Operata al femore a 104 anni, già in piedi il giorno successivo all’intervento – laser.it

Operata al femore a 104 anni, già in piedi il giorno successivo all’intervento

(Adnkronos) –
La signora Verina, 104 anni, è stata operata al femore e già il giorno successivo è riuscita ad alzarsi in piedi, pronta a cominciare la riabilitazione che le ha restituito la mobilità. E' accaduto all'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove la signora Verina ultracentenaria in buona salute, è stata sottoposta a un delicato intervento di ortogeriatria reso necessario da una brutta caduta che ha comportato una frattura al braccio e la rottura del femore, che in età avanzata rappresenta una minaccia per la vita, portando nel 30% dei casi alla morte.  In questo caso a fare la differenza, si legge in una nota dell'azienda Usl Irrcs della città emiliana, "l'accurato inquadramento diagnostico e la stabilizzazione pre e post-operatoria, assicurate dalle specialiste geriatre in servizio in Ortogeriatria, che hanno potuto condurre la paziente in sala operatoria in tempi brevissimi. Qui, l’equipe multidisciplinare ortogeriatrica – sezione strategica della Struttura complessa di ortopedia diretta da Michele Cappa – ha garantito alla donna un trattamento rapido, seguito da una precoce fase riabilitativa" L’intervento di osteosintesi praticato in questo caso consiste nell’introduzione di un chiodo endo-midollare con tecnica cosiddetta mininvasiva, rapida e a basso impatto, studiata per tutelare i soggetti più fragili. In fase post-operatoria ha contato la sinergia dell’equipe coordinata dall’infermiera Sonia Mazzola, composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, che ha portato al compiersi di un piccolo miracolo: nel giorno successivo all’intervento, Verina ha potuto riprendere a camminare, iniziando da subito il programma riabilitativo studiato in vista del suo rientro a casa.  "Quello di Verina non è un caso isolato", spiega Michele Cappa. "È il risultato – continua – di un percorso di riferimento sul territorio nazionale, integrato, sicuro e costante, costruito su misura per ognuno degli oltre 600 pazienti che ogni anno accedono all'Ortopedia e traumatologia del Santa Maria Nuova con frattura femorale. Nonostante la forte pressione in termini di attività, il reparto è costantemente impegnato nell’offrire alla popolazione un’assistenza di qualità e consolidare elevati standard di cura, soprattutto in presenza di casistica complessa". La primavera e l’estate – riferisce la Ausl – sono periodi dell’anno nei quali si intensifica l’afflusso in Traumatologia d’urgenza e in reparto, a causa di traumi da caduta, incidenti sul lavoro e stradali, infortuni sportivi. Sono cambiate anche le abitudini dei reggiani che sempre di più prediligono la permanenza nel territorio provinciale, scenario che ha generato negli ultimi anni un trend di crescita costante, pari al 4% annuo, di pazienti che necessitano delle cure dell'Ortopedia, una struttura la cui attività spazia trasversalmente in ogni fascia d'età. 
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