{"id":9018,"date":"2024-11-18T13:26:00","date_gmt":"2024-11-18T13:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=9018"},"modified":"2024-11-18T13:26:00","modified_gmt":"2024-11-18T13:26:00","slug":"asma-grave-pneumologo-scichilone-mepolizumab-riduce-riacutizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=9018","title":{"rendered":"Asma grave, pneumologo Scichilone: &#8220;Mepolizumab riduce riacutizzazioni&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cGli studi dei trial clinici con l&#039;impiego del mepolizumab nei pazienti con asma grave hanno confermato, sin dalle prime somministrazioni, l&#039;efficacia del farmaco nella riduzione netta delle riacutizzazioni. Lo studio di real life ha confermato, nei 2 anni di osservazione, non solo il miglioramento, sin dalle fasi iniziali, ma anche il mantenimento di questo miglioramento in termini di qualit\u00e0 di vita e dei parametri clinici e biologici analizzati\u201d. Lo ha detto all\u2019Adnkronos Salute Nicola Scichilone, direttore della Pneumologia del policlinico P. Giaccone di Palermo, in occasione del simposio Gsk sulle malattie eosinofile e l\u2019evoluzione dell\u2019approccio terapeutico dell\u2019anticorpo monoclonale, che si \u00e8 svolto nella seconda giornata del XXV congresso nazionale della Societ\u00e0 italiana di pneumologia (Sip) in corso al MiCo di Milano. \u00a0\u201cI pazienti affetti da asma grave in Italia sono sicuramente una minoranza rispetto alla totalit\u00e0 dei pazienti che ne soffrono &#8211; spiega l\u2019esperto &#8211; Sono tuttavia quei pazienti che drenano la maggior parte delle risorse socio-sanitarie e che vivono una qualit\u00e0 di vita compromessa, con una riduzione delle attivit\u00e0 quotidiane, lavorative e ricreative ed esposte al rischio di andare incontro a delle riesacerbazione gravi, con possibilit\u00e0 anche di ricoveri in ambiente ospedaliero o di accesso al pronto soccorso. L&#039;avvento degli anticorpi monoclonali &#8211; continua &#8211; ha cambiato la storia di questa malattia. Nel giro di pochi anni si \u00e8 passati a controllare al meglio l&#039;asma grave, ma anche a ridurre, fino a eliminare, il cortisone dal trattamento\u201d.\u00a0L&#039;obiettivo \u201cdichiarato sin dall&#039;inizio &#8211; sottolinea lo pneumologo &#8211; \u00e8 stato quello della riduzione dell&#039;utilizzo di steroidi per via sistemica fino alla completa sospensione. Possiamo dire che le terapie biologiche hanno consentito di ottenere questo traguardo, cos\u00ec come la riduzione della frequenza di riacutizzazioni e il controllo dei sintomi, insieme anche a una stabilizzazione della funzione polmonare &#8211; fa sapere &#8211; Oggi siamo abbastanza rassicurati dal fatto che, con le terapie biologiche, possiamo ottenere la remissione clinica in una buona quota di pazienti. La vera sfida \u00e8 mantenere la remissione clinica negli anni. I dati iniziali ci dicono che questo \u00e8 possibile almeno nei 3 anni di osservazione, ma possiamo anche mirare alla remissione biologica che, spegnendo l&#039;infiammazione, riesce a incidere sulla storia naturale di malattia, sulla progressione, quindi a modificare essenzialmente la malattia stessa\u201d. Risultati alla mano si guarda ora al futuro. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di \u201cvalutare, in un arco di tempo pi\u00f9 prolungato, il mantenimento della remissione clinica . I dati sono incoraggianti in questo senso. Chiunque lavora sul campo &#8211; conclude &#8211; sa che pu\u00f2 contare su un farmaco efficace come l&#039;anti interleuchina 5 mepolizumab\u201d.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cGli studi dei trial clinici con l&#039;impiego del mepolizumab nei pazienti con asma grave hanno confermato, sin dalle prime somministrazioni, l&#039;efficacia del farmaco nella riduzione netta delle riacutizzazioni. 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