Campitiello: “In Italia 17 mln di donne in menopausa, serve più sostegno” – laser.it

Campitiello: “In Italia 17 mln di donne in menopausa, serve più sostegno”

(Adnkronos) – "La menopausa non deve essere considerata l'ultima fase della vita, ma un nuovo inizio". È il messaggio lanciato da Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, intervenendo alla presentazione del progetto 'Menopausa. Riscriviamo le regole', oggi alla Camera. Campitiello ha ricordato che in Italia "sono circa 17 milioni le donne in menopausa e che ogni anno 450 mila entrano in questa fase della vita. Un fenomeno che", ha sottolineato, "non riguarda solo la salute, ma ha anche importanti ricadute sociali ed economiche. Secondo i dati della Women's Health Initiative, la menopausa rappresenta addirittura la seconda causa di abbandono del lavoro dopo la maternità. Questo significa che il Paese non sostiene ancora adeguatamente le donne in questa fase della vita".  La menopausa "non è una malattia e nella maggior parte dei casi non richiede una terapia", ha precisato Campitiello. "È però una condizione che comporta cambiamenti fisici e sintomi che possono incidere profondamente sulla qualità della vita e sulla capacità di svolgere normalmente l'attività lavorativa". Per questo motivo, "è necessario sviluppare percorsi multidisciplinari dedicati – ha osservato – che accompagnino le donne non solo dal punto di vista clinico, ma anche psicologico e sociale. Le donne rappresentano un asse portante del Paese: sono professioniste, leader, si prendono cura delle famiglie e contribuiscono in modo determinante all'economia. Vanno sostenute in tutte le fasi della vita, anche dal punto di vista della prevenzione oncologica". Campitiello ha richiamato anche "l'importanza di rendere gli ambienti di lavoro più adeguati alle esigenze delle donne in menopausa. Può sembrare banale, ma predisporre ambienti più confortevoli per chi soffre di vampate di calore o garantire servizi igienici facilmente accessibili in caso di disturbi urinari significa favorire il benessere e consentire alle donne di continuare a lavorare nelle migliori condizioni possibili" ha aggiunto.  Sul fronte delle iniziative istituzionali, Campitiello ha ricordato che "il ministero della Salute ha istituito una struttura interdipartimentale dedicata alla salute della donna, con un approccio che accompagna tutto il percorso di vita, dall'infanzia all'adolescenza, dall'età riproduttiva fino alla menopausa". Tra le novità illustrate, Campitiello ha citato anche i progetti finanziati attraverso il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm), "dedicati ai percorsi innovativi per la menopausa, oltre all'inserimento del tema nel Piano nazionale della prevenzione con un approccio orientato all'intero arco della vita". "La grande novità di quest'anno è l'attivazione di percorsi di supporto psicologico per le donne in menopausa", ha spiegato. "Questa fase non deve essere vissuta come uno stigma. Così come accompagniamo gli adolescenti nei momenti di cambiamento, dobbiamo sostenere anche le donne durante la menopausa, considerandola non una fine ma un nuovo inizio". Campitiello ha ribadito l'impegno del ministero a lavorare insieme alle società scientifiche e alle associazioni. "La prevenzione resta il miglior farmaco per vivere meglio e più a lungo. In un Paese in cui aumenta la longevità e si allunga la vita lavorativa, è fondamentale accompagnare le donne in ogni fase della loro esistenza" ha poi concluso. 
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