{"id":5480,"date":"2024-11-04T13:44:54","date_gmt":"2024-11-04T13:44:54","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=5480"},"modified":"2024-11-04T13:44:54","modified_gmt":"2024-11-04T13:44:54","slug":"materie-prime-con-12-mld-investimenti-ridotta-di-un-terzo-dipendenza-da-estero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=5480","title":{"rendered":"Materie prime, con 1,2 mld investimenti ridotta di un terzo dipendenza da estero"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con 1,2 miliardi di euro di investimenti, l\u2019Italia pu\u00f2 ridurre la dipendenza dall\u2019estero per le materie prime critiche di quasi un terzo generando oltre 6 miliardi di euro di valore aggiunto per la filiera al 2040. \u00c8 questa una delle principali evidenze emerse oggi a Roma all\u2019evento La road map italiana per le materie prime critiche organizzato da Iren, in cui \u00e8 stato presentato lo studio commissionato dal Gruppo e realizzato da Teha Group. Lo studio si sviluppa a partire dalla rilevanza strategica delle materie prime critiche cio\u00e8 di quei materiali di difficile approvvigionamento che sono strategici per lo sviluppo industriale e tecnologico (es. il litio per le batterie, il silicio per i semiconduttori, l\u2019indio per i display), a fronte di un problema di scarsa disponibilit\u00e0 e limitate possibilit\u00e0 di approvvigionamento. L\u2019Europa, infatti, ha una grave dipendenza dall\u2019estero, soprattutto dalla Cina che produce il 56% delle materie prime critiche importate in Ue. Come rileva lo studio, il gap di investimenti tra Europa e Cina \u00e8 enorme e non si appresta a ridursi. Ammontano a 2,7 miliardi di Euro gli investimenti realizzati dall\u2019Europa per il comparto nel 2023, a valle dei 14,7 miliardi emessi in Cina.\u00a0Lo studio traccia un percorso di sviluppo per l\u2019Italia, in cui le materie prime critiche sono gi\u00e0 oggi un elemento chiave per la competitivit\u00e0 nazionale contribuendo a 690 mld di euro di produzione industriale del Paese, pari al 32% del pil italiano, che corrisponde alla pi\u00f9 alta incidenza sul prodotto interno lordo rispetto agli altri paesi. Un dato, questo, che \u00e8 il risultato di una crescita del 51% del contributo delle materie prime critiche alla produzione industriale in Italia negli ultimi 5 anni. Nella roadmap indicata dallo Studio, a rivelarsi cruciale per il percorso di sviluppo sulle materie prime critiche sar\u00e0 la corretta valorizzazione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), rispetto a cui l\u2019Europa rappresenta il continente che ne genera il maggior quantitativo pro capite (16,2 kg).\u00a0Per incrementare e sostenere la competitivit\u00e0 industriale del Paese in questo ambito vi sono quattro strategie operative: l\u2019esplorazione mineraria, le partnership con i Paesi africani, la raffinazione e trattamento e infine, come gi\u00e0 evidenziato, il recupero delle materiali e utilizzo delle materie prime seconde nelle produzioni industriali. La prima fa riferimento alla formulazione di un nuovo piano di esplorazione mineraria, che risponda a una visione integrata a livello nazionale e regionale e includa una strategia di consolidamento delle competenze minerarie e il rilascio dei titoli minerari. Fondamentale sar\u00e0 poi rafforzare le partnership internazionali e in particolare con i Paesi africani, identificando linee di finanziamento ad hoc del Fondo del Made in Italy e valorizzando i fondi a disposizione nel quadro del piano Mattei per promuovere partnership paritetiche che favoriscano lo sviluppo industriale dei Paesi africani nell\u2019estrazione e lavorazione delle materie prime critiche. La terza proposta riguarda l\u2019individuazione delle aree strategiche di specializzazione per l\u2019Italia nella fase di processing delle materie prime critiche, unita alla promozione di meccanismi di coordinamento a livello dell\u2019Ue per ridurre la frammentazione.\u00a0Secondo lo studio, lo sviluppo dell\u2019economia circolare e dei processi di urban mining rappresenta la soluzione a breve pi\u00f9 efficace. Per contribuire a questo obiettivo, una leva strategica sar\u00e0 la crescita dei volumi di Raee raccolti, il cui 70% non viene gestito correttamente per la scarsa presenza di centri di raccolta fruibili e la ridotta consapevolezza dei cittadini. Altro propulsore di sviluppo per l\u2019economia circolare \u00e8 l\u2019utilizzo delle materie prime seconde nelle produzioni industriali. La mancata valorizzazione di queste ultime, infatti, comporta in Italia una perdita annua di oltre 1,6 miliardi di Euro di Materie Prime Critiche per l\u2019industria nazionale, con un valore di export delle materie prime seconde che \u00e8 cresciuto del 75% tra il 2018 e il 2022 a fronte di un aumento limitato dei volumi importati (+13%).\u00a0Fondamentale, infine, sar\u00e0 investire sulla capacit\u00e0 impiantistica e la realizzazione di nuovi impianti per il recupero e il trattamento, dato che ad oggi il 90% delle componenti dei Raee da cui estrarre materie prime critiche viene esportato. In Italia, infatti, gli impianti accreditati per il recupero e trattamento dei Raee in Italia non sono adeguati alla gestione dei volumi prodotti (solo 47 impianti su 1.071 risultano accreditati, pari al 4,3%). In quest\u2019ambito, Iren si pone come apripista di un percorso di sviluppo nazionale, avviato con la creazione della piattaforma RigeneRare e proseguito con la prossima inaugurazione dell\u2019innovativo impianto in Valdarno, il primo in Italia per il trattamento dei Raee diretto al recupero di metalli preziosi con processo idrometallurgico e una capacit\u00e0 di trattamento di oltre 300 tonnellate di schede elettroniche all\u2019anno.\u00a0&quot;Dallo sviluppo delle materie prime critiche dipende il 32% del PIL italiano, oltre la competitivit\u00e0 industriale e la sicurezza strategica nazionale&quot;, sottolinea Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren. &quot;La strada pi\u00f9 efficace da seguire \u00e8 quella dello sviluppo dell&#039;economia circolare, attraverso l\u2019incremento dei volumi di Raee raccolti, incentivare l\u2019utilizzo delle materie prime seconde nelle produzioni industriali attraverso la definizione di criteri end-of-waste e di schemi incentivanti per l\u2019utilizzo di materiali riciclati. Iren \u00e8 in prima linea per l&#039;affermazione di un nuovo paradigma di sostenibilit\u00e0 e indipendenza che pu\u00f2 disegnare per l&#039;Italia un ruolo di nuova e rafforzata competitivit\u00e0&quot;. Nei prossimi anni, sottolinea Valerio De Molli, Managing Partner &amp; Ceo di The European House \u2013 Ambrosetti e Teha Group, &quot;lo sviluppo di filiere domestiche per la transizione energetica aumenter\u00e0 il fabbisogno italiano di materie prime grezze del 320%, evidenziando la necessit\u00e0 per l\u2019Italia di valorizzare fin da subito il potenziale contributo dell\u2019Economia Circolare. Con 1,2 miliardi di Euro di investimenti, l\u2019Italia potrebbe infatti ridurre la dipendenza dall\u2019estero per le Crm di quasi un terzo e valorizzare quasi 6 miliardi di Euro di materie prime seconde al 2040&quot;.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con 1,2 miliardi di euro di investimenti, l\u2019Italia pu\u00f2 ridurre la dipendenza dall\u2019estero per le materie prime critiche di quasi un terzo generando oltre 6 miliardi di euro di valore aggiunto per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5481,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-5480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5480"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5490,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5480\/revisions\/5490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}