{"id":894,"date":"2024-10-16T06:51:03","date_gmt":"2024-10-16T06:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=894"},"modified":"2024-10-16T06:51:03","modified_gmt":"2024-10-16T06:51:03","slug":"domani-il-summit-ue-su-ucraina-e-medio-oriente-conclusioni-su-migranti-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=894","title":{"rendered":"Domani il summit Ue su Ucraina e Medio Oriente, conclusioni su migranti a rischio"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Consiglio Europeo, in agenda per domani, gioved\u00ec 17 ottobre, e venerd\u00ec 18, sar\u00e0 focalizzato su quattro temi centrali: guerra in Ucraina, conflitti nel Medio Oriente, migrazioni e competitivit\u00e0 dell\u2019Ue. Questi, ha spiegato un alto funzionario Ue, saranno i punti sui quali i leader avranno una discussione approfondita. Il pi\u00f9 controverso, sul quale ancora le conclusioni sono in forse, sono le migrazioni, tema che resta molto divisivo per gli Stati Ue.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019Ucraina, nella bozza delle conclusioni il Consiglio Europeo ribadisce \u201cl\u2019incrollabile impegno\u201d dell\u2019Ue a fornire aiuti, inclusi quelli militari, \u201cper tutto il tempo necessario\u201d e \u201ccon l\u2019intensit\u00e0 necessaria\u201d. La Russia \u201cnon deve prevalere\u201d. Si sostiene una pace \u201cgiusta e duratura\u201d, basata sul \u201cdiritto internazionale\u201d e \u201cin linea con gli obiettivi della formula di pace\u201d delineata da Volodymyr Zelensky. Si sottolinea anche che \u201cnessuna iniziativa sull\u2019Ucraina pu\u00f2 essere presa senza l\u2019Ucraina\u201d.   \u00a0Il Consiglio chiede anche di \u201cfinalizzare rapidamente\u201d il lavoro sulle misure di assistenza della European Peace Facility, che \u201cincentiveranno ulteriormente\u201d il sostegno militare a Kiev. I capi di Stato e di governo rimarcano, soprattutto, \u201cl\u2019importanza di rispettare gli impegni presi nel G7\u201d di erogare all\u2019Ucraina aiuti per 45 mld di euro (50 mld di dollari) \u201centro fine anno\u201d per sostenere i bisogni \u201cattuali e futuri\u201d di Kiev in campo \u201cmilitare, economico e per quanto riguarda la ricostruzione\u201d. Sul pacchetto da 35 mld di euro di aiuti, la parte che l\u2019Ue coprir\u00e0 in attesa che anche gli Usa possano partecipare, l\u2019accordo in Consiglio \u00e8 arrivato a maggioranza qualificata. \u00a0L\u2019Ungheria di Viktor Orban, che detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue, ha bloccato il quarto testo, l\u2019estensione da 6 a 36 mesi del periodo di congelamento degli asset della Banca centrale russa, che garantiranno il programma di assistenza finanziaria. Se ne dovrebbe riparlare dopo le presidenziali Usa, che non saranno tra i temi del vertice, ma non \u00e8 escluso, ovviamente, che qualche leader tocchi il tema, vista la sua centralit\u00e0. Se l&#039;estensione da sei mesi a tre anni non dovesse essere approvata, allora il rischio finanziario aumenterebbe, gli Usa probabilmente avrebbero difficolt\u00e0 a partecipare e l\u2019onere ricadrebbe sui Paesi Ue. \u00a0\u201cNon so\u201d se tutti premeranno su Orban per ottenere un via libera, spiega l&#039;alto funzionario, ma \u201cabbiamo accordi per consegnare i soldi\u201d a Kiev entro fine anno. In ogni caso, l\u2019Ucraina \u201cavr\u00e0 i soldi\u201d, questo \u00e8 fuori discussione, ma se l\u2019Ungheria bloccher\u00e0 l\u2019estensione del periodo di congelamento, allora gli oneri ricadranno sui Paesi europei. Paesi che stanno perdendo la pazienza nei confronti di Budapest, affezionata all&#039;esercizio del veto, spesso a fini negoziali: \u201cCredo che abbiamo raggiunto i limiti in termini di leverage nei confronti dell\u2019Ungheria\u201d, osserva l\u2019alto funzionario, notando che \u201cil dibattito in Parlamento\u201d a Strasburgo la settimana scorsa \u00e8 stato \u201cmolto teso\u201d. Nella bozza delle conclusioni l\u2019Ue si dice sempre \u201cpronta a limitare ulteriormente la capacit\u00e0 della Russia di guerreggiare\u201d, adottando eventuali altre sanzioni. Condanna infine \u201ccon forza\u201d il sostegno materiale fornito a Mosca da \u201cPaesi terzi\u201d, come l\u2019Iran. \u00a0Per quanto riguarda il Medio Oriente, il nodo sar\u00e0 probabilmente il linguaggio usato per condannare gli attacchi di Israele contro le postazioni dell\u2019Unifil. Gi\u00e0 ieri il ministro degli Esteri irlandese Miche\u00e0l Martin ha lamentato che diversi Paesi sono assai morbidi nei confronti di Tel Aviv. Sui conflitti nell\u2019area, gli Stati Ue sono molto pi\u00f9 divisi che sull\u2019Ucraina: c\u2019\u00e8 l\u2019unanimit\u00e0 solo sul chiedere il cessate il fuoco a Gaza, sull\u2019evitare l\u2019escalation, peraltro gi\u00e0 in atto, e sulla necessit\u00e0 di fornire \u201cpi\u00f9 aiuti umanitari\u201d e sulla \u201csoluzione a due Stati\u201d. Fine. Sul resto, i Paesi Ue sono divisi, specie su quanto siano legittimi gli attacchi sferrati dall\u2019Idf contro Gaza e Libano e sulle responsabilit\u00e0 del conflitto. \u00a0Nelle conclusioni si ribadisce il \u201cdiritto di Israele di difendersi\u201d, ma si precisa che \u201ctutte le parti devono rispettare il diritto internazionale\u201d. Si esprime \u201cmassima preoccupazione\u201d per l\u2019escalation militare in Libano, del quale deve essere rispettata \u201cla sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale\u201d. Si ribadisce la richiesta di un \u201ccessate il fuoco immediato\u201d a Gaza, l\u2019impegno per una soluzione a due Stati e si esprime \u201csostegno\u201d per il segretario generale dell\u2019Onu Antonio Guterres e per l\u2019Unrwa, condannando ogni tentativo di \u201cbollare un\u2019agenzia Onu come organizzazione terrorista\u201d. \u00a0Sulle migrazioni le conclusioni rischiano di saltare: nella bozza del 10 ottobre sono tra parentesi quadre, perch\u00e9 tra i Paesi non c\u2019\u00e8 consenso. &quot;Alcuni Stati &#8211; ha spiegato la fonte &#8211; potrebbero bloccare le conclusioni, chiedendo di focalizzarsi sulla discussione&quot;. In passato i leader sono riusciti quasi sempre a mettere nero su bianco conclusioni in materia di migration, tranne nel giugno 2023, quando vennero bloccate dall&#039;Ungheria. I diplomatici hanno steso un testo che tenta di &quot;trovare un equilibrio&quot; tra le varie posizioni, ma non c&#039;\u00e8 ancora accordo. All&#039;interno del Consiglio si sono formati tre gruppi di Paesi su questo punto: il primo vorrebbe &quot;conclusioni dettagliate&quot; in materia, il secondo vorrebbe adottare solo &quot;linee guida generali&quot;, mentre altri &quot;non vogliono conclusioni&quot;. \u00a0Alcuni Stati spingono per anticipare l&#039;attuazione di talune parti del patto Ue sulle migrazioni e l&#039;asilo, spiega la fonte, ma &quot;i Paesi che hanno votato contro&quot; quel patto, come ad esempio l&#039;Ungheria, &quot;difficilmente&quot; sarebbero a favore di anticiparne parzialmente l&#039;attuazione. Resta inoltre molto \u201ccontroversa\u201d la richiesta dei Paesi nordici a Italia e Grecia di riprendersi i cosiddetti \u2018Dublinanti\u2019, i richiedenti asilo che si sono spostati verso nord, tema che non a caso \u201cnon \u00e8 mai entrato\u201d nelle conclusioni del Consiglio Europeo. \u00a0Sulla materia \u00e8 prevista una discussione \u201capprofondita\u201d tra i leader, che \u201craccomandano una \u201ccooperazione maggiore con i Paesi di origine e di transito\u201d, attraverso \u201cpartnership mutualmente benefiche\u201d. Si esorta poi ad agire in modo \u201cdeterminato\u201d a \u201ctutti i livelli\u201d per \u201caumentare e velocizzare i rimpatri\u201d, materia alla quale serve un \u201cnuovo approccio\u201d. Su questo la presidente Ursula von der Leyen, nella solita lettera in materia di migrazioni mandata ai leader in vista del summit, ha scritto che &quot;dovremmo continuare a esplorare possibili modi per procedere per quanto riguarda l&#039;idea di sviluppare hub di rimpatrio al di fuori dell&#039;Unione, soprattutto in vista di una nuova proposta legislativa sul rimpatrio\u201d. \u00a0E menziona esplicitamente l\u2019accordo tra Roma e Tirana: \u201cCon l&#039;avvio delle operazioni del protocollo Italia-Albania, saremo anche in grado di trarre lezioni da questa esperienza nella pratica\u201d. Si tratta per\u00f2 di due cose diverse, a quanto si \u00e8 capito, anche se nella lettera di von der Leyen non viene spiegato. L\u2019accordo italo-albanese prevede il trasferimento direttamente nel Paese delle Aquile di migranti irregolari salvati in mare, senza passare dal territorio italiano. Quindi, si tratta di una \u2018zona grigia\u2019, non coperta dal diritto Ue, come aveva spiegato la commissaria Ylva Johansson. Invece, la Commissione sta \u201cvalutando\u201d se e come rendere \u201cgiuridicamente possibile\u201d il trasferimento diretto, da un Paese membro dell\u2019Ue, di un migrante irregolare verso un Paese terzo, diverso dal suo Paese di origine. \u00a0Il Consiglio Europeo, nelle conclusioni tra parentesi, ribadisce anche l\u2019impegno ad \u201cassicurare il controllo efficace dei confini esterni dell\u2019Ue con tutti i mezzi disponibili\u201d e suggerisce di \u201cvalutare nuovi modi per contrastare l\u2019immigrazione irregolare, in linea con il diritto internazionale\u201d. Il fatto \u00e8 che, come riconosce l\u2019alto funzionario Ue, nell\u2019Unione il dibattito su questi temi ha visto una marcata svolta \u201ca destra\u201d, impressa dal successo dei partiti nazionalisti in molti Paesi, che sono riusciti a cambiare le politiche del \u2018mainstream\u2019 centrista. \u201cPrima &#8211; nota la fonte &#8211; nel Consiglio Europeo era impossibile parlare del finanziamento Ue di infrastrutture\u201d destinate ad ostacolare i flussi irregolari, un eufemismo per i muri o le barriere. Oggi, invece, non \u00e8 pi\u00f9 un tema \u201ccontroverso\u201d. \u00a0I leader dovrebbero anche discutere della competitivit\u00e0 dell\u2019Ue, anche se il grosso del dibattito dovrebbe svolgersi a Budapest l\u20198 novembre, nell\u2019informale (l\u2019ultimo presieduto da Charles Michel), dove verranno discussi i rapporti redatti da Enrico Letta e Mario Draghi. Nella bozza delle conclusioni, in materia di competitivit\u00e0, si invitano Consiglio e Commissione a \u201cportare avanti il lavoro\u201d, in particolare \u201cin risposta alle sfide identificate\u201d dai rapporti Letta e Draghi. Non si terr\u00e0 l&#039;Eurosummit, che era atteso, tanto che il presidente dell&#039;Eurogruppo Paschal Donohoe ha inviato ieri l&#039;usuale lettera a Michel, nella quale mette nero su bianco che per finanziare la &quot;transizione verde&quot; la &quot;vasta maggioranza&quot; degli investimenti dovr\u00e0 arrivare dal &quot;settore privato&quot;. \u00a0Nella bozza il Consiglio Europeo, inoltre, esprime sostegno per l\u2019ordine internazionale \u201cbasato sulle regole\u201d, notando che c\u2019\u00e8 una \u201ctendenza allarmante a trascurare il diritto internazionale\u201d. L\u2019Ue resta \u201cdeterminata\u201d a \u201cporre fine all\u2019impunit\u00e0 e ad assicurare\u201d che chi viola il diritto internazionale venga \u201cchiamato a risponderne\u201d. \u00a0Tra gli altri temi, c&#039;\u00e8 la Moldova: i leader ribadiscono un \u201cimpegno incrollabile\u201d per l\u2019integrit\u00e0 territoriale e la sovranit\u00e0 della Repubblica e accolgono \u201ccon favore\u201d il secondo round di sanzioni, contro i separatisti della Gagauzia. Per la Georgia, i leader, in vista delle elezioni politiche del 26 ottobre, ribadiscono \u201cseria preoccupazione\u201d per le azioni intraprese da Tbilisi con una legge contro le influenze straniere \u2018alla russa\u2019 e avvertono che un provvedimento simile \u201cmette di fatto in arresto il processo di adesione\u201d all\u2019Ue. Sottolineano che dalle autorit\u00e0 georgiane si attendono lo svolgimento di elezioni \u201clibere e corrette\u201d. \u00a0C\u2019\u00e8 un punto anche sul Sudan, una guerra dimenticata con un\u2019emergenza umanitaria crescente. Anche in questo caso, si invitano tutte le parti ad una \u201cimmediata cessazione delle ostilit\u00e0\u201d, che continuano indisturbate dall\u2019aprile 2023, con almeno 15mila morti e 8,2 mln di rifugiati. Si esprime \u201cestrema preoccupazione\u201d per il Venezuela: si esortano le autorit\u00e0 venezuelane a \u201cporre fine alle violenze, alla repressione e alla persecuzione dell\u2019opposizione e delle minoranze. C\u2019\u00e8 poi un punto sulla Cop29 di Baku e la Cop16 di Cali. \u00a0Si condanna \u201cl\u2019intensificarsi\u201d delle attivit\u00e0 russe \u201cibride\u201d e \u201cdestabilizzanti\u201d. Infine, si mette agli atti la \u201cseria preoccupazione\u201d dei leader per il risorgere dell\u2019odio antisemita in Europa e si condanna \u201cqualsiasi forma di discriminazione, inclusi l\u2019odio antisemita e quello contro i musulmani, l\u2019intolleranza, il razzismo e la xenofobia\u201d. \u00a0&quot;Ho invitato il presidente Volodymy Zelensky al summit del Consiglio Europeo di gioved\u00ec 17 ottobre per fare il punto degli ultimi sviluppi della guerra della Russia contro l&#039;Ucraina e presentare il suo piano per la vittoria&quot;, quanto annunciato intanto su X dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel. \u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il Consiglio Europeo, in agenda per domani, gioved\u00ec 17 ottobre, e venerd\u00ec 18, sar\u00e0 focalizzato su quattro temi centrali: guerra in Ucraina, conflitti nel Medio Oriente, migrazioni e competitivit\u00e0 dell\u2019Ue. 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