universit\u00e0 di Saragozza e negli anni Novanta si \u00e8 trasferito in Germania. Il suo romanzo Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, vincitore del Premio de la Cr\u00edtica, tradotto in 34 lingue, \u00e8 stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sempre per Guanda sono usciti gli altri suoi libri: &#8216;Anni lenti&#8217;, &#8216;Dopo le fiamme&#8217;, &#8216;Mariluz e le sue strane avventure&#8217;, &#8216;Il rumore di quest\u2019epoca&#8217;, &#8216;I rondoni&#8217;, &#8216;Figli della favola&#8217;, &#8216;Il bambino&#8217;, &#8216;Ultima notte da poveri&#8217;, &#8216;Maite&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>Uscir\u00e0 il 10 novembre con Einaudi &#8216;Le stanze dello scirocco&#8217;  di Cristina Cassar Scalia. Siamo alla fine degli anni Sessanta. Il mondo \u00e8 in subbuglio e una giovane donna comincia una nuova vita in Sicilia. \u00c8 coraggiosa, appassionata, non si separa mai dalla macchina fotografica con cui mette a fuoco sia la luce sia le ombre che la circondano. Ma il suo entusiasmo crea scompiglio, sfida silenzi e consuetudini radicate, riapre antiche ferite in una societ\u00e0 arroccata su s\u00e9 stessa. Una fortezza che mostra le prime crepe. Saga familiare, storia d\u2019amore, Le stanze dello scirocco \u00e8 un romanzo di aspirazioni e di decadenza dove risuonano gli echi della grande tradizione letteraria siciliana.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo molti anni trascorsi tra il Nord e la Capitale il notaio Enzo Saglimbeni, scampato a un infarto, decide di tornare a vivere con la famiglia a Montuoro, il paese della Sicilia dove \u00e8 nato. Per la figlia Vicki, studentessa di Architettura e femminista convinta, non \u00e8 facile adattarsi alla realt\u00e0 di provincia, popolata da vicini bigotti e parenti sempre pronti a giudicare. Tra loro c\u2019\u00e8 la zia Rosetta, all\u2019apparenza zitella devota, che invece nasconde un segreto custodito fedelmente per oltre vent\u2019anni. A poco a poco Vicki sembra trovare un equilibrio: gli amici d\u2019infanzia sono il suo conforto; la fotografia la sua vocazione; l\u2019universit\u00e0 occupata, a Palermo, il suo rifugio. Ma a toglierle ogni certezza \u00e8 l\u2019incontro con Diego Ranieri, un uomo tanto affascinante quanto sfuggente, il cui passato \u00e8 segnato da una vicenda che nessuno vuole ricordare.\u00a0<\/p>\n<p>Scrigno irrinunciabile, ricco di infiniti gioielli \u2013 aneddoti, vicende reali, idee \u2013 per chiunque voglia addentrarsi nell\u2019opera dell\u2019autore di &#8216;Legami&#8217; e de &#8216;La Simmetria dei desideri&#8217;, &#8216;Vita e scrittura&#8217; &#8211; in libreria dal 10 novembre con Gramma Feltrinelli &#8211; svela le pietre miliari sulle quali Eshkol Nevo ha edificato il suo edificio narrativo, fatto di storie uniche e sorprendenti e personaggi memorabili che rendono anche queste pagine una vera e propria raccolta di racconti. \u00a0<\/p>\n<p>Come \u00e8 scritto nella prefazione, il testo non \u00e8 un manuale di istruzioni, ma un libro vivo che nasce dal \u201cbisogno urgente, bruciante, di esprimere qualcosa di interiore\u201d. Nevo, tuttavia, non si limita a esporre ci\u00f2 che anima il desiderio di scrivere. Non esita, infatti, a indicare qual \u00e8 il segreto dell\u2019arte di scrivere, la forza capace di dar vita a dei personaggi dal \u201cfascino oscuro\u201d, in grado di conquistare un posto nell\u2019immaginario collettivo, al pari dei protagonisti che popolano le storie della grande letteratura. Immaginare Zorba il greco, il personaggio di Nikos Kazantzakis, ballare come solo lui \u00e8 capace di fare, oppure Madame Rosa, la protagonista della &#8216;Vita davanti a s\u00e9&#8217; di Romain Gary, trasportata da un gruppo di omoni stremati dal suo peso dal sesto piano fino all\u2019ambulanza che l\u2019aspetta in strada; lasciare, insomma, che la forza dell\u2019immaginazione faccia il suo corso \u00e8 il primo passo per realizzare il compito proprio della scrittura letteraria: restituire attraverso la descrizione di gesti, modi, comportamenti ineguagliabili l\u2019unicit\u00e0 di una singola esistenza, di una singola esperienza di vita. Essere uno scrittore, come del resto essere un lettore, non \u00e8 altro, infatti, che \u201costinarsi a considerare ogni essere umano un fenomeno irripetibile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 24 novembre con Neri Pozza &#8216;Musa ribelle&#8217; di Carla Maria Russo. Roma, 1637. Il volto della donna \u00e8 luminoso, le chiome allentate, le labbra schiuse, come la camiciola sul petto pieno, un\u2019espressione di abbandono sul viso. Nello studio di Gian Lorenzo Bernini, quella scultura si distingue da tutte le altre: non c\u2019\u00e8 un committente, non \u00e8 nata per accrescere la fama del suo artefice. \u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 il frutto di un legame privato, d&#8217;amore per Costanza Piccolomini, la giovane donna che lo ha sedotto e gli ha invaso ogni pensiero. Bernini non \u00e8 nuovo alla passione, n\u00e9 agli eccessi. Fin dall\u2019infanzia a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, quando girava armato di coltello ma poteva trascorrere un giorno intero ad ammirare il mare in tempesta. Adora tutto ci\u00f2 che \u00e8 estremo, fuori misura, mostruoso perfino, pur che scateni in lui un\u2019emozione. \u00c8 per questo che papi e porporati sono ai suoi piedi e si contendono il suo favore: le opere di Bernini non sono di marmo, bruciano, palpitano di vita. Tutti vogliono quelle sculture cos\u00ec lontane da ci\u00f2 che l\u2019arte fin l\u00ec conosciuta ha prodotto. Costanza per\u00f2 ha qualcosa che lo attrae come mai nessuna prima di lei. \u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 viva, curiosa di quell\u2019universo che in quanto donna di modesta condizione le \u00e8 precluso, tenacemente legata alla propria indipendenza, sensuale eppure non disposta ad annullarsi neanche per l\u2019uomo che potrebbe regalarle un destino dorato, eternare il suo nome nei secoli. Lui \u00e8 abituato a un mondo che si arrende al suo talento e alla sua forza, come la pietra obbedisce alle sue mani. Lei \u00e8 ambiziosa e ribelle, ha sogni che nessun legame pu\u00f2 contenere. Amore, possesso, libert\u00e0 e violenza trascinano il genio e la sua musa verso l\u2019inevitabile, attori di una tragedia che il tempo non consuma.\u00a0<\/p>\n<p>Arriva con Laterza &#8216;Vespasiano&#8217;, l&#8217;ultimo libro dell&#8217;archeologo Andrea Carandini. Al centro del saggio, la storia dell\u2019uomo che salv\u00f2 Roma nell\u2019ora della sua crisi pi\u00f9 grave. Ovvero la storia del migliore imperatore dopo Augusto. L\u2019anno 69 d.C. \u00e8 uno degli snodi pi\u00f9 drammatici della storia antica: quattro imperatori in dodici mesi, guerre civili, rivolte nelle Gallie e in Giudea, il Campidoglio in fiamme, le casse dell\u2019impero vuote. Da questo caos emerge Tito Flavio Vespasiano, uomo di modesta origine sabina, militare pragmatico, privo di ogni divina pretesa, eppure destinato a diventare il miglior imperatore dopo Augusto. \u00c8 lui a spegnere l\u2019incendio, a rimettere in ordine i conti pubblici, a restituire ai Romani quello spazio urbano che Nerone aveva loro sottratto con la sfrenata domus Aurea: sul lago artificiale del \u2018re crudele\u2019 sorger\u00e0 il Colosseo. \u00a0<\/p>\n<p>Vespasiano, con gesto senza precedenti, accolse a palazzo i rotoli del Pentateuco e le spoglie del tempio di Gerusalemme distrutta dal figlio Tito nel 70. Per la prima volta nella storia di Roma, il Dio del monoteismo giudaico, Jahv\u00e8, trovava spazio nel palazzo degli imperatori.  Principe clemente nell\u2019assolutismo e dirigista nell\u2019amministrazione, Vespasiano salv\u00f2 s\u00ec l\u2019impero ma rifondando una dinastia, quella dei Flavi. Solo la sua estinzione consent\u00ec la successiva \u2018epoca d\u2019oro\u2019 tra Nerva e Marco Aurelio, unica al mondo. Carandini racconta questi eventi con la maestria narrativa e la profondit\u00e0 che i lettori ben conoscono: la storia antica comparata al tempo presente e le grandi crisi come punto di vista privilegiato sulle civilt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; sugli scaffali con Fazi &#8216;Il padre della pioggia&#8217; di Lily King. Quando i suoi genitori si separano, Daley Amory, undici anni, si ritrova catapultata in un mondo fatto di rivalit\u00e0, eccessi e manipolazioni. Incapace di scegliere da che parte stare, si muove con cautela lungo la linea che separa due stili di vita ormai incompatibili: tanto la madre \u00e8 generosa, liberale e socialmente impegnata, quanto il padre \u00e8 irascibile, conservatore e attratto dall\u2019alcol. Ma quando la presenza rassicurante della moglie viene meno, l\u2019uomo si abbandona ai suoi impulsi pi\u00f9 bassi e, nonostante lo ami ancora profondamente, la figlia preferisce allontanarsi da lui. Diventando adulta, Daley rifiuta in maniera convinta la cultura che ha alimentato le fobie e i vizi di suo padre, e cerca di vivere al di fuori della sua influenza. Finch\u00e9 lui non tocca il fondo. \u00a0<\/p>\n<p>Forse \u00e8 l\u2019ultima occasione per tentare di liberarlo da decenni di dipendenza, ma Daley dovr\u00e0 decidere se la possibilit\u00e0 di recuperare il rapporto con lui valga il rischio di perdere ci\u00f2 che pi\u00f9 le sta a cuore: non solo i suoi sogni professionali, ma anche l\u2019amore della sua vita, Jonathan, che rappresenta gran parte di ci\u00f2 che il padre sostiene di odiare e che le ha dato tutto quello che lui non \u00e8 stato mai capace di darle. &#8216;Il padre della pioggia&#8217;, terzo romanzo di Lily King finora inedito in Italia, \u00e8 il racconto magistrale dell\u2019ostinata lealt\u00e0 di una donna verso il proprio padre: un affascinante viaggio nella complessit\u00e0 emotiva di quel gorgo magnetico e mutevole che pu\u00f2 essere la famiglia. Quest\u2019edizione contiene una lettera dell\u2019autrice alle lettrici e ai lettori italiani (a cura di Carlo Roma).\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0 E&#8217; in libreria &#8216;Agro e dolce&#8217;, il volume che Rizzoli dedica a Dacia Marini&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":30319,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"class_list":["post-30318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30318\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/30319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}