{"id":5633,"date":"2024-11-05T06:58:48","date_gmt":"2024-11-05T06:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=5633"},"modified":"2024-11-05T06:58:48","modified_gmt":"2024-11-05T06:58:48","slug":"dengue-nel-microbioma-delle-zanzare-un-batterio-alleato-per-controllarla-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=5633","title":{"rendered":"Dengue, nel microbioma delle zanzare un batterio alleato per controllarla: lo studio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche le zanzare nel loro piccolo hanno un microbioma, e fra i &#039;batteri buoni&#039; del loro intestino ce n&#039;\u00e8 uno che potrebbe involontariamente &#039;tradirle&#039; giocando a favore della missione di controllare questi insetti portatori di malattie. Sotto la lente degli scienziati \u00e8 finita in particolare la Aedes aegypti, sulle cui ali &#039;vola&#039; la Dengue, ma anche la febbre gialla e il virus Zika. Un nuovo studio pubblicato sul &#039;Journal of Applied Microbiology&#039; potrebbe lanciare un assist ai programmi sanitari globali che, per arginare la diffusione di queste infezioni, puntano sul rilascio di zanzare maschio che sono sterili o che prevengono la trasmissione delle malattie. L&#039;&#039;infiltrato&#039; che potrebbe dare una mano \u00e8 il batterio Asaia: secondo gli esperti \u00e8 in grado di accelerare i tempi di sviluppo delle larve di un giorno, il che potrebbe dare impulso ai progetti di allevamento di massa che devono produrre milioni di adulti. Questi programmi, osservano i ricercatori, possono essere notevolmente pi\u00f9 efficaci dell&#039;irrorazione diffusa di insetticidi, poich\u00e9 le zanzare hanno sviluppato una resistenza a molte sostanze chimiche comunemente utilizzate. \u00a0Il nuovo studio, condotto dalle universit\u00e0 di Exeter (Regno Unito) e Wageningen (Paesi Bassi), ha esaminato il modo in cui il batterio Asaia influenza lo sviluppo delle larve di zanzara. &quot;Sappiamo che ogni specie, compresi gli esseri umani, dipende da un microbioma, un complesso mix di microrganismi che vivono all&#039;interno del corpo&quot;, evidenzia Ben Raymond, professore del Centro per l&#039;ecologia e la conservazione del Penryn Campus dell&#039;universit\u00e0 di Exeter in Cornovaglia. &quot;Si pensa che i batteri Asaia siano parti benefiche del microbioma delle zanzare, ma questo non \u00e8 mai stato rigorosamente testato sull&#039;Aedes aegypti&quot;. Quello che \u00e8 noto \u00e8 che &quot;le larve di zanzara Aedes aegypti non possono svilupparsi senza un microbioma &#8211; prosegue l&#039;esperto &#8211; e lo studio dimostra che due specie di Asaia possono giocare un ruolo benefico&quot;. Il periodo larvale della zanzara Aedes aegypti dura solitamente circa 10 giorni, quindi accelerare di un giorno potrebbe rappresentare un prezioso impulso alla produzione di massa di zanzare maschio &#039;programmate&#039; per la lotta alle malattie. \u00a0Gli scienziati hanno pensato di aggiungere i batteri Asaia all&#039;acqua in cui si sviluppavano le larve di zanzara. E hanno osservato due specie hanno effettivamente avuto l&#039;effetto di velocizzare lo sviluppo. Il meccanismo non \u00e8 chiaro, ma non sembra che questi batteri abbiano apportato benefici nutrizionali diretti. Sembrano invece aver modificato la comunit\u00e0 batterica pi\u00f9 ampia, riducendo l&#039;abbondanza di alcuni microrganismi, tra cui alcune specie che potrebbero essere leggermente parassite. I batteri Asaia rimuovono anche l&#039;ossigeno, creando condizioni che producono gli ormoni necessari a favorire lo sviluppo.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche le zanzare nel loro piccolo hanno un microbioma, e fra i &#039;batteri buoni&#039; del loro intestino ce n&#039;\u00e8 uno che potrebbe involontariamente &#039;tradirle&#039; giocando a favore della missione di controllare questi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5634,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-5633","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5633"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5637,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5633\/revisions\/5637"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}