{"id":3543,"date":"2024-10-25T16:19:25","date_gmt":"2024-10-25T16:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=3543"},"modified":"2024-10-25T16:19:25","modified_gmt":"2024-10-25T16:19:25","slug":"mamma-non-riconosce-figlia-dopo-parto-infermiera-la-insulta-senza-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=3543","title":{"rendered":"Mamma non riconosce figlia dopo parto, infermiera la insulta: &#8220;Senza cuore&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A Bari una madre ha lasciato in ospedale sua figlia appena nata. Pur non conoscendone la situazione economica e personale, un\u2019infermiera della struttura ha criticato aspramente la donna definendola \u201csenza cuore\u201d in un post sui social. Il post, ora rimosso, conteneva anche una foto della neonata oltre ai giudizi personali sulla madre. La donna, per\u00f2, ha visto quel post cos\u00ec come l\u2019Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari, che ha avviato un procedimento disciplinare per accertare eventuali violazioni del codice deontologico. La vicenda si inserisce in un contesto storico-culturale gi\u00e0 molto acceso su temi come la maternit\u00e0, l\u2019aborto e la gestazione per altri, recentemente diventata reato a giurisdizione universale secondo la legge italiana.\u00a0Nel post, l\u2019infermiera ha descritto la scelta della madre di abbandonare la bambina come una decisione di \u201cfreddezza inaudita\u201d. Oltre a criticare la donna, l\u2019infermiera ha lanciato un appello per raccogliere beni di prima necessit\u00e0 per la neonata, forse con l\u2019intento di aiutare, ma la pubblicazione ha avuto conseguenze inaspettate. Il presidente dell\u2019Ordine di Bari, Saverio Andreula, ha confermato che saranno condotti tutti gli accertamenti necessari per determinare se sono state violate le norme professionali.\u00a0L\u2019infermiera coinvolta nel caso ha presentato una memoria difensiva, sostenendo che l\u2019intenzione del suo post era quella di sensibilizzare la comunit\u00e0 locale e raccogliere aiuti per la bambina. Dal canto suo, il presidente Saverio Andreula ha dichiarato: \u201cEseguiremo tutti gli accertamenti che il caso impone e adotteremo l\u2019opportuno provvedimento di competenza, nel determinare eventuali sanzioni a carico dell\u2019iscritta\u201d.\u00a0\u00a0&quot;Non abbiamo dati recenti, ma \u00e8 un fenomeno in calo nella popolazione generale e anche tra le donne straniere. Vuol dire che funzionano le alternative sicure come il parto in anonimato in ospedale o iniziative come le culle per la vita. Poi possono rimanere, purtroppo, casi eccezionali che spesso non hanno una buon esito per il neonato&quot;. A fare il punto con l&#039;Adnkronos Salute \u00e8 Luigi Orfeo, presidente della Societ\u00e0 italiana di neonatologia (Sin).\u00a0Purtroppo non esistono numeri ufficiali recenti sul fenomeno dei neonati non riconosciuti. &quot;Il dato ufficiale pi\u00f9 recente disponibile \u00e8 quello emerso dall&#039;indagine, durata un anno, tra luglio 2013 e giugno 2014, condotta su un campione nazionale di 100 centri nascita ed effettuata dalla Sin: 56 sono stati i neonati non riconosciuti dalle mamme italiane su un totale di 80.060 bambini nati. Nel 62,5% dei casi si tratta di neonati non riconosciuti da madri straniere e nel 37,5% da mamme italiane, con un&#039;et\u00e0 compresa tra i 18 e i 30 anni nel 48,2% dei casi&quot;.\u00a0Orfeo ricorda che &quot;il nostro sistema legislativo prevede il parto in anonimato. Dopo aver partorito, infatti, la mamma ha la possibilit\u00e0 di lasciare il piccolo nella struttura ospedaliera che li ospita, senza riconoscerlo e restando anonima, a personale competente che si occuper\u00e0 di lui fino all&#039;affidamento ad un&#039;altra famiglia. In questo modo il parto, pur nel rispetto della riservatezza e della privacy della donna, avviene in condizioni di sicurezza e in ambiente protetto, senza rischi per la mamma ed il neonato&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A Bari una madre ha lasciato in ospedale sua figlia appena nata. Pur non conoscendone la situazione economica e personale, un\u2019infermiera della struttura ha criticato aspramente la donna definendola \u201csenza cuore\u201d in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-3543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3543"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3574,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3543\/revisions\/3574"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}