{"id":9540,"date":"2024-11-20T14:39:38","date_gmt":"2024-11-20T14:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/laser.it\/?p=9540"},"modified":"2024-11-20T14:39:38","modified_gmt":"2024-11-20T14:39:38","slug":"da-tottenham-e-ajax-fino-alla-serie-a-perche-le-squadre-di-calcio-cambiano-logo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/laser.it\/?p=9540","title":{"rendered":"Da Tottenham e Ajax fino alla Serie A: perch\u00e9 le squadre di calcio cambiano logo?"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nCalcio e marketing sono due rette che si intersecano e sovrappongono. Le squadre sono sempre pi\u00f9 aziende, attente ai bilanci e a intercettare nuovi mercati, esigenze che molto spesso non coincidono con quelle dei propri tifosi. Tourn\u00e9e estere, nuove modalit\u00e0 di comunicazione sui social, merchandising alla moda e, da qualche anno, anche una rinnovata identit\u00e0 visiva. Ogni elemento, costitutivo del Dna di una squadra, \u00e8 messo in discussione e rimodellato seguendo le nuove tendenze di mercato, che nascono da una societ\u00e0 in continua evoluzione.\u00a0In un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato e orientato al web, il restyling \u00e8 necessario per aumentare il valore e l&#039;appetibilit\u00e0 del proprio brand, che possa attirare non solo nuovi utenti (pi\u00f9 che tifosi), ma anche sponsor. L&#039;evoluzione delle societ\u00e0 di calcio, insomma, sta tutta nel vestito che decidono di cucirsi addosso, e cos\u00ec non sorprende pi\u00f9 di tanto che club storici decidano, periodicamente, di rimodellare il proprio logo, adattandolo alle mode del momento. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati Tottenham e Ajax, che per\u00f2 hanno intrapreso strade opposte.\u00a0\u00a0Gli inglesi hanno semplificato il proprio gallo, eliminando la scritta &#039;Tottenham Hotspur&#039; e reintroducendo il monogramma &#039;THFC&#039;, creato negli anni &#039;50. Gli Spurs, il cui intento dichiarato era quello di aumentare &quot;l&#039;iconicit\u00e0 del simbolo del club&quot;, hanno comunicato di aver interpellato oltre 300 persone tra calciatori, personale e tifosi in un processo di rebranding durato nove mesi. Le reazioni per\u00f2, come sempre in questi casi, sono state contrastanti. La fanbase si \u00e8 infatti spaccata tra chi non coglie le differenze con il precedente e chi ha fiducia che il minimalismo del nuovo logo possa essere un bene per il club.\u00a0<br \/>\nRitorno al passato invece per l&#039;Ajax. Mentre i club europei vanno verso loghi sempre pi\u00f9 semplificati e accessabili anche da utenti che non conoscono la loro eredit\u00e0 storica, i lancieri sono tornati allo stemma degli anni &#039;20. A partire dalla stagione 2025\/26 infatti, &quot;e per sempre&quot; assicurano dal club, torner\u00e0 infatti un Aiace Telamonio, personaggio mitologico dell&#039;Iliade, meno stilizzato. Il precedente logo era stato disegnato utilizzando 11 tratti, a simboleggiare gli 11 giocatori in campo. Ora invece torna un disegno pi\u00f9 classico, con i colori sociali del club inseriti in un piccolo scudetto al fianco del guerriero greco, circondato, sul lato sinistro, dalla scritta &#039;Ajax&#039;. La decisione de club, pi\u00f9 che alle evoluzioni del mercato, sembra guardare ai propri tifosi e ha soddisfatto lo zoccolo duro del tifo olandese, che da tempo chiedeva il ritorno al vecchio stemma.\u00a0\u00a0L&#039;esempio dell&#039;Ajax non \u00e8 comunque un caso isolato. Prima dei lanceri infatti era stato l&#039;Atletico Madrid a ritornare al vecchio logo con l&#039;orso e l&#039;albero verde, abbandonando cos\u00ec quello pi\u00f9 stilizzato che aveva incontrato forti critiche al Wanda Metropolitano. L&#039;annuncio era arrivato con un video che fa capire, tra l&#039;altro, come sia cambiata la comunicazione social dei club di calcio, sempre pi\u00f9 simile a spot pubblicitari o veri e propri corti cinematografici. L&#039;obiettivo, anche qui, \u00e8 quello s\u00ec di fomentare l&#039;entusiasmo del proprio popolo, ma anche di far parlare di s\u00e9 e, auspicabilmente, diventare virali. E, con questo video, l&#039;Atletico ci \u00e8 riuscito.\u00a0Per capire per\u00f2 quanto Ajax e Atletico siano in controtendenza, basta guardare la Serie A. Tra i primi, e discussi, interventi dell&#039;era Pallotta alla Roma ci fu quello di eliminare, nel 2013, il monogramma &#039;ASR&#039; dal logo e sostituirlo con la scritta &#039;Roma&#039;. Anche la lupa fu semplificata e stilizzata, eliminando ombre e sfumature dal disegno. La nuova propriet\u00e0 americana voleva mettere in risalto il legame tra citt\u00e0 e squadra, rendendosi riconoscibile, grazie al nome della Capitale, anche e soprattutto sul mercato estero. La scelta per\u00f2 incontr\u00f2 le forti resistenze dell&#039;ambiente e la protesta dei tifosi, che sfoci\u00f2 sui social e sulle tribune dell&#039;Olimpico.\u00a0Il cammino per\u00f2 era tracciato. &#039;Semplificazione&#039; e &#039;rinnovamento&#039; furono le parole chiavi che guidarono, nel 2017, anche il restyling della Juventus. I bianconeri abbandonaro lo stemma ovale per affidarsi a una semplice &#039;J&#039;: &quot;Il club cambia ufficialmente pelle, proiettandosi nel futuro con una nuova identit\u00e0 visiva, simbolo di un brand e di uno stile totalmente rinnovati&quot;. La parola chiave, in questo caso, \u00e8 proprio &#039;brand&#039;. Non pi\u00f9 squadra di calcio, ma azienda, e quindi valori, storia e identit\u00e0 del club vanno comunicati con rapidit\u00e0 e iconicit\u00e0.\u00a0Dopo la Juve tocc\u00f2 all&#039;Inter. Lo storico nomogramma nerazzurro \u00e8 infatti stato rielaborato in una chiave minimal per mettere in risalto le lettere &#039;I&#039; e &#039;M&#039;, corrispettivi di &#039;Inter&#039; e &#039;Milano&#039;. Anche la Fiorentina ha modificato il suo giglio in una versione pi\u00f9 stilizzata, mentre il Venezia ha sostituito il leone di San Marco, simbolo della citt\u00e0, con una &#039;V&#039; contenente un leone che ruggisce. Minimo sforzo, massimo risultato.\u00a0\u00a0&quot;Ormai le squadre di calcio sono sempre pi\u00f9 brand. E come ogni brand vanno ciclicamente incontro a operazioni di restyling, che spesso vanno a toccare il logo, ovvero il simbolo per eccellenza del club&quot; dice Maria Claudia Ferrari, esperta di digital marketing, &quot;oggi si va sempre pi\u00f9 verso la minimizzazione perch\u00e8 le squadre comunicano soprattutto su app e social. Prima gli stemmi risaltavano sulle maglie da gioco, oggi sono soggette alle logiche del web, che vuole essere accessibile a tutti. Il Venezia ne \u00e8 esempio lampante&quot;. &quot;Questo processo non \u00e8 proprio soltanto del mondo del calcio, ma di aziende di ogni settore, che stanno puntando a eliminare dettagli giudicati superflui, che sullo schermo di un telefono non si notano nemmeno, per arrivare prima e meglio al consumatore. La sfida \u00e8 creare un logo moderno che sia fedele alle caratteristiche fondamentali dell&#039;azienda&quot;, conclude Ferrari.\u00a0&quot;Coca Cola, Red Bull, Nike, adidas: nessuna azienda \u00e8 rimasta uguale nel corso del tempo. Il rebranding \u00e8 una pratica ciclica, che inevitabilmente investe anche le squadre di calcio&quot;, concorda l&#039;esperto di marketing Alberto Pompili, &quot; oggi c&#039;\u00e8 bisogno di rapidit\u00e0 nella comunicazione, c&#039;\u00e8 una maggiore attenzione a chi guarda quel logo e come pu\u00f2 essere percepito. Tutto \u00e8 filtrato secondo le logiche del marketing. L&#039;Atletico Madrid ha scelto di rifidelizzare i suoi tifosi tornando al vecchio stemma, ma in generale tanti rebranding puntano ad acquisire pubblico nuovo e aprirsi a nuovi mercati, come ad esempio quello asiatico&quot;. &quot;Il target si \u00e8 spostato&quot;, continua Pompili, &quot;prima erano al 99% i tifosi, oggi si punta a intercettare nuovi utenti che non \u00e8 detto che siano appassionati di calcio. E in questo il logo aiuta, perch\u00e9 pi\u00f9 si abbassa la complessit\u00e0 di un&#039;immagine, pi\u00f9 diventa comprensibile, anche se il tifoso la sente meno propria&quot;. Calcio e marketing, marketing e calcio. (di Simone Cesarei)\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Calcio e marketing sono due rette che si intersecano e sovrappongono. 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