{"id":3571,"date":"2024-10-25T17:28:23","date_gmt":"2024-10-25T17:28:23","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=3571"},"modified":"2024-10-25T17:28:23","modified_gmt":"2024-10-25T17:28:23","slug":"altroconsumo-quantum-su-reddito-imponibile-fiscale-riduce-di-fatto-stipendio-netto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=3571","title":{"rendered":"Altroconsumo, quantum su reddito imponibile fiscale riduce di fatto stipendio netto"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La manovra di Bilancio che \u00e8 attualmente in discussione, e che potrebbe quindi essere modificata prima dell\u2019approvazione a fine anno, ha ritoccato il taglio del cuneo fiscale, ovvero quanto rimane nello stipendio del lavoratore dopo aver tolto tasse e contributi versati per suo conto dall\u2019azienda. Ma, secondo Altroconsumo, non \u00e8 tutto oro quello che luccica: passare dalla riduzione dei contributi per la pensione a erogare un quantum sul reddito imponibile fiscale cambia le carte in tavola, riducendo, di fatto, lo stipendio netto.\u00a0Per i redditi da lavoro dipendente fino a 20.000 euro l\u2019anno, il bonus in busta paga previsto \u00e8 una sorta di somma calcolata in rapporto al reddito: 7,1% per i redditi fino a 8.500 euro, 5,3% tra 8.500 e 15.000 e 4,8% da 15.000 a 20.000. Sopra i 20.000 euro si trasforma in una detrazione d\u2019imposta di 1.000 euro che scende fino ad azzerarsi per i redditi sopra i 40.000 euro. Il problema vero \u00e8 capire su quale imponibile vengono calcolati questi bonus.\u00a0Come \u00e8 noto, ogni lavoratore dipendente possiede una Ral, il reddito lordo annuo, che \u00e8 stabilito per contratto, e da essa si tolgono prima i contributi per la pensione, poi si applicano imposte e detrazioni. La Ral non \u00e8 altro che il reddito previdenziale lordo annuo, sul quale fino a quest\u2019anno (2024), per i redditi pi\u00f9 bassi, sono applicati degli &#039;sconti&#039; su quanto devono versare di contributi. In particolare, a oggi, i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo previdenziale fino a 35 mila euro versano il 3,49% di contributi, contro l\u2019ordinario 9,49%; mentre fino a 25 mila euro versano il 2,49% di contributi, contro il contro il 9,49%. La novit\u00e0 \u00e8 che nel 2025 questa riduzione non ci sar\u00e0 pi\u00f9. Questa cosa impatta ovviamente anche sul calcolo del reddito imponibile fiscale.\u00a0Ad esempio, se nel 2025 il dipendente prende un reddito fiscale di 15.000 euro, \u00e8 perch\u00e9 ha un reddito imponibile previdenziale di 16.573 euro (16.573 \u2013 9,49% = 15.000). Nel 2024 chi ha un imponibile previdenziale di 16.573 euro, ha un imponibile fiscale di 16.160 euro (16.573 \u2013 3,49% = 16.160), non di 15.000 euro. Allo stesso risultato si arriva se, ad esempio, nel 2024 il dipendente prende un reddito fiscale di 25.000 euro, perch\u00e9 nuovamente entrano in gioco i contributi previdenziali, che faranno ridurre l\u2019imponibile fiscale nel 2025. Quindi un reddito fiscale di 25.000 euro nel 2024 corrisponde a un reddito fiscale di 23.446 euro nel 2025 che equivalgono a una riduzione mensile della busta paga di 4 euro. Non si possono quindi considerare per i conti lo stesso imponibile fiscale, ma si deve partire dallo stesso imponibile previdenziale, altrimenti significa che il lavoratore ha ridotto la propria Ral. In definitiva, chi ha un guadagno reale \u00e8 chi ha uno stipendio di poco pi\u00f9 di 2.000 euro al mese netti, poich\u00e9 non beneficiava lo scorso anno del taglio dei contributi. Pertanto, chi gi\u00e0 nel 2024 aveva una Ral tra 35.001 euro a 40.000 euro otterr\u00e0 un reale e certo contributo in busta paga, infatti sia nel 2024 che nel 2025 il reddito viene decurtato da contributi previdenziali di uguale importo, portando quindi a un reddito imponibile fiscale invariato.\u00a0Il vero conguaglio verr\u00e0 comunque fatto con la dichiarazione dei redditi e, se il contribuente ne possiede altri oltre quelli da lavoro, si devono rifare nuovamente i conti e ci si pu\u00f2 trovare a dover restituire la parte di detrazione ottenuta in busta paga, riducendo ancora di pi\u00f9 il reddito netto. Infatti, le variabili sono parecchie perch\u00e9 la manovra di bilancio parla di reddito complessivo e bisogna tener conto della composizione di questo: se sia tutto da lavoro dipendente oppure no.\u00a0&quot;Bisogna aprire gli occhi su cosa significhi realmente questa manovra per gli stipendi delle persone ed in particolare sul fatto che saranno proprio i redditi pi\u00f9 bassi ad essere intaccati negativamente in quanto \u00e8 per quelle soglie che i calcoli si tradurranno in una perdita di reddito mensile. Sappiamo bene che i consumatori stanno gi\u00e0 facendo grandi sforzi, nel tentativo di far fronte alle spese essenziali, come le bollette, l&#039;alimentazione o le cure. Per molti a fine mese rimane poco, con effetti negativi anche sui risparmi, come confermato dall&#039;ultimo Termometro Altroconsumo, che annualmente fotografa la capacit\u00e0 di spesa degli italiani. Certo la situazione cambia per i redditi superiori a 35.000 euro ma di fronte alla sfida del crescente costo della vita a fronte della diminuzione del potere d&#039;acquisto per un gran numero di italiani, non \u00e8 un segnale incoraggiante quello che viene dal Governo che sembra non prestare sufficiente attenzione alle fasce pi\u00f9 vulnerabili. Auspichiamo che nella fase di discussione parlamentare possano essere messi dei correttivi rafforzando il sostegno delle fasce pi\u00f9 deboli, purtroppo allargatesi negli anni, e della loro reale capacit\u00e0 di spesa e consumo&quot;, dichiara Federico Cavallo, responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo.\u00a0&#8212;lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La manovra di Bilancio che \u00e8 attualmente in discussione, e che potrebbe quindi essere modificata prima dell\u2019approvazione a fine anno, ha ritoccato il taglio del cuneo fiscale, ovvero quanto rimane nello stipendio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3572,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-3571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3571"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3584,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3571\/revisions\/3584"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}