Il caldo infuoca Roma, bagno nel Tevere come nella Senna? Ecco cosa dicono i medici
(Adnkronos) –
Un bagno nel Tevere per contrastare il caldo afoso che sta attanagliando Roma. Follia da 'colpo di calore' o una possibilità ma a determinate condizioni? A lanciare la proposta è Maurizio Palmulli, 74 anni, storico tuffatore romano e per 36 anni volto di Mister Ok. Sulla scia di quanto è accaduto a Parigi, dove le temperature hanno sfiorato i 40 gradi, e in tantissimi hanno scelto la Senna (già 'ripulita' per le Olimpiadi 2024) per rinfrescarsi. L'amministrazione comunale parigina ha infatti consentito ai cittadini, in alcune aree ad esempio nel canale Saint-Martin, di potersi fare il bagno. E a Roma? Il sindaco Roberto Gualtieri aveva annunciato a settembre 2025 l'obiettivo di rendere il fiume dei romani balneabile entro 5 anni. Ma oggi? Sarebbe possibile un bagno nel 'biondo' Tevere? O i rischi igienico-sanitari lo sconsigliano? "Si deve fare attenzione, non è proprio un esempio di 'tranquillità' dal punto di vista sanitario. I fiumi che attraversano le grandi città hanno un alto grado di inquinamento anche batterico. Così il rischio è che invece della 'botta' di calore una persona di prendere qualche batterio". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti. "La verità è che pochi rispettano i consigli anti-afa che i media e noi esperti diamo ogni volta che ci sono le ondate di calore, vedo gente attempata in bicicletta alle 14 – prosegue il professore genovese – Vedo tutte le case con le finestre aperte, chi arriva in ospedale ha bevuto meno del solito. Insomma, è vero che stiamo vivendo un caldo eccezionale ma le persone – come avviene con la prevenzione delle malattie evitabili – non ascoltano". Oggi fare un bagno nel Tevere "vuole dire prendere una multa – ragiona l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – che supera un centinaio di euro. E' vietato perché c'è il rischio di E.coli, di batteri fecali che fanno venire gastroenteriti importanti. E poi ci sono gli scarichi che finiscono nel Tevere e nell'Aniene. Per non parlare anche delle difficoltà di nuotare in un fiume, a Parigi ci sono stati diversi annegamenti. Se – conclude Ciccocci – il progetto del sindaco Gualtieri è quello di rendere il Tevere nei prossimi 5 anni ben venga e ci faremo un bel tuffo, oggi non mi azzerderai a fare il bagno".
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