Furto Fentanyl a Roma: cos’è l’analgesico 80 volte più potente della morfina – laser.it

Furto Fentanyl a Roma: cos’è l’analgesico 80 volte più potente della morfina

(Adnkronos) –
Ha una potenza 80 volte superiore alla morfina e 50 volte rispetto all'eroina. E' il Fentanyl che insieme ai suoi derivati è utilizzato come anestetico e analgesico sia in medicina sia in veterinaria. E' il nemico pubblico numero uno per le autorità internazionali di tutti i Paesi. L'Italia nel 2024 ha varato il 'Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici' proprio per prevenire e intervenire su questo fronte.  
Il furto di 80 fiale di fentanyl dalla farmacia dell'ospedale Israelitico di Roma preoccupa Palazzo Chigi, da dove filtra "forte allarme" per "il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze, nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse". Soprattutto perché 80 fiale di fentanyl sono idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito.  Il fentanyl viene assunto tramite iniezione endovenosa, cerotti transdermici, pastiglie transmucose orali e compresse vestibolari. La polvere di fentanyl o i cerotti vengono anche fumati o assunti per via intranasale (sniffati), spiega la Direzione centrale per i Servizi antidroga sul proprio sito. Ha effetti psicoattivi, "è un analgesico che agisce principalmente sul recettore μ-oppiaceo. Oltre alla sua azione analgesica, il fentanyl provoca stordimento ed euforia, quest’ultima meno marcata rispetto all’eroina e alla morfina".   Negli Usa si è stimato – secondo uno studio pubblicato 'Addiction' – che la proporzione di decessi attribuibili al fentanyl è aumentata più di 50 volte dal 2010, passando dallo 0,6% (235 decessi) nel 2010 al 32,3% (34.429 decessi) nel 2021. Una escalation che sta preoccupando le autorità americane, e l'amministrazione Trump aveva già lanciato un'offensiva contro la diffusione di questa molecola. L'overdose da fentanyl "comporta una depressione respiratoria che può regredire con il naloxone. Può anche subentrare una morte improvvisa per arresto cardiaco o grave reazione anafilattica", avverte la Direzione centrale per i Servizi antidroga. Il fentanyl arriva dopo l'allarme sull'abuso di ossicodone, che sempre negli Usa ha causato dipendenza e decessi. 
Il fenomeno ha acceso le sirene di Hollywood anche dopo i decessi di star come Prince e il rapper Mac Miller. Netflix ha prodotto 'Painkiller' che racconta l'epidemia di oppiacei in America. Sempre su Netflix è uscito 'Pain Hustlers – Il business del dolore' con Emily Blunt e Chris Evans, che punta i riflettori sulle armi usate nel nuovo millennio dall'industria farmaceutica per promuovere prima l'ossicodone e poi sostanze ancora più potenti come il fentanyl. La piattaforma Hulu ha affrontato il tema nel 2021 con 'Dopesick', con Michael Keaton, esaminando il modo in cui un'azienda ha causato l'epidemia di dipendenza e assuefazione da oppioidi.    "Con decreto 30 giugno 2020 sono stati inseriti nella tabella I delle sostanze stupefacenti e psicotrope gli analoghi di struttura e derivati del fentanil, un oppioide sintetico utilizzato per la terapia del dolore e come anestetico, da usare sotto stretto controllo medico", ricorda il ministero della Salute sul proprio sito. Il Piano nazionale di prevenzione contro l'uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici è stato concepito come unico strumento dinamico, basato su una strategia integrata e multidisciplinare che vede la collaborazione attiva di diversi ministeri ed enti. Il Piano prevede: l'acquisizione di dati da selezionati canali web per monitorare la commercializzazione illecita di fentanyl e precursori, con particolare attenzione alla presenza di mercati online nel dark web, con l'utilizzo di criptovalute e con preferenza per il canale Telegram; Il monitoraggio e l'individuazione di nuove sostanze da taglio per oppiacei, come la xilazina e i nitazeni, e approfondimenti sul possibile uso dell'intelligenza artificiale nella produzione di nuovi oppioidi sintetici; Il coinvolgimento attivo dei Centri antiveleni e dei Laboratori di tossicologia forense nella formazione di operatori sanitari e nella diffusione di screening per il fentanyl, con circa 20 strutture sanitarie attrezzate per il rilevamento.  Dopo il furto a Roma, nei prossimi giorni sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl, "con l'obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari", trapela da Palazzo Chigi.  
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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