{"id":8708,"date":"2024-11-16T12:24:00","date_gmt":"2024-11-16T12:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=8708"},"modified":"2024-11-16T12:24:00","modified_gmt":"2024-11-16T12:24:00","slug":"pile-a-bottone-killer-silenzioso-cosa-puo-succedere-ingoiandole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=8708","title":{"rendered":"Pile a bottone &#8216;killer silenzioso&#8217;, cosa pu\u00f2 succedere ingoiandole"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il killer silenzioso&quot;. I pediatri definiscono cos\u00ec l&#039;ingestione di corpi estranei e in particolare di &quot;pile a bottone, alcaline o al litio&quot;, oggetti &quot;particolarmente pericolosi e dannosi per le strutture interne dell&#039;organismo&quot;. Quando nel gennaio 2021 l&#039;Istituto Giannina Gaslini di Genova aveva registrato in poche settimane 4 accessi al pronto soccorso di bimbi che avevano ingoiato queste mini-pile, gli specialisti dell&#039;Irccs pediatrico ligure avevano richiamato cos\u00ec l&#039;attenzione su un fenomeno che &quot;nel bambino piccolo rappresenta un pericolo reale&quot;, anche &quot;considerata la nota ed elevata mortalit\u00e0 correlata&quot;, sottolineava Paolo Gandullia, direttore dell&#039;Uoc di Gastroenterologia dell&#039;ospedale. Il suo monito torna drammaticamente attuale dopo il caso di Camilla, la bimba di 17 mesi della provincia di Siena, morta per complicanze successive all&#039;ingestione di una pila.   \u00a0\u00a0Le pile come quella che \u00e8 costata la vita alla piccola sono &quot;dischi metallici delle dimensioni di un bottone o di una monetina che si trovano nei giocattoli, oltre che in una serie di strumenti di uso quotidiano come orologi, sveglie, apparecchi acustici, telecomandi&quot; e cos\u00ec via, spiegava Emanuela Piccotti, direttore del Pronto soccorso del Gaslini. &quot;La loro azione lesiva avviene per il corto circuito tra polo positivo e negativo, soprattutto nei segmenti digestivi a stretto contatto con le mucose e in particolare nell&#039;esofago, dove le lesioni ulcerative possono essere potenzialmente presenti gi\u00e0 dopo 2 ore dall&#039;ingestione. Pertanto l&#039;ingestione di una pila a bottone, specie se avviene lontano dagli occhi di chi accudisce i bambini, pu\u00f2 provocare sanguinamenti intestinali, dolore toracico o dorsale, improvviso rifiuto del cibo, vomito, scialorrea, tosse e sintomi respiratori&quot;.\u00a0&quot;Genitori, fate attenzione alle pile a bottone&quot;, avvertono gli esperti. Il primo invito \u00e8 di seguire &quot;questi importanti consigli di prevenzione primaria, facendo in modo che l&#039;incidente non avvenga: non permettete ai bambini piccoli di giocare o toccare oggetti che contengono pile; fate attenzione se bambini di et\u00e0 prescolare giocano con tali oggetti; assicuratevi che i giocattoli o gli oggetti per adulti abbiano un vano chiuso ermeticamente; non fate scorta di tali pile, in quanto \u00e8 difficile tenerle tutte in posti sicuri per i bambini; quando sostituite le pile esaurite, smaltitele negli appositi contenitori senza lasciarle incustodite&quot;. Ma siccome nella vita il &#039;rischio zero&#039; non esiste e un incidente pu\u00f2 sempre accadere, &quot;se anche solo sospettate che il vostro bambino abbia ingerito una pila a bottone &#8211; raccomandano i medici &#8211; recatevi immediatamente al pronto soccorso o, se impossibilitati, chiamate il 112\/118&quot;.\u00a0\u00a0Nei 4 casi di ingestione di pila a bottone che avevano spinto Raffaele Spiazzi, direttore sanitario del Gaslini, a &quot;richiamare ancora una volta l&#039;attenzione dei genitori sulla prevenzione di questo tipo di grave incidente, anche alla luce di un protocollo multidisciplinare condiviso&quot;, i genitori avevano reagito &quot;in tempi diversi&quot; associati a una &quot;prognosi potenziale molto diversa &#8211; descriveva Gandullia &#8211; In uno dei casi la bimba era stata portata dai genitori presso uno dei pronto soccorso della regione trascorsi diversi giorni dall&#039;ingestione della pila, in seguito all&#039;evacuazione della pila insieme a feci nere, segno di sanguinamento digestivo alto (esofago, stomaco e duodeno)&quot;. \u00a0In questo caso, il pi\u00f9 grave fra quelli che l&#039;Irccs genovese illustrava, &quot;ha funzionato molto bene la collaborazione tra le strutture del territorio e il Gaslini: \u00e8 stato applicato il protocollo condiviso e consolidato a livello italiano e internazionale, che prevede l&#039;invio del bambino all&#039;hub pediatrico e l&#039;attivazione immediata di tutti gli specialisti: radiologo, cardiochirurgo e anestesista, gastroenterologo mentre il bambino \u00e8 ancora in viaggio, per pianificare immediatamente dopo l&#039;arrivo in pronto soccorso tutte le misure da prendere, in un ambito clinico dove \u00e8 vitale essere tempestivi. Il protocollo &#8211; precisava il responsabile di Gastroenterologia del Gaslini &#8211; prevede, tra le altre cose, di sottoporre il bambino a una immediata angiografia Tc con contrasto, per valutare la presenza della complicanza pi\u00f9 temibile dell&#039;ingestione di una pila a bottone, rappresentata dalla fistola aorto-esofagea&quot;.\u00a0Nel caso pi\u00f9 recente riportato dall&#039;ospedale in quelle settimane, &quot;una bambina arrivata al Gaslini nel periodo natalizio, fortunatamente questo tipo di esame ha dato esito negativo per fistola&quot;. Quindi &quot;\u00e8 stata eseguita la gastroscopia per la ricerca di altre lesioni emorragiche meno gravi, con esito anche in questo caso negativo. La bimba \u00e8 stata tenuta in osservazione una settimana e dimessa dopo aver fornito ai genitori una approfondita informativa su questo tipo di incidente domestico&quot;.\u00a0Purtroppo opposto il finale per Camilla, sulla cui vicenda ha aperto un fascicolo la procura di Massa Carrara poich\u00e9 il decesso della bimba \u00e8 avvenuto all&#039;Ospedale del Cuore della citt\u00e0 apuana. Il pubblico ministero titolare del fascicolo di indagine ha gi\u00e0 fatto acquisire le cartelle cliniche e ha disposto l&#039;autopsia per capire quali siano state le procedure mediche eseguite. \u00a0La bambina era arrivata al Policlinico Santa Maria delle Scotte di Siena in gravi condizioni a causa dell&#039;ingerimento della piccola batteria, risalente a diversi giorni precedenti all&#039;arrivo in ospedale, ha ricostruito ieri l&#039;azienda ospedaliero-universitaria senese con un comunicato. La bambina, dopo tutti gli accertamenti, &quot;\u00e8 stata sottoposta a intervento di asportazione del corpo estraneo e sono stati seguiti tutti i protocolli previsti in questi casi, ma le sue condizioni sono successivamente peggiorate, probabilmente a causa delle sostanze rilasciate dalla pila che hanno avuto poi un effetto lesivo sull&#039;aorta&quot;, si legge nella nota del policlinico senese. Nella giornata di marted\u00ec 12 novembre i medici delle Scotte hanno deciso il trasferimento d&#039;urgenza della piccola all&#039;Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa per un problema all&#039;aorta. La bimba \u00e8 arrivata a Massa con l&#039;elisoccorso Pegaso, &quot;ma poco dopo l&#039;arrivo le sue condizioni sono peggiorate in modo repentino e fatale&quot;. L&#039;Aou Senese e Monasterio &quot;sono vicini alla famiglia ed esprimono le pi\u00f9 sentite condoglianze&quot;.\u00a0\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;Il killer silenzioso&quot;. 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