{"id":5723,"date":"2024-11-05T11:45:43","date_gmt":"2024-11-05T11:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=5723"},"modified":"2024-11-05T11:45:43","modified_gmt":"2024-11-05T11:45:43","slug":"lallarme-di-guarnotta-deleterio-il-ritorno-dei-boss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=5723","title":{"rendered":"L&#8217;allarme di Guarnotta: &#8220;Deleterio il ritorno dei boss&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In questo momento storico, l&#039;arrivo a Palermo di questi personaggi, importanti boss mafiosi, \u00e8 un fatto deleterio. Seppure il ritorno sia solo per un periodo limitato. Perch\u00e9 \u00e8 concreto il paventato rischio che Cosa nostra possa riorganizzarsi e la lotta alla mafia segni dei disastrosi e deleteri passi indietro. Allora, mi chiedo, e dovrebbero chiederselo anche altri colleghi che si sono occupati di mafia, a 32 anni dalle stragi mafiose non \u00e8 davvero triste constatare che aria tira a Palermo? Mi viene da chiedermi se quelle morti, come quelle dei miei amici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, siano state inutili&quot;. A parlare, in una intervista all&#039;Adnkronos, \u00e8 l&#039;ex giudice Leonardo Guarnotta, che con Falcone e Borsellino costitu\u00ec lo storico pool antimafia a Palermo. Guarnotta non nasconde la sua preoccupazione per il ritorno a Palermo, seppure per dei permessi premi, di boss del calibro di Ignazio Pullar\u00e0, 78 anni, storico reggente del mandamento di Santa Maria di Ges\u00f9, condannato per mafia e per un omicidio, che ha ottenuto dal giudice di sorveglianza di Cuneo la possibilit\u00e0 di trascorrere due settimane a casa. Pullar\u00e0, secondo gli inquirenti, sarebbe uno degli uomini che custodirebbe i segreti dei soldi incassati da Marcello Dell\u2019Utri. E Guarnotta era stato proprio il giudice che presiedeva il Tribunale che l&#039;11 dicembre del 2004 condann\u00f2 Dell&#039;Utri a 9 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.\u00a0Un permesso, quello per Pullar\u00e0, arrivato, come ha scritto nei giorni scorsi Repubblica, dopo quelli concessi ad altri boss come Paolo Alfano e Raffaele Galatolo. Dunque, Pullar\u00e0 \u00e8 il terzo boss a godere di un permesso premio.  \u00a0&quot;A me sembra, e non credo di sbagliarmi, che il rientro, definitivo o temporaneo, che sia di mafiosi come Pullar\u00e0 o Galatolo, condannati a pene severissime e che, peraltro, non hanno mai collaborato con la giustizia, avvenga in un contesto temporale in cui la lotta alla mafia, qui a Palermo, abbia quasi fatto dei passi indietro- si sfoga il giudice Leonardo Guarnotta, oggi 83enne &#8211; Perch\u00e9 a Palermo, la stessa citt\u00e0 che ha dato i natali a Falcone e Borsellino, parte della societ\u00e0 non si fa scrupolo di convivere con personaggi che sono notoriamente vicini alla mafia. E ne \u00e8 prova la recente tornata elettorale, dove dei condannati per mafia, hanno partecipato alla campagna senza che nessuno abbia alzato la voce, come se tutto fosse normale&quot;. \u00a0Per l&#039;ex giudice del pool antimafia Leonardo Guarnotta la &quot;concessione di benefici, di permessi premio, che poi mi chiedo &#039;premio&#039; di cosa, \u00e8 prevista dalla legge, \u00e8 chiaro. Legge che consente di applicare questi benefici anche a imputati condannati all&#039;ergastolo. La concessione di questi permessi premio sono stati dati sulla base di una sentenza della Corte costituzionale che risale al 2019. In un paese come il nostro, da tutti ritenuto la culla del diritto, anche la pena inflitta al pi\u00f9 pericoloso criminale deve tendere alla sua rieducazione, come dispone il comma terzo dell&#039;articolo 27 della Consulta. Per\u00f2, il giudice che \u00e8 deputato a concedere questi benefici, deve valutare se in concreto l&#039;imputato pu\u00f2 avere quel permesso&quot;. \u00a0&quot;Ho letto che a concedere il permesso sia stato il Tribunale di sorveglianza di Cuneo &#8211; dice ancora Guarnotta all&#039;Adnkronos &#8211; ma io non so se il giudice piemontese abbia valutato queste condizioni. Una cosa \u00e8 che giudichi un giudice siciliano, palermitano. Un&#039;altra che giudichi un magistrato che non si \u00e8 mai occupato di mafia&quot;. E ricorda di quando alcuni processi di mafia si celebrarono non a Palermo ma, per legittima suspicione, in tribunali come Catanzaro o Bari. \u00a0&quot;E le pene erano quasi sempre ridicole &#8211; dice l&#039;ex magistrato- Ecco perch\u00e9 ci siamo sforzati che il maxiprocesso alla mafia si celebrasse a Palermo e non altrove, perch\u00e9 i giudici non siciliani non sono preparati a comprendere certi atteggiamenti, certi modi di parlare. Senza, naturalmente, volere sminuire la capacit\u00e0 di colleghi di Cuneo, sia chiaro&quot;.\u00a0Ma come si fa a spiegare ai parenti di una vittima di mafia che dei boss mafiosi tornino, seppure per un permesso premio, nella propria citt\u00e0? &quot;Non ci sono parole per spiegarlo &#8211; dice ancora Leonardo Guarnotta &#8211; il sacrificio di una vittima, e non so se questo pu\u00f2 consolare il parente, \u00e8 servito per giungere alla cattura dei responsabili e perch\u00e9 le forze di Polizia e la magistratura possano impegnarsi a fare in modo che questi fatti non si ripetano pi\u00f9. Io mi metto nei loro panni e capisco cosa possa significare questo. Per me la morte di Falcone e di Borsellino \u00e8 stata terribile, come se mi avessero ucciso un parente, un fratello. Non c&#039;\u00e8 dubbio che questi provvedimenti premiali servano per potere approvare delle leggi che consentano a persone che hanno collaborato di approvare norme sempre pi\u00f9 efficaci per contrastare questo fenomeno da troppo tempo&quot;. \u00a0&quot;E&#039; impensabile che Cosa nostra non possa avere una fine. Anche se quello che si avverte in questo momento non va, purtroppo, in questa direzione&#8230;&quot;. (di Elvira Terranova)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;In questo momento storico, l&#039;arrivo a Palermo di questi personaggi, importanti boss mafiosi, \u00e8 un fatto deleterio. Seppure il ritorno sia solo per un periodo limitato. 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