{"id":8750,"date":"2024-11-16T15:42:47","date_gmt":"2024-11-16T15:42:47","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=8750"},"modified":"2024-11-16T15:42:47","modified_gmt":"2024-11-16T15:42:47","slug":"le-pro-loco-sono-un-motore-economico-delle-comunita-italiane-a-roma-lassemblea-dellunpli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=8750","title":{"rendered":"&#8216;Le Pro Loco sono un motore economico delle comunit\u00e0 italiane&#8217;, a Roma l&#8217;Assemblea dell\u2019Unpli"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Incremento del turismo locale, rivitalizzazione dei borghi interni alle prese con il tragico fenomeno dello spopolamento, promozione delle eccellenze enogastronomiche, supporto all\u2019economia locale, tutela del patrimonio culturale immateriale e socialit\u00e0. Le Pro Loco, si legge in una nota, sono un motore economico per le comunit\u00e0 italiane, ritenute importanti da pi\u00f9 di 9 italiani su 10 nella promozione del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali, secondo un\u2019indagine del Censis  condotta nel 2024 per Unpli &#8211; Unione Nazionale Pro Loco. In Italia sono oltre 6400 le Pro Loco rappresentate dall\u2019Unpli, coinvolgono una rete di pi\u00f9 di 500 mila persone impegnate nell\u2019organizzazione e promozione di attivit\u00e0, servizi ed eventi per la comunit\u00e0, per un totale di 25 milioni di ore di volontariato l\u2019anno. Associazioni che hanno resistito alla pandemia arrivando addirittura a crescere di 100 unit\u00e0 negli ultimi 4 anni. Di questi risultati e del grande lavoro fatto per la tutela del patrimonio si discuter\u00e0 oggi e domani durante l\u2019assemblea dell\u2019Unpli in corso a Roma all\u2019Ergife Palace Hotel. \u00a0\u201cUn appuntamento che ha l\u2019obiettivo di affermare il ruolo strategico delle Pro Loco per il territorio italiano e rinnovare gli organi dell\u2019Associazione \u2013 spiega il presidente Unpli, Antonino La Spina. &#8211; L\u2019 Assemblea sar\u00e0 un\u2019importante occasione di confronto con le istituzioni su temi centrali per il terzo settore, per il turismo, le comunit\u00e0 e il patrimonio culturale immateriale del Paese. Un momento per chiedere maggiore attenzione alle istituzioni perch\u00e9 dei circa 3-4 mld di euro generati dal nostro mondo, il 70% \u00e8 frutto della nostra organizzazione e quindi di iniziative autofinanziate, il restante 30% arriva dal pubblico, questo significa che con il nostro lavoro riusciamo a dare una mano molto forte alle comunit\u00e0&quot;.\u00a0Il ruolo delle Pro Loco ancora oggi ampiamente riconosciuto. Secondo l\u2019indagine Censis svolta quest\u2019anno per conto dell\u2019Unpli, pi\u00f9 di 9 italiani su 10 ritengono molto o abbastanza importante il ruolo delle Pro Loco nella promozione del territorio e nella conservazione delle tradizioni locali, percezione condivisa in modo trasversale a gruppi sociali e territori. Quasi il 60% delle persone dichiara di aver partecipato almeno una volta a un evento Pro Loco nel 2023. Di queste, il 43,5% afferma di aver partecipato a eventi organizzati da Pro Loco durante i propri viaggi. Dall\u2019indagine Censis risulta che, nel 2023, il 22,6% delle Pro Loco ha registrato pi\u00f9 di 5.000 partecipazioni alle attivit\u00e0 e gli eventi organizzati durante l\u2019intero anno, con un picco eccezionale raggiunto con 200.000 partecipazioni dichiarate da una Pro Loco. Il 41,4% stima che l\u2019andamento del numero di partecipazioni ai propri eventi sia tornato uguale rispetto agli anni prima del Covid, e il 37,3% afferma che sono aumentati. Il 90,9% ha utilizzato principalmente i Social Media come forma principale di comunicazione per promuovere le proprie iniziative, marcando l\u2019adattabilit\u00e0 delle Pro Loco alle nuove forme di comunicazione. \u00a0Pur essendo le sagre una delle attivit\u00e0 principali gestite dal 91% delle Pro Loco, una recente ricerca condotta dal Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre evidenzia come queste organizzazioni si distinguano per una variet\u00e0 di iniziative che spaziano dagli eventi musicali 80%, religiosi 57%, gestione di uffici turistici a quella di musei 46%, siti storici e ambientali 29%, attivit\u00e0 di salvaguardia ambientale 46%, fino alla promozione di eventi e incontri formativi e culturali 40%. Oltre l&#039;80% delle associazioni \u00e8 attivamente coinvolto nella valorizzazione di prodotti enogastronomici tipici, come quelli a marchio Dop, Igp, Doc e Docg, segno di un forte impegno nella promozione delle eccellenze del territorio. Non meno importante \u00e8 la tutela del patrimonio storico e ambientale, con circa il 70% delle Pro Loco che gestiscono iniziative legate a parchi naturali e siti di interesse culturale.\u00a0<br \/>\nLe Pro Loco sono anche protagoniste nel sostegno al turismo sostenibile, spesso lontano dai flussi di overtourism. Secondo la ricerca del Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre ben l&#039;87% delle associazioni operano in territori non massificati dal turismo di massa, contribuendo a stimolare l&#039;economia locale attraverso eventi che attraggono non solo i residenti, ma anche turisti provenienti da altre regioni o dall&#039;estero. La partecipazione a questi eventi \u00e8 infatti in crescita, con un 16% di visitatori che arriva da fuori regione. In questo contesto, le Pro Loco abbracciano anche la filosofia dello slow tourism, con eventi che favoriscono un turismo pi\u00f9 lento e accessibile, particolarmente adatto a un pubblico adulto e anziano. La ricerca del Centro Studi Sintesi Cgia di Mestre sottolinea come le Pro Loco prestino grande attenzione all\u2019accessibilit\u00e0, con il 94% che valuta la fruibilit\u00e0 degli spazi per le persone con disabilit\u00e0, e l\u201987% che adotta misure per favorire la mobilit\u00e0 di chi usa ausili come carrozzine o deambulatori. Inoltre, l\u2019inclusivit\u00e0 non si limita alla fruizione degli eventi, ma si estende anche alla partecipazione attiva, con numerosi volontari con disabilit\u00e0 coinvolti nelle attivit\u00e0.\u00a0<br \/>\nLe Pro Loco si sostengono principalmente grazie all&#039;attivit\u00e0 dei volontari, un elemento centrale per il loro funzionamento. In particolare, molti anziani contribuiscono a mantenere vive le tradizioni locali, promuovendo uno scambio intergenerazionale che arricchisce non solo le attivit\u00e0 organizzate, ma anche la trasmissione del patrimonio immateriale. Le associazioni che gestiscono eventi religiosi o sagre, ad esempio, si avvalgono in larga parte di volontari con oltre 65 anni, confermando l&#039;importanza di queste figure nel mantenimento della tradizione e della cultura locale. Persone che prestano il loro tempo per promuovere il proprio territorio, investono le proprie energie e trovano le risorse per rendere vivi i luoghi nei quali operano e soprattutto per frenare la piaga dello spopolamento dei piccoli centri urbani. \u00a0<br \/>\nL\u2019Unpli \u00e8, inoltre, iscritta all\u2019Albo nazionale del Servizio Civile Universale e offre la possibilit\u00e0 a giovani, dai 18 ai 28 anni, di prestare servizio presso le sedi di Pro Loco dislocate in tutta Italia. Negli ultimi 20 anni l\u2019Unpli ha formato oltre 30.000 ragazzi, che hanno svolto e svolgono progetti inerenti alla promozione dei territori, della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, della tutela del paesaggio e delle tipicit\u00e0 regionali. Un\u2019attivit\u00e0 che garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un\u2019occasione di crescita personale, un\u2019opportunit\u00e0 di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.\u00a0Infine, va sottolineato che le Pro Loco coprono oltre la met\u00e0 dei costi attraverso l\u2019autofinanziamento (54%), il restante con contributi privati (19%) e pubblici (27%). Questo modello di sostenibilit\u00e0 economica conferma la capacit\u00e0 di queste organizzazioni di operare in modo indipendente, garantendo continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 e rispondendo con agilit\u00e0 alle necessit\u00e0 dei territori. In sintesi, le Pro Loco si confermano come protagoniste nell\u2019ecosistema culturale e turistico italiano, grazie alla loro capacit\u00e0 di promuovere le tradizioni locali, valorizzare il patrimonio, sostenere il turismo sostenibile e inclusivo, e rispondere con impegno e passione alle esigenze delle comunit\u00e0 locali. Gli eventi organizzati dalle Pro Loco ogni anno sono circa 110 mila in tutta Italia, attraggono 88 milioni di partecipanti di cui 76,5 milioni provengono dalla regione, 9,7 milioni dal resto d\u2019Italia e 1,8 milioni dall\u2019estero, il 24% sono anziani, 45% famiglie e 31% sono giovani. Di queste manifestazioni 20 mila sono sagre per una spesa complessiva di 700 milioni di euro sostenuta dalle Pro Loco con la collaborazione di amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato, culturali, sportive, religiose, consorzi di tutela di prodotti locali, un indotto di 2,1 miliardi di euro, 10.500 occupati e pi\u00f9 di 300.000 volontari.\u00a0L&#039;impatto economico delle sagre \u00e8 significativo e pu\u00f2 manifestarsi in vari modi: incremento del turismo, sviluppo delle attivit\u00e0 locali, promozione dei prodotti tipici, investimenti in infrastrutture, sviluppo di nuovi servizi, rafforzamento della comunit\u00e0 e ciclo virtuoso di reinvestimento. Per incentivare la crescita e il potenziamento di queste iniziative, Unpli dal 2018 assegna annualmente il bollino di Sagra di Qualit\u00e0 alle pi\u00f9 meritevoli, e dallo scorso anno anche il marchio Eventi di Qualit\u00e0. Attualmente sono pi\u00f9 di 250 le manifestazioni che hanno ottenuto il riconoscimento.\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Incremento del turismo locale, rivitalizzazione dei borghi interni alle prese con il tragico fenomeno dello spopolamento, promozione delle eccellenze enogastronomiche, supporto all\u2019economia locale, tutela del patrimonio culturale immateriale e socialit\u00e0. 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