{"id":8980,"date":"2024-11-18T12:19:59","date_gmt":"2024-11-18T12:19:59","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=8980"},"modified":"2024-11-18T12:19:59","modified_gmt":"2024-11-18T12:19:59","slug":"lindagine-leta-senza-eta-51-italiani-si-sente-piu-giovane-degli-anni-che-ha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=8980","title":{"rendered":"L&#8217;indagine &#8216;L&#8217;et\u00e0 senza et\u00e0&#8217;, 51% italiani si sente pi\u00f9 giovane degli anni che ha"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La met\u00e0 degli italiani (51%) si sente pi\u00f9 giovane della propria et\u00e0, con una concentrazione tra i 55-64 anni (58%) e i 65+ anni (69%), segno di un forte desiderio di continuit\u00e0 e vitalit\u00e0 mentale nelle fasce pi\u00f9 avanzate. Il 63% dei 55-64enni si sente mentalmente pi\u00f9 giovane e questa percentuale cresce al 69% tra gli over 65. Tuttavia, in termini di efficienza fisica, solo il 40% dei 55-64 anni si sente pi\u00f9 giovane, a indicare che il declino fisico viene percepito in modo pi\u00f9 marcato rispetto a quello mentale. Per il 36% degli italiani oltre i sessant&#039;anni, la vecchiaia incomincia quando si smette di fare progetti. Sono i risultati di &#039;L&#039;et\u00e0 senza et\u00e0&#039;, la nuova edizione dell&#039;Osservatorio Nestl\u00e9 che, nell&#039;indagare il legame tra la longevit\u00e0 e qualit\u00e0 di vita, oltre a suscitare la domanda ironica &#039;vecchio a chi?&#039;, conferma l&#039;impegno dell&#039;azienda a supportare il benessere fisico e mentale, incoraggiando abitudini alimentari che favoriscano una longevit\u00e0 attiva e soddisfacente per tutti. \u00a0L&#039;indagine &#8211; si legge in una nota &#8211; abbraccia 4 generazioni esplorando come giovani, adulti e anziani possono unirsi in un percorso di salute e benessere mentre transitiamo da una societ\u00e0 della vecchiaia a una della longevit\u00e0. E&#039; certamente uno sguardo olistico perch\u00e9, come confermano anche precedenti studi dell&#039;Osservatorio Nestl\u00e9, le emozioni influenzano quanto e ci\u00f2 che scegliamo di mangiare e il cibo che consumiamo pu\u00f2 nutrire sia il corpo che lo spirito, in un circolo virtuoso in cui salute e benessere si alimentano reciprocamente. &quot;L&#039;impegno, la partecipazione, il contribuire a creare un mondo migliore per s\u00e9 o gli altri, o semplicemente avere un obiettivo in grado di sfidarci e collocarci nel futuro &#8211; commenta Nic Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing (Nica) del Regno Unito, Ceo di Voice Italia Social Enterprise e Co-Founder di Edelman Longevity Lab &#8211; rappresenta un driver cruciale. E&#039; quello che gli inglesi chiamano &#039;purpose&#039; e che potremmo provare a tradurre con &#039;senso della vita&#039;. Ne parliamo ogni giorno per tenere la nostra mente attiva, per spronarci ad alzarci dal divano o smettere di scrollare Instagram, ma qui \u00e8 nero su bianco: \u00e8 quello che stabilisce il confine tra sentirsi o meno vecchi&quot;.\u00a0Pur sentendoci pi\u00f9 giovani rispetto alla nostra et\u00e0 anagrafica, siamo tutti preoccupati dell&#039;avanzare degli anni. E mentre oltre il 45% dei pi\u00f9 giovani, nella fascia 18-34 anni, \u00e8 in ansia per l&#039;aspetto fisico e i cambiamenti estetici, per il 50% dei 35-45enni e il 55% dei 45-54 anni \u00e8 il mantenimento della forza fisica a essere la preoccupazione centrale. Mentre \u00e8 sugli aspetti legati al senso profondo di dignit\u00e0 che le ansie degli italiani si acuiscono: il timore del declino cognitivo e mentale, e della perdita di autonomia, sono sentiti da tutti, diventando una vera e propria preoccupazione per un&#039;alta percentuale delle generazioni 55-64 anni e 65+.\u00a0A dispetto del concetto di &#039;ageismo&#039; che vede le generazioni come status a s\u00e9, diverse sono le cose che accomunano tutte le et\u00e0, soprattutto la preoccupazione per la solitudine e l&#039;isolamento, pi\u00f9 marcate addirittura nelle generazioni pi\u00f9 giovani (18-34 anni 27% e 35-44 anni 21%), mentre nelle et\u00e0 pi\u00f9 avanzate incide del 19% e addirittura del 17% sugli over 65, quasi a riprova di una ritrovata &#039;serendipit\u00e0&#039;. &quot;Non esiste un &#039;loro&#039; e &#039;noi&#039; &#8211; spiega Palmarini &#8211; Quegli anziani che pensi siano chiss\u00e0 cosa o chiss\u00e0 chi, assomigliano a qualcuno che conosciamo benissimo. Le cose che temiamo della vecchiaia, ad esempio, sono praticamente le stesse a qualsiasi et\u00e0. Le potrei riassumere con la parola &#039;dignit\u00e0&#039;. Vogliamo che ci venga preservata e riconosciuta la nostra dignit\u00e0 di persone, di essere autonomi, di non diventare un oggetto, di avere la possibilit\u00e0 di essere consapevoli delle nostre scelte grazie a una mente che funziona. Viene anche sfatato, finalmente, il mito secondo cui solitudine o isolamento siano paure degli anziani quando chiaramente \u00e8 una delle cose che preoccupa di pi\u00f9 i ragazzi&quot;.\u00a0L&#039;alimentazione \u00e8 associata al piacere per tutte le fasce d&#039;et\u00e0, ma solo il 20% della popolazione italiana considera il nutrimento un modo per vivere pi\u00f9 a lungo. Tra i 18-34 anni, la fascia di et\u00e0 che pu\u00f2 ancora permettersi di &#039;sgarrare&#039; e pasteggiare a patatine e junk food senza sensi di colpa, c&#039;\u00e8 una percezione maggiore di felicit\u00e0 associata al cibo (oltre il 25%). Circa il 60% dei 55-64enni e 65+ ha ridotto la quantit\u00e0 di cibo consumata e oltre la met\u00e0 afferma di aver migliorato la qualit\u00e0 e la leggerezza della propria alimentazione, riflettendo una crescente attenzione verso un&#039;alimentazione pi\u00f9 leggera e sana. Inoltre, 1 italiano su 3 ha aumentato il consumo di integratori e frutta secca, negli ultimi anni.\u00a0&quot;Sembrerebbe che gli italiani abbiano adottato abitudini pi\u00f9 sane, con l&#039;aumento del consumo di frutta, verdura e legumi &#8211; osserva Giuseppe Fatati, direttore scientifico dell&#039;Osservatorio Nestl\u00e9 e presidente di Italian Obesity Network &#8211; la met\u00e0 dei 55+ ha diminuito il consumo di carne. I 65+ evitano anche i dolci. Inoltre, 2 su 3 tra gli over 65 hanno diminuito la propria alimentazione negli ultimi anni. Questo dato si presta a diverse osservazioni non tutte positive. Se consideriamo positivo per i giovani ridurre l&#039;introito calorico, non siamo certi che lo stesso concetto sia valido per i meno giovani ed \u00e8 un dato da analizzare con molta attenzione&quot;. Lo stile di vita cambia sensibilmente in base alla fascia d&#039;et\u00e0. Se infatti i 18-34enni fanno movimento e si dedicano a degli hobby, e stimolano la mente con attivit\u00e0 social e App sul cellulare, i 35-54enni dedicano molto tempo a lavoro e figli, i 55+ sono invece pi\u00f9 legati alla televisione. I 65+, avendo smesso di lavorare, si possono dedicare ad attivit\u00e0 secondarie, volontariato, ma anche amici e nipoti e, per svagarsi, privilegiano lettura, parole crociate e programmi televisivi.\u00a0&quot;La longevit\u00e0 &#8211; aggiunge Fatati &#8211; non \u00e8 solo una questione di genetica; le nostre abitudini quotidiane, dalla dieta allo stile di vita, sono fattori determinanti. Educare le persone su questi aspetti e promuovere uno stile di vita sano \u00e8 fondamentale per un futuro dove tutti possano invecchiare con qualit\u00e0&quot;. I dati evidenziano chiaramente un&#039;Italia attenta al benessere e aperta a strategie innovative per vivere meglio e pi\u00f9 a lungo. Ma, a fronte di una fotografia cos\u00ec chiara, alla fine, esiste ancora una domanda che stimola una riflessione e condivisione profonda sul proprio percorso di vita, come un ponte che unisce il passato e il presente: se potessi dare dei consigli al\/alla te da giovane, quale consiglio ti daresti? Tutte le generazioni (si) raccomandano di vivere il pi\u00f9 possibile attraverso esperienze significative, come viaggiare e studiare. In particolare, i 55+ (si) consigliano attivit\u00e0 fisica regolare e una buona alimentazione. Le generazioni pi\u00f9 mature, in particolare i 65+, (si) consigliano di passare pi\u00f9 tempo con le persone care. I pi\u00f9 giovani, come i 18-34enni, (si) raccomandano una particolare cura della propria salute mentale.\u00a0&quot;Ognuno di noi &#8211; sottolinea Palmarini &#8211; invecchia diversamente e vede la vecchiaia sempre come la prima asticella rappresentata dalla decade che si trova davanti. Per un ventenne, un vecchio \u00e8 uno di trent&#039;anni e cos\u00ec via. Il che ci ricorda come sia decisivo e necessario aiutare tutti tutto l&#039;arco della vita per evitare quella stupida sorpresa che ci coglie quando raggiungiamo i sessanta. Come se non l&#039;avessimo sempre saputo che sarebbe successo&quot;. \u00a0L&#039;Osservatorio L&#039;et\u00e0 senza et\u00e0 offre spunti per un futuro in cui l&#039;et\u00e0 non \u00e8 solo un numero ma una risorsa preziosa, un futuro costruito insieme, grazie al contributo di ogni generazione, al valore delle piccole abitudini quotidiane e alla scoperta di nuovi orizzonti della scienza nutrizionale. La scelta fatta da Nestl\u00e9 di sostenere questo osservatorio &#8211; conclude Palmarini &#8211; \u00e8 un segnale fortissimo al mercato e a tutte le imprese, indipendentemente dal loro settore merceologico. E&#039; la scelta di una organizzazione globale di abbracciare una visione orizzontale e olistica sul tema del corso della vita e guardare l&#039;evoluzione di un Paese che cambia. Spero che questo osservatorio longevit\u00e0 sia il primo di una lunga serie che ci aiuter\u00e0, anno dopo anno, a decodificare non solo chi stiamo diventando ma, soprattutto, chi vorremo diventare&quot;. Anche per questo, il futuro dell&#039;Osservatorio vedr\u00e0 sempre pi\u00f9 il coinvolgimento di comunit\u00e0 e partner scientifici, per poter sviluppare linee guida concrete e raggiungere un numero crescente di persone, con l&#039;obiettivo di costruire una societ\u00e0 pi\u00f9 sana, longeva e consapevole.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La met\u00e0 degli italiani (51%) si sente pi\u00f9 giovane della propria et\u00e0, con una concentrazione tra i 55-64 anni (58%) e i 65+ anni (69%), segno di un forte desiderio di continuit\u00e0&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8981,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-8980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8980"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8992,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8980\/revisions\/8992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/laser.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}