Libano, tregua Israele-Hezbollah ma Idf attaccano nel Sud: 5 morti
(Adnkronos) – E' salito a cinque morti il bilancio del raid aereo israeliano condotto oggi contro la città di Arabsalim nel sud del Libano, nonostante l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna affermando che aerei da guerra e droni israeliani hanno effettuato una serie di attacchi nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino, distruggendo edifici residenziali e case, mentre l'artiglieria israeliana ha bombardato Nabatieh e la sua periferia prima dell'alba. L'intesa è arrivata ieri dopo una notte di attacchi condotti da Hezbollah nel sud del Libano – che hanno portato all'uccisione di quattro soldati israeliani – e la minaccia del ministro per la sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir: "Tutto il Libano deve bruciare". Dopo il raggiungimento dell'accordo con Hezbollah, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha scritto su X che l'esercito israeliano "godrà di piena libertà operativa per eliminare le minacce in ogni area in cui il capo di Stato Maggiore ha disposto tutte le capacità necessarie alle forze militari sul campo". L'intelligence americana è convinta che Israele continuerà i raid contro Hezbollah nel sud del Libano nonostante l'accordo, scrive intanto il New York Times citando proprie fonti, secondo le quali Israele è frustrata dall'accordo che gli Stati Uniti hanno raggiunto con l'Iran. Inoltre, prosegue il giornale, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si trova ad affrontare una pressione politica interna che gli chiede di continuare a colpire Hezbollah per garantire la sicurezza delle comunità israeliane che vivono al nord.
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