{"id":9367,"date":"2024-11-19T17:09:00","date_gmt":"2024-11-19T17:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=9367"},"modified":"2024-11-19T17:09:00","modified_gmt":"2024-11-19T17:09:00","slug":"alopecia-areata-libro-bianco-e-manifesto-per-sensibilizzare-su-patologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=9367","title":{"rendered":"Alopecia areata, Libro bianco e Manifesto per sensibilizzare su patologia"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia si stima che poco meno di 120mila persone soffrano di alopecia areata. Per questi pazienti da oggi ci sono un Libro bianco e un Manifesto per sensibilizzare sulla patologia poco nota. La presentazione si \u00e8 tenuta oggi in Senato: l&#039;evento ha rappresentato un momento cruciale per sensibilizzare l&#039;opinione pubblica, le istituzioni e la comunit\u00e0 scientifica sull&#039;impatto fisico, psicologico e sociale di questa patologia autoimmune, ancora troppo spesso sottovalutata.\u00a0Il progetto, realizzato da FB&amp;Associati e voluto dall&#039;Associazione italiana pazienti alopecia and friends Odv (Aipaf Odv) &#8211; riporta una nota &#8211; ha ricevuto il patrocinio delle pi\u00f9 autorevoli societ\u00e0 scientifiche del settore, tra cui l&#039;Associazione dermatologi venereologi ospedalieri italiani e della sanit\u00e0 pubblica (Adoi), la Societ\u00e0 italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), la Societ\u00e0 italiana di tricologia (S.I.Tri.), la Societ\u00e0 italiana di dermatologia pediatrica (SIDerP) e la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), ed \u00e8 stato realizzato grazie al contributo non condizionante di Giuliani, Lilly, Pfizer, CRLab e Difa Cooper Cantabria. L&#039;incontro ha evidenziato la partecipazione attiva e centrale di tutti gli attori coinvolti nel progetto, insieme a rappresentanti istituzionali ed esperti scientifici. \u00a0Aipaf Odv, in stretta collaborazione con gli attori presenti, ha sottolineato il valore cruciale di una sinergia forte e strutturata per trasformare i bisogni dei pazienti in azioni concrete e mirate. &quot;L&#039;alopecia areata non \u00e8 solo una questione estetica, ma una condizione che influisce profondamente sulla vita di chi ne \u00e8 colpito. Per questo &#8211; dichiara Claudia Cassia, presidente Aipaf &#8211; \u00e8 fondamentale che venga riconosciuta a livello istituzionale come una malattia invalidante, per garantire ai pazienti accesso a cure, supporto psicologico e servizi che li aiutino a vivere con serenit\u00e0. Come Aipaf Odv, stiamo lavorando per creare consapevolezza e spingere affinch\u00e9 i pazienti ricevano il rispetto e il supporto che meritano. Per molti pazienti, la perdita dei capelli non \u00e8 solo un problema fisico, ma anche emotivo e sociale. Come associazione, ci impegniamo a creare una rete di supporto che offra assistenza, informazioni e soprattutto libert\u00e0 di scelta: se una persona vuole indossare una parrucca o mostrarsi senza capelli, deve poterlo fare senza timori o pregiudizi. Vogliamo che ogni paziente si senta libero di vivere la propria condizione senza vergogna, con la consapevolezza di avere alle spalle una comunit\u00e0 solidale&quot;.\u00a0&quot;Negli ultimi anni, abbiamo fatto significativi passi avanti nella comprensione dei sofisticati meccanismi immunitari che causano l&#039;alopecia areata &#8211; afferma Alfredo Rossi, professore associato presso la Clinica dermatologica dell&#039;Universit\u00e0 di Roma La Sapienza, Policlinico Umberto I &#8211; Grazie a queste scoperte, oggi possiamo utilizzare farmaci target, mirati a colpire selettivamente gli intimi meccanismi alla base di questa malattia. Tali farmaci, gi\u00e0 impiegati con successo in altre malattie autoimmuni come l&#039;artrite reumatoide, potranno essere usati anche per trattare i pazienti con alopecia areata. La nostra speranza \u00e8 che in futuro le terapie diventino ancora pi\u00f9 efficaci e personalizzate, permettendo a chi soffre di questa malattia di migliorare sensibilmente la propria qualit\u00e0 di vita&quot;. \u00a0Il Libro bianco dell&#039;alopecia areata&#039; rappresenta un &quot;passo importante per sensibilizzare sia i medici che i pazienti &#8211; sottolinea Michela Valeria Rita Starace, Unit\u00e0 Dermatologia, Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Dipartimento di Scienza medica e chirurgica, Alma Mater Studiorum &#8211; Universit\u00e0 di Bologna &#8211; E&#039; uno strumento che aiuta a diffondere informazioni scientifiche e pratiche, rendendo il percorso di cura pi\u00f9 chiaro e accessibile. Inoltre, \u00e8 fondamentale per promuovere il riconoscimento dei diritti dei pazienti, perch\u00e9 fa luce sulle loro difficolt\u00e0 e sui loro bisogni reali, rafforzando la loro voce e la richiesta di un\u2019assistenza adeguata. Ma soprattutto, \u00e8 un mezzo importante per dare dignit\u00e0 a questa malattia&quot;. \u00a0Il Libro bianco ha voluto dedicare un focus particolare al ruolo del medico di medicina generale, figura fondamentale per il paziente affetto da alopecia areata. &quot;E&#039; il primo punto di accesso alle cure per la maggior parte dei pazienti, anche per condizioni come l&#039;alopecia areata che ha un forte impatto emotivo oltre che fisico &#8211; ricorda Giuseppe Zagami, vicesegretario nazionale vicario Fimmg, Esecutivo nazionale Continuit\u00e0 assistenziale &#8211; Il nostro ruolo \u00e8 fondamentale per identificare precocemente i sintomi, indirizzare verso lo specialista e fornire un supporto continuativo. Per valorizzare il medico di medicina generale in questo percorso, appare utile promuovere una formazione specifica sulla patologia e rafforzare il collegamento con i dermatologi, creando un team di cura integrato che possa rispondere al meglio ai bisogni dei pazienti&quot;. \u00a0&quot;Non \u00e8 soltanto una patologia medica, ma un fenomeno con rilevanti implicazioni sociali, relazionali ed economiche. I costi diretti per la gestione clinica e quelli indiretti legati alla perdita di produttivit\u00e0, all&#039;isolamento sociale e all&#039;impatto psicologico possono essere estremamente significativi &#8211; evidenzia Giovanni Ciofalo, professore associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi Dipartimento Comunicazione e Ricerca sociale della Sapienza Universit\u00e0 di Roma &#8211;  Il Libro bianco si pone come uno strumento prezioso per comprendere non solo l\u2019onere sanitario, ma anche il peso che questa malattia esercita sulla societ\u00e0 nel suo complesso, invitando a riflettere sulla necessit\u00e0 di politiche sanitarie pi\u00f9 inclusive e sulle adeguate risorse per affrontarla&quot;. \u00a0&quot;Come molte altre malattie autoimmuni, l&#039;alopecia areata richiede un&#039;attenzione che vada oltre il semplice trattamento medico, investendo su prevenzione, diagnosi precoce e supporto globale ai pazienti. L&#039;Intergruppo parlamentare per la prevenzione e la cura delle malattie autoimmuni, che ho avuto l&#039;onore di fondare, nasce proprio con l&#039;obiettivo di dare voce a patologie come questa, troppo spesso ignorate &#8211; rimarca il senatore Ignazio Zullo, membro della 10\u00b0 Commissione permanente (Affari sociali, sanit\u00e0, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato &#8211; La presentazione del Libro bianco sull&#039;alopecia areata \u00e8 un passo importante verso un approccio pi\u00f9 consapevole, multidisciplinare e inclusivo, capace di rispondere alle reali necessit\u00e0 di chi vive ogni giorno le difficolt\u00e0 di queste malattie&quot;.  \u00a0&quot;Attualmente, la legislazione italiana prevede diverse misure per il supporto ai pazienti con malattie croniche, ma per l&#039;alopecia areata \u00e8 necessario fare di pi\u00f9 &#8211; sostiene Augusta Montaruli, membro della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera &#8211; Le istituzioni possono intervenire promuovendo il riconoscimento della patologia nell&#039;ambito delle malattie croniche e invalidanti, facilitando cos\u00ec l&#039;accesso ai trattamenti e ai servizi di supporto psicologico. Il mio impegno, e quello della I Commissione, \u00e8 lavorare affinch\u00e9 venga aumentata l&#039;attenzione su queste tematiche e si sviluppino politiche sanitarie che riconoscano e rispondano alle esigenze specifiche di chi convive con questa malattia&quot;. Il Libro bianco rappresenta &quot;una sintesi autorevole che finalmente porta al centro del dibattito scientifico e sociale una patologia complessa e spesso fraintesa &#8211; conclude la Societ\u00e0 italiana di tricologia &#8211; Per noi della S.I.Tri., questo documento \u00e8 un manifesto che promuove conoscenza, sensibilit\u00e0 e innovazione. La sua realizzazione ci permette di tracciare un percorso chiaro per migliorare la diagnosi, l&#039;accesso alle cure e il supporto ai pazienti, restituendo a questa condizione la dignit\u00e0 che merita e offrendo risposte concrete alle esigenze di chi ne \u00e8 colpito&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia si stima che poco meno di 120mila persone soffrano di alopecia areata. 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