{"id":3420,"date":"2024-10-25T10:14:51","date_gmt":"2024-10-25T10:14:51","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=3420"},"modified":"2024-10-25T10:14:51","modified_gmt":"2024-10-25T10:14:51","slug":"carlo-passato-coloniale-non-si-puo-cambiare-ma-sia-dinsegnamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=3420","title":{"rendered":"Carlo: &#8220;Passato coloniale non si pu\u00f2 cambiare, ma sia d&#8217;insegnamento&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Re Carlo ha riconosciuto gli &quot;aspetti dolorosi&quot; del passato della Gran Bretagna, evitando al contempo le richieste di affrontare direttamente la questione delle riparazioni per la schiavit\u00f9. Parlando al summit dei leader del Commonwealth a Samoa, il sovrano britannico ha affermato che &quot;nessuno di noi pu\u00f2 cambiare il passato, ma possiamo impegnarci a trarne insegnamento&quot;. \u00a0Nel suo discorso al Commonwealth heads of government meeting (Chogm), il re ha anche affrontato la crisi climatica, le sfide dello sviluppo e ha reso omaggio alla regina Elisabetta. Alcuni dei 56 leader presenti al Chogm avevano sperato che Charles potesse considerare il meeting come un&#039;opportunit\u00e0 per scusarsi del passato coloniale della Gran Bretagna e che il summit di quest&#039;anno si sarebbe incentrato in una discussione sul tema della giustizia riparatrice. Charles ha riconosciuto le preoccupazioni dei leader, ma non si \u00e8 impegnato direttamente nella questione. \u00a0&quot;Ho capito, ascoltando le persone in tutto il Commonwealth, come gli aspetti pi\u00f9 dolorosi del nostro passato continuino a risuonare. \u00c8 quindi fondamentale che comprendiamo la nostra storia per guidarci a fare le scelte giuste in futuro&quot;, ha affermato i sovrano. &quot;Laddove esistono disuguaglianze, dobbiamo trovare i modi giusti e il linguaggio giusto per affrontarle. Mentre guardiamo intorno al mondo e consideriamo le sue numerose sfide profondamente preoccupanti, scegliamo all&#039;interno della nostra famiglia del Commonwealth, il linguaggio della comunit\u00e0 e rispettiamo e rifiutiamo il linguaggio della divisione&quot;. \u00a0<br \/>\nAlcune nazioni africane e caraibiche hanno chiesto alla Gran Bretagna e ad altre potenze europee di pagare un risarcimento finanziario per la schiavit\u00f9. Il primo ministro delle Bahamas, Philip Davis, ha dichiarato all&#039;Afp che \u00e8 fondamentale un dibattito sul passato. &quot;\u00c8 giunto il momento di avere un vero dialogo su come affrontare questi torti storici&quot;, ha affermato. &quot;La giustizia riparatrice non \u00e8 un discorso facile, ma \u00e8 importante&quot;, ha aggiunto. &quot;Gli orrori della schiavit\u00f9 hanno lasciato una profonda ferita generazionale nelle nostre comunit\u00e0 e la lotta per la giustizia riparatrice \u00e8 tutt&#039;altro che finita&quot;.\u00a0Ieri, il primo ministro britannico, Keir Starmer, \u00e8 sembrato aprire la porta a risarcimenti non finanziari per il ruolo del Regno Unito nella schiavit\u00f9 transatlantica, mentre i leader del Commonwealth lo pressavano affinch\u00e9 si impegnasse in un dialogo &quot;significativo, veritiero e rispettoso&quot; sul passato della Gran Bretagna. Mentre Starmer ha escluso di pagare risarcimenti o di scusarsi per il ruolo del Regno Unito nella tratta transatlantica degli schiavi, una fonte di Downing Street ha indicato che il Regno Unito potrebbe sostenere alcune forme di giustizia riparatoria, come la ristrutturazione delle istituzioni finanziarie e l&#039;alleggerimento del debito. \u00a0\u00a0&#8212;internazionale\/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Re Carlo ha riconosciuto gli &quot;aspetti dolorosi&quot; del passato della Gran Bretagna, evitando al contempo le richieste di affrontare direttamente la questione delle riparazioni per la schiavit\u00f9. 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