{"id":8114,"date":"2024-11-14T00:09:32","date_gmt":"2024-11-14T00:09:32","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=8114"},"modified":"2024-11-14T00:09:32","modified_gmt":"2024-11-14T00:09:32","slug":"ue-e-stallo-sul-von-der-leyen-bis-maggioranza-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=8114","title":{"rendered":"Ue, \u00e8 stallo sul von der Leyen bis: maggioranza sull&#8217;orlo di una crisi di nervi"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La nomina della seconda Commissione Europea di Ursula von der Leyen si va complicando sempre di pi\u00f9. Le audizioni dei sei vicepresidenti esecutivi in pectore, che avrebbero dovuto chiudere l\u2019esame da parte del Parlamento Europeo, hanno prodotto a Bruxelles uno stallo nervosissimo, provocato dai veti incrociati all\u2019interno della maggioranza, tra Popolari e Socialisti.\u00a0In sostanza i Socialisti e Democratici non vogliono che a Raffaele Fitto, ministro degli Affari Europei del governo Meloni, malgrado sia generalmente considerato adatto a fare il commissario alla Coesione, venga assegnata una vicepresidenza esecutiva perch\u00e9 i Conservatori, il gruppo di Fratelli d\u2019Italia, non fanno parte della maggioranza che ha eletto Ursula von der Leyen in luglio. Per i Socialisti, e anche per molti eurodeputati del Pd, la vicepresidenza esecutiva assegnata all\u2019Ecr altera il profilo politico della Commissione.\u00a0I Socialisti sono sul piede di guerra, tanto che diversi eurodeputati dell\u2019S&amp;D, fuori microfono, dicono che potrebbero persino votare contro l\u2019intero collegio a Strasburgo. Von der Leyen \u201cfaccia la maggioranza con Orban, Bardella e AfD e spieghi ai cittadini europei che \u00e8 la curatrice fallimentare dell\u2019Ue\u201d, dice una fonte del Pd. Il francese Raphael Glucksmann, il primo ad aprire le ostilit\u00e0 via social nei confronti di Fitto, dice che non si pu\u00f2 avere un &quot;accordo a luglio&quot; e una &quot;maggioranza con l&#039;estrema destra a novembre. Una linea rossa \u00e8 una linea rossa&quot;. A palazzo Berlaymont, sede della Commissione, si \u00e8 tenuto un incontro tra i vertici di Ppe, S&amp;D e Renew Europe, ma non \u00e8 andato bene. \u00a0La capogruppo socialista Iratxe Garcia Perez, dopo aver incontrato von der Leyen, ha detto di non essere ottimista e di non sapere se verr\u00e0 trovato un accordo. I Popolari, che hanno bisogno dei Conservatori in Parlamento per evitare uno spostamento troppo a sinistra del Green Deal, per tutta risposta hanno bloccato la nomina della vicepresidente spagnola Teresa Ribera, che \u00e8 stata attaccata in audizione dai suoi compatrioti, che sulle alluvioni che hanno sconvolto la regione di Valencia stanno attaccando il governo di Pedro Sanchez e chiedono che Ribera riferisca alle Cortes, cosa che dovrebbe accadere la settimana prossima. Quindi, alla questione Fitto si aggiunge un problema tutto spagnolo, il tentativo del Partido Popular di dare una spallata a Pedro Sanchez, dopo le alluvioni a Valencia, che acquista grandissima rilevanza anche perch\u00e9 gli spagnoli conservano la presidenza del gruppo S&amp;D, malgrado siano la seconda delegazione dopo il Pd. \u00a0Lo stallo, al momento, appare totale. Non aiuta il silenzio di von der Leyen: \u201cParli, dica qualcosa c\u2026\u201d, sbotta un eurodeputato Dem. Anche una dichiarazione politica, in cui si dica che la maggioranza \u00e8 quella che l\u2019ha eletta a luglio, aiuterebbe a distendere gli animi, ma per tutto il giorno von der Leyen ha taciuto, chiusa al Berlaymont. Ha persino annullato la sua partecipazione alla miniplenaria di Bruxelles, inizialmente ventilata. Per una fonte dell\u2019S&amp;D, solamente una dichiarazione politica della presidente eletta non basterebbe. Se vuole conservare la vicepresidenza esecutiva per Raffaele Fitto, allora, ragiona un eurodeputato socialista, dovrebbe \u201craddoppiare\u201d le deleghe dei commissari socialisti.\u00a0Secondo una fonte popolare, la rottura si sarebbe consumata luned\u00ec sera, quando i Socialisti avrebbero comunicato a Manfred Weber che non avrebbero votato n\u00e9 Fitto, n\u00e9 Oliver Varhelyi, il candidato ungherese alla Salute (attuale commissario all\u2019Allargamento), il cui destino rimane appeso, insieme a quello dei sei vicepresidenti. Questo, come ha osservato Carlo Fidanza di Fdi, malgrado l&#039;Ecr abbia appoggiato gli altri commissari, che senza l&#039;appoggio dei Conservatori non sarebbero passati con la maggioranza necessaria dei due terzi. A quel punto Weber avrebbe deciso di bloccare Ribera, anche perch\u00e9 deve ancora riferire alle Cortes ed \u00e8 preferibile che i prossimi componenti della Commissione non abbiano \u201combre\u201d in patria che possano creare noie a Bruxelles nel corso del mandato. La linea di Weber avrebbe incontrato qualche obiezione da parte dei coordinatori Ppe nelle commissioni, i quali temono che lo scontro con i Socialisti possa far deragliare la nomina della nuova Commissione.\u00a0Il capodelegazione della Lega, Paolo Borchia, dei Patrioti ha preso carta e penna e ha scritto alla presidente dell\u2019Aula Roberta Metsola, osservando che il Parlamento \u201ccalpesta le sue stesse regole\u201d. Le audizioni vengono tenute per appurare se un commissario \u00e8 adatto o meno al lavoro che deve fare. In pochi sostengono che Fitto e Ribera siano inadatti al ruolo che devono ricoprire. Entrambi sono andati bene nelle rispettive audizioni: Fitto, in particolare, ha eretto un invalicabile &#039;muro di gommapiuma&#039;, rispondendo con calma e disponibilit\u00e0 al dialogo anche agli interventi pi\u00f9 \u2018aggressivi\u2019. \u00a0A un certo punto, forte del suo passato nella Dc e dei suoi tre mandati da europarlamentare, ha lodato il lavoro fatto sulla coesione da Younous Omarjee, che ha redatto un rapporto di cui lui, Fitto, \u00e8 stato relatore ombra. Ha definito il rapporto Omarjee un\u2019ottima \u201cbase\u201d su cui lavorare, malgrado le \u201cdifferenze politiche\u201d che lo separano dall\u2019ex collega. Che milita nella France Insoumise, la Gauche del tribuno Jean-Luc M\u00e9lenchon. Ma ormai la partita \u00e8 tutta politica e viene decisa dai vertici dei gruppi: l\u2019esito sembra prescindere del tutto dal merito delle audizioni. Invano la capogruppo di Renew Val\u00e9rie Hayer ieri ha fatto appello alle parti affinch\u00e9 tornino al tavolo, per evitare uno \u201cstallo\u201d che sarebbe dannoso \u201cper tutti\u201d. \u00a0La von der Leyen bis non \u00e8 ancora nata e la maggioranza che ha rieletto Ursula \u00e8 percorsa da tensioni fortissime. E oggi, se non interverr\u00e0 un accordo, le tensioni potrebbero aumentare ulteriormente perch\u00e9 i Popolari hanno presentato emendamenti al regolamento Ue sulla deforestazione, secondo i Socialisti violando gli accordi. La partita delle nomine al momento pare destinata ad essere rimandata alla settimana prossima. Per l\u2019eurodeputata di Forza Italia Letizia Moratti, l\u2019esito sar\u00e0 successivo al passaggio di Ribera alle Cortes. \u00a0Intanto, Donald Trump \u00e8 stato rieletto negli Usa e si prepara a riprendere possesso della Casa Bianca. Con l\u2019Ue non era stato tenero, nel suo primo mandato: il primo politico europeo che aveva ricevuto alla Trump Tower, dopo aver vinto alle urne, era stato Nigel Farage, il pap\u00e0 della Brexit. All\u2019epoca Socialisti e Popolari governavano l\u2019Aula. Questa volta si trover\u00e0 di fronte un\u2019Unione ancora pi\u00f9 divisa, con la (ex?) maggioranza Ursula che pare sul punto di spaccarsi in mille pezzi, ancora prima che la nuova Commissione si insedi. Il tutto con la Germania, motore immobile dell&#039;Unione, senza un governo nel pieno dei suoi poteri, con ogni probabilit\u00e0 almeno fino alla prossima primavera.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La nomina della seconda Commissione Europea di Ursula von der Leyen si va complicando sempre di pi\u00f9. 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