Il cardinale Pizzaballa riceve il premio Pacis Nuntius 2026 a Montecassino
(Adnkronos) – A Montecassino il patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha ricevuto il premio Pacis Nuntius 2026, accolto dal padre Abate Dom Luca Fallica e dalla comunità benedettina. Nel monastero, raso al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, il cardinale ha richiamato la devastazione di Gaza, "l'80% è distrutta", ha detto, e ha lanciato un appello alla pace: il cambiamento deve partire dal basso, con lavoro sociale, culturale e un linguaggio non violento (VIDEO). Nel suo saluto, Dom Luca Fallica ha ricordato il cammino spirituale che condurrà al 2029, fondato su pace, luce, comunione e speranza. "Stiamo scandendo il cammino che ci condurrà a celebrare nel 2029 i 1500 anni dell'arrivo di San Benedetto su questo colle e della conseguente nascita di questa abbazia di Montecassino" ha detto, spiegando che il premio è stato assegnato a Pizzaballa per il suo impegno in Terra Santa. Ha richiamato San Benedetto, San Paolo VI e la storia dell'Abbazia come simboli di ricostruzione e testimonianza di pace. Pizzaballa ha confessato l’emozione di trovarsi per la prima volta a Montecassino, riconoscendo il valore simbolico del monastero nella memoria europea. Il cardinale ha lanciato un messaggio di speranza: il cambiamento deve partire dal basso, con lavoro sociale e culturale, facendo rete e curando il linguaggio, "prima forma di violenza". La pace, ha detto, richiede tempo, ma può arrivare se si crede nel percorso e si lavora insieme. Nel chiostro dei Benefattori, la Gendarmeria Vaticana ha offerto un omaggio musicale. Poi una bandiera della pace lunga 20 metri, realizzata a mano, ha ricoperto la scala del chiostro del Bramante. La mattinata si è conclusa con la preghiera del cardinale nella cappella delle Reliquie e nell'oratorio di San Giovanni Battista, nel punto più vicino alla reliquia di San Benedetto.
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