{"id":7790,"date":"2024-11-12T18:09:00","date_gmt":"2024-11-12T18:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=7790"},"modified":"2024-11-12T18:09:00","modified_gmt":"2024-11-12T18:09:00","slug":"ricerca-come-ia-e-medicina-precisione-trasformano-la-sanita-convegno-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=7790","title":{"rendered":"Ricerca, come Ia e medicina precisione trasformano la sanit\u00e0: convegno a Roma"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La rapida evoluzione delle tecnologie digitali e della medicina di precisione, amplificata dall&#039;uso dell&#039;intelligenza artificiale (Ia), sta aprendo nuovi orizzonti per il settore sanitario. Questi avanzamenti promettono di elaborare strategie di stratificazione dei pazienti, identificare bersagli terapeutici specifici e descrivere le malattie a livello molecolare, riducendo radicalmente il tempo di sviluppo dei trattamenti e migliorando la sicurezza e l&#039;efficacia delle terapie, cos\u00ec da elevare la qualit\u00e0 e le aspettative di vita di milioni di persone. In un contesto in cui l\u2019Italia punta a rafforzare il proprio ruolo come leader nella sanit\u00e0, diventa cruciale coniugare innovazione, programmazione e governance. Questa sinergia potr\u00e0 facilitare l\u2019accesso alle nuove tecnologie e alle terapie pi\u00f9 avanzate, rendendo il Ssn capace di affrontare e vincere le sfide sanitarie di oggi e di domani. \u00a0Da questo obiettivo nasce il confronto proposto da Sanofi in occasione dell\u2019Health Innovation Show organizzato promosso da Mesit \u2013 Fondazione Medicina Sociale e Innovazione Tecnologica, a Roma presso il Centro congressi di Palazzo Rospigliosi \u2013 ieri e oggi &#8211; dal titolo \u201cInnovazione, IA e prevenzione. Immunoscience, l\u2019ambizione di Sanofi\u201d che ha visto la partecipazione di membri di Sanofi insieme a diversi rappresentanti della comunit\u00e0 scientifica e istituzionale per parlare di come fare sistema con tutti gli attori chiave e focalizzarsi su strategie collaborative, dove innovazione e sostenibilit\u00e0 camminino insieme, garantendo una sanit\u00e0 moderna, accessibile e orientata al futuro.\u00a0Attraverso l\u2019incontro e due tavole rotonde dedicate, Sanofi \u2013 riporta una nota &#8211; ha ribadito il suo impegno nel trasformare il panorama della salute globale, attraversando un momento straordinario nella sua storia di innovazione. Grazie a un flusso scientifico senza precedenti e a una pipeline di ricerca e sviluppo che negli ultimi anni ha quadruplicato il suo valore, Sanofi oggi si posiziona come leader nella medicina di precisione. La pipeline di R&amp;S include 78 progetti in fase clinica, con 32 terapie trasformative in fase avanzata o in attesa di approvazione da parte delle autorit\u00e0 regolatorie. Questo sforzo \u00e8 diretto a combattere malattie debilitanti come l\u2019Rsv, la Bpco e la sclerosi multipla, puntando soprattutto sull\u2019immunoscience, che rappresenta il pilastro della visione di Sanofi verso l\u2019eccellenza nell\u2019immunologia.\u00a0Hanno partecipato all\u2019evento, Mariangela Amoroso, Country Medical Lead &amp; Medical Head Specialty Care, Sanofi, Emanuele de Rinaldis, Vice President, Global Head of Precision Medicine &amp; Computational Biology, Sanofi. Alla tavola rotonda \u201cFare Sistema: il contributo dell&#039;Ia nella ricerca per affrontare le sfide future della salute\u201d presenti Eugenio Di Brino, Altems, Diana Ferro, Direttivo Siiam, Francesco Dotta, Universit\u00e0 Siena, Antonio Maria Tambato, Direzione Innovazione e transizione digitale di Agid (Agenzia per l\u2019Italia Digitale, PCdM), Walter Ricciardi, Mission Board for Cancer, Commissione Europea, Alice Borghini, Agenas e Stefano da Empoli, I-Com.\u00a0Per Ricciardi la &quot;sanit\u00e0 italiana&quot;, e in generale la &quot;sanit\u00e0 europea&quot; sull\u2019Ia sono in &quot;grandissimo ritardo \u2013 spiega &#8211; perch\u00e9 di fatto l&#039;intelligenza artificiale si basa su dati e in Italia e in Europa sui dati c\u2019\u00e8 una protezione estrema che in altri Paesi non c&#039;\u00e8, ed \u00e8 per questo che stanno andando a velocit\u00e0 elevatissima. Il rischio che corriamo, e che abbiamo gi\u00e0 visto con Google, Facebook, Microsoft e Apple, \u00e8 quello di creare grandi colossi extraeuropei che gestiranno l&#039;Ia in sanit\u00e0. Sta gi\u00e0 succedendo e noi ci dovremmo dare una svegliata&quot;. \u00a0&quot;Per il benessere dell&#039;umanit\u00e0 bisogna fare rete tra ospedale, azienda, sociale e privato &#8211; sottolinea Ferro -. L\u2019Ia non arriva a letto del paziente se ci mettiamo troppo tempo a formalizzare i processi. Il comitato etico impiega in media un anno e mezzo per approvare il protocollo clinico, nel frattempo quella tecnologia sar\u00e0 gi\u00e0 vecchia. Quindi se io posso usare l\u2019Ia per portare a letto del paziente una terapia che mi migliora la condizione domani, non devo aspettare 20 anni&quot;.\u00a0Nella Tavola rotonda &quot;Coniugare Innovazione, prevenzione e programmazione per favorire l\u2019accesso delle nuove tecnologie e terapie&quot; hanno partecipato Francesca Lecci, Universit\u00e0 Bocconi, Raffaella Buzzetti, Universit\u00e0 Sapienza Roma, Walter Canonica, Universit\u00e0 Humanitas, Alessandro Crevani, GM General Medicine, Sanofi Italia, Mario Merlo, GM Vaccini, Sanofi Italia, Salvatore Iasevoli, Delegato Presidenza Fimp, Michele Tonon, coordinamento Tavolo prevenzione Conferenza delle Regioni, Francesco Saverio Mennini, Direttore Dipartimento Programmazione Ministero Salute e Fulvia Filippini, Public Affairs Country Head, Sanofi. \u00a0&quot;La prevenzione \u00e8 per definizione programmabile \u2013 sottolinea Lecci &#8211; se diventa urgente \u00e8 perch\u00e9 non l&#039;abbiamo programmata. Quindi poter avere a disposizione delle informazioni, dei dati ci aiuta a spostare la prevenzione dal concetto di urgenza &#8211; come gestita in questo momento &#8211; al concetto di rilevanza&quot;.\u00a0&quot;Come societ\u00e0 scientifiche tutti i giorni lavoriamo per prevenire le complicanze del diabete, utilizzando farmaci innovativi che danno una protezione cardiorenale \u2013 sostiene Raffaella Buzzetti neo-presidente della Societ\u00e0 italiana di diabetologia (Sid) &#8211; Obiettivo primario \u00e8 prevenire la malattia altrimenti destinata ad aumentare in maniera esponenziale, si stima che entro il 2030 possa interessare 100 milioni in pi\u00f9 rispetto agli attuali 540 milioni nel mondo. Per questo \u00e8 necessario fare sistema con la sanit\u00e0 pubblica e le Istituzioni\u201d.  Per quanto riguarda la prevenzione del diabete &quot;siamo molto avanti tanto che nel settembre 2023 L\u2019Italia \u2013 primo Paese al mondo \u2013 ha approvato la legge 130 che introduce lo screening per individuare il rischio di diabete 1 in et\u00e0 pediatrica, nella fascia 1-17 anni. Obiettivo principale \u00e8 la prevenzione della chetoacidosi nei bambini e speriamo che anche in Italia presto possano essere utilizzati farmaci in grado di posticipare l\u2019insorgenza della malattia&quot; conclude.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La rapida evoluzione delle tecnologie digitali e della medicina di precisione, amplificata dall&#039;uso dell&#039;intelligenza artificiale (Ia), sta aprendo nuovi orizzonti per il settore sanitario. 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