Tragedia nel mondo del rugby: Cléa Menier muore a 17 anni per un colpo alla testa durante una partita
(Adnkronos) – Una tragedia improvvisa ha sconvolto il mondo del rugby francese. Cléa Menier, appena 17 anni, è morta dopo aver subito un violento colpo alla testa durante la partita tra l’Union du Bassin Marmandais, il club in cui militava, e l’Agen, disputata sabato scorso.
Secondo quanto comunicato dalla società, l’impatto ha provocato un arresto cardiocircolatorio. I soccorritori sono intervenuti immediatamente, avviando le manovre di rianimazione che hanno permesso di stabilizzare inizialmente le condizioni della ragazza. Cléa è stata quindi trasportata d’urgenza all’ospedale Pellegrin di Bordeaux, dove purtroppo è deceduta a causa delle ferite riportate.
La notizia è stata diffusa soltanto nelle scorse ore, accompagnata da messaggi di cordoglio e vicinanza da parte del club e della Federazione francese di rugby. Al momento, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle circostanze dell’accaduto. La Federazione ha assicurato che sarà fatto tutto il possibile per comprendere la dinamica della tragedia e che verrà attivato un servizio di supporto psicologico per aiutare le persone coinvolte ad affrontare il dolore.
“Siamo sotto choc, sprofondati in una enorme tristezza”, ha dichiarato l’Union du Bassin Marmandais, manifestando vicinanza alla famiglia, alle compagne di squadra e a tutte le persone che hanno condiviso con lei la passione per il rugby. Un pensiero speciale è stato rivolto ai genitori di Cléa, Cécile e Johann, al fratello Clément e alla sorella Coline, anche lei giocatrice della società. Il club ha inoltre ringraziato il personale sanitario e i vigili del fuoco intervenuti, sottolineando gli sforzi compiuti per tentare di salvarle la vita.
Anche la Federazione francese di rugby ha voluto rendere omaggio alla diciassettenne, definendo la sua scomparsa una tragedia che “sconvolge la famiglia del rugby”. Nel messaggio ufficiale, la Ffr ha espresso solidarietà ai familiari e ai cari di Cléa, estendendo il proprio sostegno alle compagne di squadra, agli educatori e a tutti i membri dell’Union du Bassin Marmandais.
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