Starmer annuncia le dimissioni da primo ministro – laser.it

Starmer annuncia le dimissioni da primo ministro

(Adnkronos) – Il premier britannico Keir Starmer ha annunciato le dimissioni da leader del partito e capo del governo. "Ogni decisione che ho preso è stata dettata dal voler mettere al primo posto il Paese che amo. Per questo motivo mi dimetterò da leader del Partito Laburista", ha dichiarato, intervenendo davanti a Downing Street. "Ho parlato con Sua Maestà il Re questa mattina per informarlo della mia decisione". "La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta a guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda e la accetto con serenità", ha aggiunto. Starmer ha annunciato che rimarrà "in carica come primo ministro fino a quando sarà completata" la sfida per la nomina di un nuovo leader del partito Laburista. "Farò tutto quello che posso per garantire un'ordinata transizione di potere", ha aggiunto, garantendo che assicurerà al suo successore "pieno ed inequivocabile sostegno". Le candidature alla leadership del partito laburista potranno essere presentate dal 9 al 16 luglio, ha detto Starmer, spiegando di aver chiesto al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership del partito. Questa agenda permetterà la presenza del successore di Starmer alla guida del Labour entro la ripresa dei lavori parlamentari a settembre. Il primo ministro britannico ha rivendicato di aver ripristinato la fiducia nell'economia e nella difesa. Prima di annunciare le sue dimissioni, Starmer ha dichiarato di aver ereditato un Partito Laburista "in bancarotta politica, finanziaria e morale" e gli era stato ripetuto "più e più volte" che il partito era "finito". Ma, ha affermato con orgoglio, ha "dimostrato che si sbagliavano". Il leader laburista ha detto di aver cambiato il partito "sradicando il veleno dell'antisemitismo" e di essere riuscito a "ristabilire la fiducia nell'economia e nella difesa''. Starmer ha sottolineato che ''in soli due anni'', sotto la sua leadership, il Regno Unito è riuscito ad avere "un'economia più forte, che cresce più velocemente rispetto ai nostri concorrenti, con salari in aumento, a un ritmo superiore all'inflazione, ogni singolo mese da quando siamo al potere''. Starmer ha quindi parlato di "investimenti garantiti, infrastrutture in costruzione, fine dell'austerità con il calo più rapido delle liste d'attesa del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi 17 anni, il più grande miglioramento dei diritti per i lavoratori e gli inquilini in una generazione''. Quindi, il premier britannico dimissionario ha citato "il maggiore aumento della spesa per la difesa dai tempi della Guerra Fredda''. Parlando di immigrazione, ha spiegato che c'è stato un ''calo degli attraversamenti in barca'' del Canale della Manica, ''la chiusura degli hotel per richiedenti asilo''. Inoltre, ha parlato delle politiche messe in campo dal suo governo per ''la protezione dei giovani dai social media'', con la nuova legge che vieterà l'accesso al social ai minori di 16 anni, e ''mezzo milione di bambini sottratti alla povertà grazie alle scelte che ho fatto". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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