{"id":3149,"date":"2024-10-24T11:44:34","date_gmt":"2024-10-24T11:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=3149"},"modified":"2024-10-24T11:44:34","modified_gmt":"2024-10-24T11:44:34","slug":"tumori-15mila-casi-lanno-cancro-gastrico-al-via-campagna-vivere-senza-stomaco-si-puo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=3149","title":{"rendered":"Tumori, 15mila casi l&#8217;anno cancro gastrico: al via campagna &#8216;Vivere senza stomaco si pu\u00f2&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non una neoplasia rara, ma una malattia che fa registrare in Italia oltre 15mila nuovi casi l&#039;anno. E&#039; il tumore gastrico, patologia oncologica molto insidiosa, ma che risulta essere ancora sottovalutata. Tuttavia, esistono nuove e importanti prospettive di cura per i pazienti. Infatti, in 12 anni (dal 2007 al 2019) sono stati evitati oltre 42mila decessi grazie al miglioramento delle terapie e dei trattamenti. Per\u00f2, al momento, solo un caso su cinque viene individuato in fase precoce. Per tutti questi motivi l&#039;associazione Odv &#039;Vivere senza stomaco si pu\u00f2&#039; lancia oggi una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta a pazienti, clinici, istituzioni, nonch\u00e9 all&#039;intera popolazione. L&#039;obiettivo \u00e8 sensibilizzare tutti, cittadini e medici, per individuare tempestivamente la neoplasia e potersi avvalere del miglior percorso di cura. \u00a0Il progetto, presentato oggi a Roma e realizzato con il contributo incondizionato di Astellas, prevede una serie di iniziative che hanno come testimonial Massimiliano Ossini. Il conduttore Tv \u00e8 protagonista di uno spot per YouTube e presta il suo volto a una attivit\u00e0 di affissione manifesti che saranno esposti nelle stazioni metropolitane di Milano e Roma l&#039;ultima settimana di novembre. Viene poi avviata un&#039;importante campagna sui social media e sono state promosse tre survey tra gli specialisti (oncologi, genetisti e chirurghi). Per pazienti e caregiver \u00e8 realizzato e distribuito il booklet &#039;Mangiare bene per vivere meglio&#039;, una guida che sostiene i pazienti nel ritrovare, dopo l&#039;intervento, il piacere al &#039;mangiare&#039;. In questo volumetto &#8211; riferisce una nota &#8211; sono raccolte le indicazioni di esperti nella nutrizione del paziente gastroresecato nelle diverse fasi. Infine sul portale web viveresenzastomaco.org \u00e8 attivata una speciale sezione in cui sono raccolte 10 storie di pazienti, caregiver e medici che hanno vissuto da diverse prospettive il tumore allo stomaco. \u00a0&quot;Intendiamo aumentare la consapevolezza generale della popolazione coinvolta direttamente o indirettamente con il carcinoma gastrico &#8211; afferma Claudia Santangelo, presidente di Vivere senza stomaco &#8211; Ogni diagnosi oncologica rappresenta un indelebile punto di svolta nella vita di una persona. Con la nostra nuova campagna vogliamo far comprendere quanto sia una malattia difficile, ma con la quale \u00e8 possibile convivere e lo faremo anche attraverso le parole di chi ha vissuto in prima persona l&#039;esperienza. Al tempo stesso vogliamo supportare malati e caregiver con consigli utili e pratici su come affrontare il cancro. Infine, \u00e8 nostra priorit\u00e0 sollecitare tutte le istituzioni sanitarie sia locali che nazionali affinch\u00e9 il paziente con carcinoma gastrico possa avvalersi di una organizzazione omogenea su tutto il territorio nazionale. L&#039;impegno infatti \u00e8 che siano costruiti, con il nostro coinvolgimento, i Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) in modo da garantire al paziente la miglior cura possibile e in grado di uniformare il livello delle cure&quot;.\u00a0Sempre oggi a Roma sono stati presentati anche i risultati delle indagini condotte tra specialisti del tumore dello stomaco ereditario legato alle varianti patogenetiche dei geni Cdh1 e Ctnna1. &quot;Sono due mutazioni estremamente rare e che sono associate a forme aggressive di carcinoma sia gastrico che mammario &#8211; sottolinea Antonio Russo, professore ordinario di Oncologia medica presso l&#039;Universit\u00e0 di Palermo &#8211; Pi\u00f9 in generale, fino all&#039;8% di tutti i casi presenta delle mutazioni che aumentano il rischio d&#039;insorgenza di malattia. Queste possono essere trasmesse dai genitori ai figli e condivise con altri familiari ed \u00e8 perci\u00f2 necessaria un&#039;accurata gestione della diagnosi e il follow-up dei pazienti e anche dei consanguinei sani. La survey evidenzia effettivamente alcune lacune nella presa in carico preventiva e nel relativo iter gestionale&quot;. \u00a0Secondo la ricerca &#8211; dettaglia la nota &#8211; il 45% dei centri oncologici interpellati effettua regolarmente i test genetici ai pazienti under 50. Tuttavia, solo un terzo si occupa anche della gestione dei portatori sani di varianti patogenetiche. L&#039;80% delle strutture sanitarie \u00e8 collegato a centri di genetica oncologica e garantisce un supporto essenziale. Per\u00f2 solo nel 27% dei casi vi \u00e8 un iter strutturato per la presa in carico delle persone risultate positive a mutazioni nei geni Cdh1 o Ctnna1. &quot;E&#039; assolutamente necessario standardizzare sull&#039;intero territorio nazionale i vari percorsi di gestione di pazienti che devono essere considerati ad alto rischio &#8211; evidenzia Bernardo Bonanni, direttore della Divisione di Prevenzione e Genetica oncologica dell&#039;Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano &#8211; I test genetici germinali rappresentano un&#039;importante risorsa per la prevenzione e la personalizzazione delle cure di molte forme di cancro. Ci\u00f2 vale anche per un tumore, come quello allo stomaco, che \u00e8 molto complesso da un punto di vista biologico. Gli esami genetici possono essere salvavita e migliorare le opportunit\u00e0 dei pazienti. Devono essere svolti ed interpretati preferibilmente in centri oncologici altamente specializzati, soprattutto quando bisogna individuare mutazioni rare e predisponenti a rischio multi-organo come quella in Cdh1, che pu\u00f2 determinare alto rischio di tumori dello stomaco ma anche della mammella&quot;.\u00a0Infine, sempre secondo la survey, solo nel 15% dei centri di chirurgia oncologica interpellati esiste un percorso completo diagnostico e terapeutico comprendente chirurgo, genetista e anatomo patologo dedicato con possibilit\u00e0 di analisi molecolari. &quot;E&#039; un altro dato che evidenzia quanto lavoro ci sia ancora da fare per migliorare l&#039;assistenza anche per i pazienti colpiti dalla forma ereditaria di tumore gastrico &#8211; conclude Giovanni Corso, chirurgo dell&#039;Ieo e ricercatore universitario dell&#039;Universit\u00e0 Statale di Milano &#8211; La chirurgia al momento rimane ancora il trattamento pi\u00f9 importante nella maggior parte dei casi. L&#039;intervento col bisturi pu\u00f2 essere efficace, ma si tratta di un&#039;operazione molto complessa da affrontare ed \u00e8 cruciale rivolgersi solo in strutture sanitarie che possiedono il giusto expertise&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Non una neoplasia rara, ma una malattia che fa registrare in Italia oltre 15mila nuovi casi l&#039;anno. E&#039; il tumore gastrico, patologia oncologica molto insidiosa, ma che risulta essere ancora sottovalutata. 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