{"id":5963,"date":"2024-11-05T23:03:54","date_gmt":"2024-11-05T23:03:54","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=5963"},"modified":"2024-11-05T23:03:54","modified_gmt":"2024-11-05T23:03:54","slug":"elezioni-usa-come-si-elegge-il-presidente-dal-voto-ai-risultati-ecco-chi-vince","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=5963","title":{"rendered":"Elezioni Usa, come si elegge il presidente: dal voto ai risultati, ecco chi vince"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le elezioni presidenziali americane del 2024 non sono solo una sfida tra Donald Trump e Kamala Harris. I risultati decideranno ovviamente il nuovo presidente. Ma oltre ad assegnare il controllo della Casa Bianca, determineranno la composizione del Senato, della Camera dei rappresentanti. E definiranno la linea su temi chiave in molti Stati. Ma cosa succede alla chiusura delle urne? I primi risultati nelle ore successive potrebbero non essere determinanti e, nonostante le ripetute rassicurazioni su uno spoglio pi\u00f9 veloce rispetto al 2020, potrebbe essere necessario aspettare giorni o settimane per proclamare il vincitore. \u00a0Gli stati infatti decidono le proprie procedure elettorali e l&#039;ordine in cui contano i voti anticipati, per posta e il giorno delle elezioni varia, cos\u00ec come la rapidit\u00e0 con cui alcune citt\u00e0, contee e regioni comunicano i loro risultati.\u00a0\u00a0Per vincere bisogna arrivare al numero magico di 270 voti per avere la maggioranza nel Collegio Elettorale. Come \u00e8 noto, ad ogni stato corrisponde un numero di grandi elettori: sono loro a scegliere il presidente.\u00a0\u00c8 estremamente improbabile che conosceremo il vincitore del concorso presidenziale la notte delle elezioni. I funzionari negli uffici elettorali che contano i voti e certificano i risultati delle elezioni determinano il vincitore. La certificazione avviene giorni o addirittura settimane dopo le elezioni.\u00a0<br \/>\nQuasi tutti gli Stati adottano un sistema &quot;winner-takes-all&quot;(il vincitore prende tutto), dove il candidato che ottiene la maggioranza dei voti popolari in uno stato conquista tutti i suoi voti elettorali. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Maine e Nebraska, in cui i voti elettorali sono assegnati in modo proporzionale.\u00a0\u00a0Dalla nostra mezzanotte, con i primi risultati da Indiana e Kentucky, fino alle 6 del mattino, con quelli di Alaska e Hawaii di mercoled\u00ec, inizia la lunga maratona dell&#039;election night americana. I sondaggi continuano a descrivere il duello come un testa a testa all&#039;ultimo voto, anche se non si prevede che si dovranno aspettare cinque giorni, come 4 anni fa con Joe Biden.\u00a0Harris e Trump si stanno scontrando su sette stati decisivi: Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, i tre stati dei Grandi Laghi che formano il &quot;muro blu&quot; che il tycoon ha infranto nel 2016 ma che il presidente Joe Biden ha conquistato nel 2020, e Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina, i quattro campi di battaglia della Sun Belt.\u00a0Ma da tenere d&#039;occhio per le sorti del duello sono 13 le contee di questi Stati: secondo una mappa elettorale del Cook Political Report ripresa da Axios, tre sono in Pennsylvania, due in Georgia, North Carolina, Wisconsin e Michigan, ed una sia in Arizona che in Nevada. \u00a0\u00a0Il risultato del voto pi\u00f9 importante non \u00e8 quello nazionale, ma di collegio. Il sistema del collegio elettorale \u00e8 il meccanismo con cui viene eletto il presidente negli Stati Uniti, diverso dal voto popolare &#039;diretto&#039; comune in Europa. \u00a0Ecco come funziona: ognuno dei 50 stati americani ha un certo numero di Grandi Elettori, basato sulla sua rappresentanza al Congresso, cio\u00e8 numero di senatori pi\u00f9 il numero di rappresentanti. In totale ci sono 538 Grandi Elettori (100 senatori e 435 deputati). A questi, secondo quanto previsto dal XXI emendamento si aggiungono gli elettori eletti dal Distretto di Columbia, che sono in numero pari al numero di elettori previsto dallo Stato meno popoloso dell&#039;Unione, attualmente tre. Quando gli elettori votano, stanno in realt\u00e0 scegliendo i Grandi Elettori, che poi voteranno il candidato presidente che ha vinto il voto popolare nello Stato di cui sono rappresentanti.  Per vincere un candidato deve ottenere almeno 270 voti elettorali. \u00a0<br \/>\nOgni stato ha un numero di grandi elettori pari alla somma dei suoi senatori (sempre due) e dei rappresentanti alla Camera, che variano in base alla popolazione. La California, ad esempio, ha 54 elettori; il Texas ne ha 40, mentre gli scarsamente popolati Alaska, Delaware, Vermont e Wyoming ne hanno solo tre ciascuno. La maggior parte sono funzionari eletti a livello locale o leader di partito, ma i loro nomi non compaiono sulle schede elettorali.\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\n\ufeff<br \/>\n\u00a0Dopo le elezioni di novembre, i grandi elettori si riuniscono il luned\u00ec dopo il secondo mercoled\u00ec di dicembre (quest&#039;anno il 16) nei rispettivi stati per votare formalmente per il presidente e il vicepresidente. Il 6 gennaio il Congresso degli Stati Uniti procede all&#039;apertura della buste e al conteggio dei voti che ciascun grande elettore ha espresso. \u00c8 possibile che un candidato vinca la presidenza senza ottenere la maggioranza dei voti popolari, come accaduto nel 2016, quando Donald Trump ha ottenuto 306 voti elettorali, ben pi\u00f9 dei 270 necessari, pur non avendo la maggioranza del voto popolare, andato a Hillary Clinton. Questo sistema ha lo scopo di bilanciare il potere tra stati pi\u00f9 e meno popolosi, sebbene susciti critiche per il rischio di distorcere la volont\u00e0 popolare complessiva. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Le elezioni presidenziali americane del 2024 non sono solo una sfida tra Donald Trump e Kamala Harris. I risultati decideranno ovviamente il nuovo presidente. 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