Cortei e manifestazioni, Viminale rafforza i controlli rafforzati: “Violenti saranno isolati”
(Adnkronos) – In vista delle manifestazioni di piazza da domani, venerdì 30 ottobre 2026, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha riunito oggi prefetti, questori e vertici delle forze di polizia per fare il punto sulla sicurezza nelle città. Al centro dell’incontro al Viminale, la gestione delle mobilitazioni nelle aree più sensibili, il rafforzamento dei controlli e la prevenzione di possibili disordini. In particolare, sono stati analizzati gli scenari che potranno presentarsi nelle aree più sensibili delle città interessate da possibili proteste e mobilitazioni, anche in conincidenza con lo sciopero generale indetto dai sindacati di base.
Le Forze dell’ordine insieme ai rinforzi messi a disposizione dal Viminale, coordinate dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, garantiranno un capillare presidio del territorio per la gestione dei numerosi eventi in programma. Anche grazie ad un continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell’intelligence e dagli investigatori delle Forze di polizia, sarà messa in campo un articolato dispositivo per tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze.
Durante la riunione il ministro Piantedosi ha rinnovato il suo apprezzamento per l’impegno di tutti gli operatori delle Forze dell’ordine che, anche nelle ultime settimane, come sempre fatto in passato, hanno ancora una volta dimostrato la capacità di saper gestire, con intelligenza, professionalità ed equilibrio, situazioni molto complesse.
Nel dibattito sulla sicurezza e sulla gestione delle manifestazioni, è intervenuto anche Lucio Pifferi, direttore Centrale della Polizia di Prevenzione e coordinatore dei servizi antiterrorismo della Polizia di Stato, che ha fatto riferimento agli episodi di devastazione e saccheggio verificatisi il 17 e 18 ottobre.
Pifferi ha escluso che le informazioni disponibili siano state trascurate, spiegando come avviene il coordinamento tra forze di polizia, intelligence e autorità di pubblica sicurezza. “Sono io il presidente del Casa (Comitato di analisi strategica antiterrorismo) e posso affermare con certezza che le informazioni raccolte dalle forze di Polizia e dalle agenzie di intelligence vengono con immediatezza messe a sistema da parte dell’Ufficio Ordine Pubblico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e sul territorio dalle Autorità di Pubblica Sicurezza senza alcuna sottovalutazione. Per quanto riguarda le azioni, diffuse e frastagliate, di devastazione e saccheggio che si sono verificate nelle giornate del 17 e del 18 ottobre nessun allarme è stato sottovalutato né queste azioni erano completamente prevenibili per le dimensioni e per le modalità con cui, per la prima volta sono state poste in essere”.
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